L’Its Academy Mobilità sostenibile, Aerospazio, Meccatronica del Piemonte trampolino per il lavoro dei giovani
Tasso di occupazione del 98%. Collaborano con l’Istituto quasi 200 aziende, la docenza dal mondo del lavoro è pari all’85%, l’altro 15% arriva da università e centri di ricerca e trasferimento tecnologico
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La nuova tappa del viaggio che Il Sole 24 Ore dedica agli Its Academy ci porta a Torino. E in particolare all’Its Academy Mobilità sostenibile, Aerospazio, Meccatronica del Piemonte, un’assoluta eccellenza nella formazione dei giovani nel settore della meccanica.
L’Istituto accoglie 800 studenti
L’Istituto accoglie circa 800 studenti, il tasso di occupazione sfiora il 98%, il rimanente 2% sceglie di proseguire negli studi utilizzando le passerelle con il politecnico di Torino. Grazie anche alla spinta del Pnrr sono in partenza 14 percorsi formativi.
Il collegamento con lavoro e ricerca
Collaborano con l’Its Academy Mobilità sostenibile, Aerospazio, Meccatronica del Piemonte quasi 200 aziende, la docenza dal mondo del lavoro è pari all’85%, l’altro 15% arriva da università e centri di ricerca e trasferimento tecnologico. Si punta molto su ricerca e didattica laboratoriale: è operativo un Application Center, vale a dire un villaggio dei laboratori dove i ragazzi vivono l’ambiente della fabbrica toccando con mano le nuove tecnologie.
Gli sbocchi occupazionali
«Già il 75-80% dei ragazzi ha un lavoro alla fine del primo anno - ha sottolineato il presidente dell’Its Academy Mobilità sostenibile, Aerospazio e Meccatronica, Stefano Serra, che è anche vice presidente di Federmeccanica con delega a Istruzione e Formazione -. Questo vuol dire che iniziano a studiare a ottobre, finiscono il primo anno a giugno, e al primo di luglio hanno un contratto di lavoro e diventano dei cittadini come tutti gli altri».
La spinta del Pnrr e le innovazioni realizzate
«Il Pnrr - ha proseguito Serra - è stato sicuramente un elemento che ha consentito il cambiamento. Senza trascurare che una Fondazione come la nostra ha un potenziale che potrebbe tranquillamente arrivare a 1.200-1.300 ragazzi. Con i fondi Pnrr abbiamo investito in nuovi laboratori. Con l’application village consentiamo ai ragazzi di lavorare sulle nuove tecnologie che poi ritrovano in fabbrica. Quindi, imparano a studiare lavorando come in una fabbrica. Nuove tecnologie - ha spiegato Serra - che vanno dalla robotica avanzata che ormai non è più robotica industriale di quella robotica collaborativa, piuttosto che il famoso cane a quattro zampe. Interagire con questi oggetti nei challenge che diamo ai ragazzi, sviluppare applicazioni e soluzioni questa è una cosa che ovviamente gli dà un vantaggio enorme, oltre a lavorare a stretto contatto con le aziende che plasmano la tecnologia in aeronautica, spazio e meccatronica del futuro».
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