Da venerdì 27

L’orologeria che guarda al futuro: il nuovo 24Hours

È in edicola il numero di marzo, dedicato alle più interessanti soluzioni tecniche nel mondo delle lancette, che uniscono all’innovazione estetica il rigore della ricerca scientifica.

di Redazione

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Portare l’orologeria nel futuro, tenendo ben salde le radici nella tradizione che l’ha resa grande, implica un assoluto rispetto dell’heritage e un’indispensabile volontà di osare su importanti soluzioni tecniche, ma anche su significativi dettagli estetici. Visione di cui le novità presentate dai marchi orologieri, in questo inizio anno, sono un’esemplare testimonianza. Il primo numero del 2026 di 24 Hours ne racconta alcune, a cominciare dal protagonista della Cover Story, lo speciale Prospex Marinemaster 1968 Heritage Diver’s Watch Jamstec di Seiko, un’edizione limitata che celebra sia la lunga storia del marchio giapponese nel mondo della subacquea, sia il suo legame con le esplorazioni scientifiche. A seguire, il Maglia Milanese Monete di Bulgari, un prezioso orologio segreto con una moneta antica con l’effigie di un imperatore romano e un movimento meccanico all’avanguardia, che vede, per la prima volta in un prodotto della maison, la dotazione di un bracciale a maglia milanese. Con i festeggiamenti per il 150° anniversario alle spalle, Audemars Piguet entra in un nuovo capitolo della sua vita con il 150 Heritage, un complicatissimo modello da tasca realizzato in soli due esemplari, e con il Neo Frame Ore Saltanti, da polso, ispirato a una sua creazione degli anni Venti. Tag Heuer continua la sua legacy nei cronografi introducendo una serie di nuovi Carrera tra i quali spicca il futuristico Carrera Split-Seconds Chronograph. Louis Vuitton, pur essendo un marchio relativamente giovane nel mondo delle lancette, continua nell’opera di costruzione di una sempre più solida reputazione in questo settore come dimostrano i recenti Escale con complicazioni dedicate ai viaggiatori. Breguet è una brand che ha fatto la storia dell’orologeria e che continua a farla con nuove soluzioni meccaniche, come quelle introdotte nell’Expérimentale 1, che può fregiarsi anche del titolo di orologio scientifico. Tiffany & Co. presenta Tiffany Timer che si ispira, con tante sorprese, al suo primo cronografo da tasca del 1866. Si continua con Baume & Mercier e le novità del suo iconico Riviera; con Omega e le inedite soluzioni cromatiche del quadrante dei suoi nuovi Speedmaster Moonwatch Professional, e con Vacheron Constantin con tre versioni di Traditionelle Calendario Perpetuo Ultra-Piatto. Poi ci sono l’orgoglio di Venezianico che presenta un’orologeria made in Italy con il Redentore Utopia II e Bulova che ha riproposto in chiave contemporanea delle nuove versioni di Accutron, il famoso orologio con meccanismo con diapason. Nella galleria di questo numero prendono posto Patek Philippe, Panerai, Longines, Grand Seiko, Zenith e Gérald Genta. 24 Hours -ha incontrato Alejandro Galán, una delle star mondiali del padel e friend of the brand di Hublot. Per l’orologeria preziosa, spazio a due modelli nel segno del rosso: l’Oyster Perpetual Datejust 31 di Rolex e il Premiére Ribbon Red di Chanel. Infine, si fa tappa a Roma, nel cuore di Piazza di Spagna, alla scoperta della boutique JaegerLeCoultre Hausmann & Co.

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