L’indipendenza finanziaria rende le donne più libere di reagire
La lettera della madre di due ragazze pone l’accento sull’importanza dell’emancipazione finanziaria femminile. Ma solo il 58% delle donne ha un conto corrente personale
di Federica Pezzatti
3' di lettura
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Concetta C.
Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne la sua lettera ci consente di affrontare il tema che già lei con le sue riflessioni ha centrato. Donne più indipendenti e più in grado di autodeterminarsi sono sicuramente uno degli antidoti alla violenza. Naturalmente non l’unico, ma indubbiamente anche l’indipendenza economica può consentire alle donne di non ritrovarsi “ostaggio” di mariti e compagni e di sottrarsi con meno fatica alle situazioni di violenza (verbale o fisica).
Del resto anche Delia, la protagonista del bellissimo film «C’è ancora domani» – interpretato e diretto da Paola Cortellesi – inizia a prendere consapevolezza del suo valore e comincia a immaginare un futuro diverso anche grazie all’accumulazione di piccoli risparmi guadagnati con vari lavoretti. Denari salvati dalle grinfie del marito “picchiatore” Ivano. Soldi che la donna poi deciderà di destinare, non all’acquisto dell’abito da sposa per sua figlia (come preventivato), ma agli studi della ragazza iscritta, in quanto donna, alla scuola di avviamento e non alle scuole medie.









