Cultura

La Commissione europea taglia due milioni di euro alla Biennale di Venezia per il ritorno del padiglione russo

La decisione della Biennale di includere la Russia nella 61a mostra d’arte contemporanea provoca il ritiro dei fondi europei, scatenando un dibattito su arte e politica.

Il totem espositivo all’?accesso dei Giardini della Biennale di Venezia, 13 Marzo 2026. ANSA/ANDREA MEROLA ANSA

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La Biennale di Venezia ha perso due milioni di euro di finanziamenti a causa della decisione di consentire alla Russia di partecipare alla 61a mostra d’arte contemporanea che aprirà il 9 maggio, ha reso noto giovedì 23 aprile 2026 la Commissione europea.

La Commissione ha informato la Fondazione Biennale del taglio dei finanziamenti e le ha concesso 30 giorni di tempo per difendere la propria decisione di includere la Russia per la prima volta dall’invasione dell’Ucraina nel 2022.

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Il portavoce Thomas Regnier ha affermato che la Commissione condanna fermamente la riapertura del padiglione russo.

Gli artisti russi si sono ritirati nel 2022 e la Russia non ha presentato una mostra nel 2024 per il suo padiglione permanente, che ha invece prestato alla Bolivia. L’ultima partecipazione della Russia all’esposizione internazionale d’Arte risale al 2019.

La Biennale ha affermato in una nota che “non avere l’autorità di impedire a un Paese di partecipare. Può chiedere di partecipare qualsiasi Paese riconosciuto dalla Repubblica italiana”. Aggiungendo che la Biennale enfatizza ildialogo, l’apertura e la libertà artistica.

La Commissione europea ha informato la fondazione della Biennale del taglio dei finanziamenti in tre anni, come annunciato precedentemente.

“Condanniamo fermamente il fatto che la Fondazione di Biennale abbia consentito la riapertura del Padiglione russo’’, ha affermato Regnier.

Poiché la Russia è proprietaria del padiglione costruito nel 1914 negli storici Giardini, le è stato richiesto solo di inviare notifica della sua richiesta di partecipazione, ha affermato la Biennale.

“La Biennale di Venezia rifiuta ogni forma di esclusione o censura della cultura e dell’arte. La Biennale, come la città di Venezia, continua ad essere un luogo di dialogo, apertura e libertà artistica, favorendo i legami tra popoli e culture, con la costante speranza di porre fine ai conflitti e alle sofferenze,’’ ha affermato la Biennale.

La Biennale d’arte contemporanea è la più antica e importante del mondo e comprende una mostra principale accanto a padiglioni nazionali, curati separatamente dalle nazioni partecipanti.

Per questa edizione, 99 paesi presenteranno padiglioni nazionali, 29 dei quali nei Giardini e i restanti distribuiti nell’Arsenale e in tutta la città.

In passato la Biennale ha rifiutato le pressioni volte a escludere dalla partecipazione paesi, tra cui Iran e Israele.

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