L’impresa del dirigibile che, per la prima volta, sorvolò il Polo Nord
Cento anni non sono solo una ricorrenza: sono una distanza. E, a guardare l’Artico oggi, anche una misura di ciò che abbiamo perso. La tappa romana del progetto di Prada Sea Beyond.
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Nel 1926, Umberto Nobile sorvolava il Polo Nord a bordo del dirigibile Norge, attraversando un territorio che allora rappresentava l’ultima frontiera dell’esplorazione. Un secolo dopo, quello stesso spazio è diventato un archivio fragile, dove il ghiaccio si ritira e la memoria si scioglie insieme a lui. Un grido d’allarme ascoltato da Prada con il progetto Sea Beyond, avviato nel 2019 insieme alla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO. Dove il lusso smette di essere solo estetica e diventa dispositivo narrativo: un modo per rimettere in relazione l’uomo con ciò che ha smesso di guardare davvero, l’oceano.
L’ultima tappa di questo percorso ha la forma di un doppio movimento, quasi cinematografico.
Da una parte, il centenario dell’impresa di Umberto Nobile, l’impresa del dirigibile Norge che nel 1926 sorvolò per la prima volta il Polo Nord. Dall’altra, lo sguardo contemporaneo del fotografo e climate artist Enzo Barracco, che torna negli stessi territori cento anni dopo, documentandone la metamorfosi. In mezzo, una domanda implicita: cosa resta dell’idea di esplorazione quando il territorio esplorato sta scomparendo?
Roma, in questo senso, non è una scelta casuale. È un punto di partenza simbolico - da Ciampino partì il Norge - ma anche un luogo di sedimentazione culturale, dove la memoria può essere messa in scena senza diventare museo di se stessa. La due giorni organizzata insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche e all’Aeronautica Militare costruisce infatti un dispositivo più ampio: convegni, archivi digitalizzati, talk pubblici. Un ecosistema, più che un evento.
Si parte lunedì 13 aprile con la giornata di studi “Umberto Nobile: memorie di aria e fuoco” presso la sede centrale CNR, un convegno scientifico organizzato dal CNR in collaborazione con l’Aeronautica Militare nell’ambito del quale sarà presentata la piattaforma documentale integrata dedicata agli archivi di Umberto Nobile, finalmente digitalizzati. Sempre il 13 aprile, alle 17:30, sarà invece inaugurata al Museo Storico dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle, Roma, la mostra fotografica Due sguardi sull’artico a confronto curata da Enzo Barracco, che rimarrà aperta al pubblico fino al 31 maggio 2026. Qui, gli scatti d’archivio in bianco e nero della spedizione di Nobile dialogano con le immagini realizzate da Barracco nel 2025 tra Alaska e Circolo Polare Artico. Non è un confronto nostalgico, né celebrativo: è uno scarto visivo, quasi violento, tra l’epica della conquista e la fragilità del presente. Barracco fotografa ghiacci che non sono più eterni, ecosistemi che oscillano tra resistenza e dissoluzione. E lo fa con una cifra estetica che non indulge nel catastrofismo, ma costruisce una relazione emotiva, priva di derive didascaliche.












