L’industria musicale porta in tribunale l’intelligenza artificiale
Partono le prime grandi cause contro le startup dell’Ai generativa. Alla ricerca di un rapporto più sano tra tecnologia, autori e mercato
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Si aprono le prime grandi cause dell’industria musicale mondiale contro l’intelligenza artificiale generativa. E le sentenze, quando e se arriveranno, potranno cambiare i destini di questa tecnologia e delle aziende a contorno.
La Recording Industry Association of America (Riaa) ha annunciato in settimana di due cause per violazione del copyright contro Suno e Udio, servizi che permettono di generare canzoni tramite prompt.
La causa contro Suno è stata depositata presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto del Massachusetts, mentre la causa contro Uncharted Labs, sviluppatore di Udio AI, è stata depositata presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto meridionale di New York.
La Riaa rappresenta la quasi totalità dell’industria musicale, tra cui Sony Music Entertainment, UMG Recordings e Warner Records.
In sostanza la Riaa accusa i due servizi di avere saccheggiato l’intero patrimonio musicale mondiale per addestrare i loro servizi e gli stessi output dell’IA violano il copyright.





