Quanto valgono le promesse mancate di Apple sull’Ai?
di Alessandro Longo
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Aiutare gli studenti universitari a trovare le migliori opportunità di stage all’estero per la loro carriera. È questo l’obiettivo che Anita Da Ros, fondatrice della padovana Duck Internship, aveva in mente quando si è candidata all’Erasmus for Young Entrepreneurs nel gennaio 2018.
«Ho fatto i miei studi universitari nel Regno Unito e, col tempo, mi sono resa conto che i giovani italiani sono svantaggiati rispetto ai loro colleghi universitari di molti Paesi stranieri» racconta. «Spesso all’estero si comincia a fare stage sin dalle superiori e le università offrono anche stage retribuiti nel proprio settore. In questo modo ci si laurea con un anno di esperienza lavorativa già all’attivo, quindi si può essere assunti con una posizione migliore. Le università svolgono un ruolo di accompagnamento verso il mercato del lavoro molto più marcato che in Italia».
Che le esperienze all’estero siano importanti è una convinzione di Da Ros, che ha fatto uno stage al Parlamento inglese e un altro in una ONG negli Stati Uniti. Tornata in Italia ha lavorato prima per la Nato, dove gestiva i fondi pensione, e poi per un’azienda di microcredito. È stato lì che ha acquisito familiarità con l’imprenditoria e ha capito di volersi mettere in proprio. Il suo Erasmus per neo-imprenditori è stato ad Alicante, in Spagna, dove ha collaborato con una scuola di lingue. Un’esperienza molto utile per lei, e non solo perché la scuola le ha offerto un corso di spagnolo gratuito. «Quando fai impresa all’inizio è difficile capire se stai andando nella direzione giusta perché sei solo. Lavorare accanto ad altri imprenditori può essere di grande ispirazione, hanno punti di vista diversi, e la diversità culturale è senz’altro un valore aggiunto» dice. Da Ros ha proposto alla scuola di lingue di mettere in moto un progetto per offrire ai loro studenti anche delle opportunità di stage, e l’idea è piaciuta. Durante la permanenza ad Alicante ha parlato con più di cento aziende per coinvolgerle e in molte hanno accettato. Tornata in Italia, ha fondato Duck Internship. «La scuola di lingue offre tuttora gli stage, in pratica li ho aiutati ad aprire una nuova linea di lavoro. E io ho ancora un forte legame con Alicante e le sue aziende, infatti mi capita spesso di indirizzare verso di loro i giovani in cerca di uno stage in Spagna».