L’irresistibile ascesa del padel. Prossima sfida: le Olimpiadi
I progetti del presidente della Federazione, Luigi Carraro
di Gaia Brunelli
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Per il secondo anno consecutivo Cagliari ha ospitato lo spettacolo del padel mondiale. In Sardegna si è disputata l’unica tappa del World Padel Tour (per ora) presente sul nostro territorio e a distanza di 365 giorni si ha l’esatta percezione di come questo sport stia evolvendo in maniera repentina. Ne è convinto il presidente della Federazione italiana padel, Luigi Carraro: il suo obiettivo è la partecipazione alle Olimpiadi e l’aumento delle tappe italiane nel circuito internazionale.
«Quest’anno con la possibilità di vedere tutto questo pubblico sugli spalti, mantenendo pur sempre le norme Covid, abbiamo avuto ancora di più la reale sensazione della passione che ormai accompagna questo sport. La gente è arrivata da tutta l’Italia per seguire i grandi campioni del Padel, per vederli da vicino, strappare un selfie o un autografo. Sentire il calore di questo pubblico ci ha riempito di gioia in questo secondo anno della tappa di Cagliari». Queste le parole di Carraro che sta assistendo da vicino, numeri alla mano, al successo di questo sport.
«Il risultato più impressionante – sottolinea il presidente della Federazione – è stato che già da giovedì, quindi dagli ottavi di finale, i biglietti erano tutti sold out. I numeri sono davvero straordinari. Quando sono stato eletto presidente della Fip (nel 2018) in Italia si sfioravano i 750 campi, oggi ne abbiamo oltre 3.600. I praticanti crescono giorno dopo giorno e i tesserati della Federazione Italiana Tennis ormai sono saliti a 65mila. La Spagna che è considerato il paese più importante a livello di padel in Europa ha 85mila tesserati. Ci stiamo avvicinando velocemente e questo ci fa ben sperare per la futura crescita del nostro sport».
A livello regionale il Lazio detiene il 30% di tutti i campi presenti in Italia (seguito da Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Piemonte) e Roma è la provincia con il maggior numero di campi (826), poi arrivano Milano, Latina, Torino e Napoli. Ed è per questo motivo che sono iniziati i dialoghi per provare a inserire una nuova tappa italiana nel circuito internazionale del World Padel Tour che al momento comprende 18 prove in formula Open e Master oltre all’attesissimo Final Master che si terrà a Madrid dal 16 al 19 dicembre. I Paesi coinvolti sono Italia, Portogallo, Svezia, Argentina, Messico e Spagna. La sensazione è che presto si possa aggiungere un altro appuntamento italiano, magari nella capitale...
«L’Italia – dice Carraro – è il paese che cresce più di tutti a livello mondiale. Nel 2019 abbiamo ospitato i campionati europei, nel 2020 la prima tappa del World Padel Tour a Cagliari, quest’anno ci sono state le finali di Serie A e di nuovo la tappa sarda del WPT. Ecco, credo che nel 2022 potremo aspettarci delle belle sorprese. Ci sono varie regioni d'Italia che stanno dialogando con la federazione italiana tennis…».







