L’industria dell’auto tedesca perde 48.700 posti di lavoro nel 2025
L’Ufficio federale di Statistica evidenzia un calo occupazionale del 6,3% nel settore auto, con forti riduzioni nelle aziende fornitrici di parti e accessori.
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L’industria automobilistica tedesca ha perso nell’ultimo anno 48.700 posti di lavoro, il dato è stato diffuso dall’Ufficio federale di Statistica. Si tratta di un calo del 6,3% registrato nei primi primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024 e rappresenta la flessione più rilevante nei settori industriali con più di 200mila occupati.
La crisi del settore auto dunque macina numeri importanti nel paese che è primo per volumi produttivi in Europa e anche per numero di immatricolazioni sul mercato. Un primato che costa caro alla Germania, casa dei principali gruppi europei tra Volkswagen, Bmw e Mercedes, che paga anche la forte disaffesione del mercato cinese - mercato verso il quale i principali player tedeschi sono molto esposti - rispetto ai marchi europei.
Nel quadro della difficile congiuntura industriale tedesca c’è da registrare anche il del 5,4% della produzione e della lavorazione di metalli e del 3% del comparto dell’ottica di precisione. Per il settore automobilistico il calo riguarda soprattutto le aziende fornitrici, che fanno registrare un taglio del 4% dei posti di lavoro nei settori carrozzerie, sovrastrutture e rimorchi, mentre sia arriva addirittura all’11% per la produzione di parti e accessori per autoveicoli. Il calo per le case produttrici, invece, si ferma al 3,8%.
A soffrire in Germania dunque è soprattutto la filiera dei produttori Tier1 e Tier2, che stanno assorbendo i contraccolpi legati alla contrazione dei volumi produttivi e al ridimensionamento del mercato che in media in tutta Europa vale circa il 20% in meno rispetto al 2019, anno precedente alla crisi del Covid. Nel primo semestre dell’anno le immatricolazioni nel primo mercato europeo (25% di quota) sono calate del 4,9% rispetto al -1,9% della media europea. Quanto alla produzione globale di auto, è cresciuta nel semestre del 3,5% a fronte di volumi europei in contrazione del 2,6%. In questo contesto la Germania è riuscita comunque a recuperare il 4,4% di produzione in più rispetto al primo semestre del 2024, con all’attivo una quota del 35% dell’intera produzione auto europea (fonte Acea).
I contraccolpi della frenata dell’industria automotive tedesca arrivano sull’intero indotto italiano dell’automotive, che ha nella Germania il suo primo mercato di esportazione e che da gennaio ad agosto ha visto calare, nel complesso, l’export di circa il 2,3%, una contrazione che segue il -2,9% del 2024 e che è costato al Made in Italy italiano minori esportazioni per oltre un miliardo e mezzo nel biennio.









