Ambiente

L’impresa del dirigibile che, per la prima volta, sorvolò il Polo Nord

Cento anni non sono solo una ricorrenza: sono una distanza. E, a guardare l’Artico oggi, anche una misura di ciò che abbiamo perso. La tappa romana del progetto di Prada Sea Beyond.

di Barbara Sgarzi

©Enzo Barracco

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Nel 1926, Umberto Nobile sorvolava il Polo Nord a bordo del dirigibile Norge, attraversando un territorio che allora rappresentava l’ultima frontiera dell’esplorazione. Un secolo dopo, quello stesso spazio è diventato un archivio fragile, dove il ghiaccio si ritira e la memoria si scioglie insieme a lui. Un grido d’allarme ascoltato da Prada con il progetto Sea Beyond, avviato nel 2019 insieme alla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO. Dove il lusso smette di essere solo estetica e diventa dispositivo narrativo: un modo per rimettere in relazione l’uomo con ciò che ha smesso di guardare davvero, l’oceano.

L’ultima tappa di questo percorso ha la forma di un doppio movimento, quasi cinematografico.

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Da una parte, il centenario dell’impresa di Umberto Nobile, l’impresa del dirigibile Norge che nel 1926 sorvolò per la prima volta il Polo Nord. Dall’altra, lo sguardo contemporaneo del fotografo e climate artist Enzo Barracco, che torna negli stessi territori cento anni dopo, documentandone la metamorfosi. In mezzo, una domanda implicita: cosa resta dell’idea di esplorazione quando il territorio esplorato sta scomparendo?

©Enzo Barracco

Roma, in questo senso, non è una scelta casuale. È un punto di partenza simbolico - da Ciampino partì il Norge - ma anche un luogo di sedimentazione culturale, dove la memoria può essere messa in scena senza diventare museo di se stessa. La due giorni organizzata insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche e all’Aeronautica Militare costruisce infatti un dispositivo più ampio: convegni, archivi digitalizzati, talk pubblici. Un ecosistema, più che un evento.

La presentazione della mostra fotografica: Due sguardi sull’artico a confronto, curata da Enzo Barracco

Si parte lunedì 13 aprile con la giornata di studi “Umberto Nobile: memorie di aria e fuoco” presso la sede centrale CNR, un convegno scientifico organizzato dal CNR in collaborazione con l’Aeronautica Militare nell’ambito del quale sarà presentata la piattaforma documentale integrata dedicata agli archivi di Umberto Nobile, finalmente digitalizzati. Sempre il 13 aprile, alle 17:30, sarà invece inaugurata al Museo Storico dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle, Roma, la mostra fotografica Due sguardi sull’artico a confronto curata da Enzo Barracco, che rimarrà aperta al pubblico fino al 31 maggio 2026. Qui, gli scatti d’archivio in bianco e nero della spedizione di Nobile dialogano con le immagini realizzate da Barracco nel 2025 tra Alaska e Circolo Polare Artico. Non è un confronto nostalgico, né celebrativo: è uno scarto visivo, quasi violento, tra l’epica della conquista e la fragilità del presente. Barracco fotografa ghiacci che non sono più eterni, ecosistemi che oscillano tra resistenza e dissoluzione. E lo fa con una cifra estetica che non indulge nel catastrofismo, ma costruisce una relazione emotiva, priva di derive didascaliche.

Da sinistra, Lorenzo Bertelli, Enzo Barracco e il Generale di Brigata Aerea Urbano Floreani.

La mostra avrà una sorta di “trailer” urbano nel pomeriggio del 14 aprile. Alle 17:30, sempre a Palazzo Aeronautica, è in programma la presentazione dell’ultimo libro fotografico di Barracco The Fight of the Forest: Alaska: una conversazione alla presenza dell’autore, di Lorenzo Bertelli, Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada e di Francesca Santoro, Senior Programme Officer della COI dell’Unesco. Per l’occasione, le sale storiche di Palazzo Aeronautica saranno allestite con una selezione di scatti in mostra anche a Vigna di Valle.

Palazzo Aeronautica con gli scatti in mostra di Enzo Barracco

Il tema è quello che Sea Beyond porta avanti da anni: educare, prima ancora che sensibilizzare. Perché se la sostenibilità resta un concetto astratto, non cambia nulla; se diventa cultura, allora forse sì. Infatti, il progetto continua a investire sulle giovani generazioni, coinvolgendo studenti e sviluppando programmi educativi che oggi hanno raggiunto decine di migliaia di ragazzi nel mondo. Costruendo, al contempo, un immaginario.

Due Sguardi sull’Artico a Confronto, dal 14 aprile al 31 maggio presso il MUSAM, Museo storico dell’Aeronautica a Vigna di Valle.

 

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