Sei Nazioni

Rugby, l’Italia stecca l’ultima e fa risorgere il Galles

Al Principality Stadium di Cardiff, i padroni di casa battono gli Azzurri per 31 a 17 e interrompono una serie di 15 sconfitte consecutive nel torneo

di Giacomo Bagnasco

Rugby Union - Six Nations Championship - Wales v Italy - Principality Stadium, Cardiff, Wales, Britain - March 14, 2026 Italy's Federico Ruzza looks dejected after the match Action Images via Reuters/Andrew Boyers

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L’Italia fallisce l’occasione di centrare il migliore Sei Nazioni di sempre, e il Galles si toglie di dosso un peso enorme interrompendo una serie negativa che nel torneo durava da 15 partite. A Cardiff finisce 31-17, ma a a colpire è soprattutto quel 31-0 con cui i padroni di casa - autori di quattro mete - conducevano quando mancava mezz’ora alla fine. Da quel momento hanno segnato solo gli Azzurri: tre mete con un valore soprattutto “cosmetico”, perché l’esito finale era di fatto ormai deciso.

Alla vigilia il ct azzurro Gonzalo Quesada fissava un obiettivo che andava al di là del risultato, augurandosi che anche in questa partita, come nelle prime quattro, la squadra dimostrasse consistenza dal primo all’ottantesimo minuto. Speranza delusa, purtroppo, a causa di una prima frazione totalmente non all’altezza dell’Italia vista fin qui. C’è anche un dato statistico complessivo che inquadra questo match, nel quale i placcaggi mancati hanno superato il 20% del totale.

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Un primo tempo determinante, dove le cose non hanno proprio funzionato. Ritmo meno alto del solito, possesso e territorio insufficienti, contatti e reattività non troppo consistenti, due presenze nell’area dei 22 avversari che potevano portare punti e invece sono state sprecate, una difesa meno efficiente e attenta del solito. Aggiungiamo qualche iniziativa velleitaria figlia della frustrazione. Al di là di alcune decisioni dubbie dell’arbitro, la superiorità del Galles è stata perfino sorprendente per quanto era netta.

Di sicuro, se abbiamo visto i peggiori 40’ degli Azzurri nel Sei Nazioni 2026, si può rovesciare il discorso a proposito dei padroni di casa, che avevano mostrato progressi nei due turni precedenti ma non erano mai riusciti a offrire una performance del genere. Tutto utile a portare entusiasmo in campo e sugli spalti, mentre gli Azzurri sono parsi a tratti poco concentrati e addirittura smarriti.

Esemplare la prima meta dei Dragoni, dopo che Paolo Garbisi aveva fallito un penalty non impossibile. Al 15’ touche vinta dai padroni di casa, azione offensiva a grande ritmo e poi il n. 8 Wainwright sfonda: di potenza, sì, ma anche approfittando della difesa poco aggressiva di Nicotera e Lorenzo Cannone.

Terribile, poi, l’uno-due tra il 25’ e il 28’. Due punizioni giocate in rimessa laterale, due spinte vincenti con il tocco finale prima di Wainwright (che fa doppietta) e poi di Lake. In questa ultima occasione tutto è nato da un lancio in touche per gli Azzurri che si sono fatti rubare la palla dai gallesi, pronti a impostare un contrattacco fulmineo.

Il secondo tempo è iniziato togliendo ogni dubbio sulle prospettive del match, perché il Galles parte arrembando e , dopo soli quattro minuti, il brillante mediano di apertura Dan Edwards si allarga e crea lo spunto per la meta. Sue anche tutte le trasformazioni e suo il drop del temporaneo 31-0.

Dragoni elettrizzati ed euforici, ma da quel punto in poi anche attenti a gestire la partita. L’Italia comincia a giocare meglio, al 52’ ha la “sua” penaltouche, con Di Bartolomeo che va in meta sulla spinta collettiva, mentre il pilone avversario Griffin prende un giallo e sta fuori dieci minuti. Da lì in poi, per gli Azzurri, due mete annullate “al video”, di Ioane e Marin, e due segnature valide. Alla mezz’ora notevole break sull’out destro di Menoncello, il migliore dei nostri, e successivo cambio di fronte fino al tocco decisivo di Allan. E a tempo scaduto la meta di Garbisi, dopo una mischia chiusa e una bella sequenza di passaggi.

Consolazioni magre a fronte di una partita giocata sotto la sufficienza, che però non toglie il segno “più” al Sei Nazioni azzurro, il primo con l’en plein di vittorie casalinghe.

La partita

Galles-Italia 31-17 (primo tempo 21-0). Per il Galles: 4 mete (Wainwright al 15’ e al 25’, Lake al 28’, Edwards al 44’), 4 trasformazioni (Edwards), 1 drop (Edwards al 48’). Per l’Italia: 3 mete (Di Bartolomeo al 52’, Allan al 69’, P. Garbisi all’81’), 1 trasformazione (P. Garbisi al 52’). Calci tra i pali: Edwards 4 su 4; Garbisi 1 su 4. Cartellino giallo a Griffin al 52’.

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