L’ibrido leggero e il plug-in crescono nei parchi aziendali
I powertrain elettrificati di nuova generazione offrono tangibili vantaggi nei consumi. Audi Q5 e Dacia Bigster in prima fila, ma cresce anche l’offerta dei costruttori cinesi come Jaecoo
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Elettrificazione, connettività, guida semiautonoma. Tre caratteristiche diventate essenziali in ogni flotta aziendale. Il tutto senza dire addio a motorizzazioni “tradizionali”, alimentate molto spesso a gasolio a cui abbinare una propulsione anche elettrica. Perché il 100% elettrico continua a trovare una certa resistenza quando si deve scegliere l’auto aziendale, soprattutto se l’utilizzatore non dispone di una presa di ricarica domestica e non se non ha la certezza del punto di ricarica sul luogo di lavoro.
La soluzione arriva dal lungo elenco di anteprime elettrificate, come nel caso dell’Audi Q5. Arrivata alla terza generazione, cambia completamente rispetto al passato a partire dalla nuova piattaforma Ppc (Premium platform combustion), dalle motorizzazioni e dagli interni ora con tre schermi e dall’elevata connettività in grado di renderla un vero e proprio ufficio viaggiante. Riproponendo quanto già visto su A6 e-tron e A5, la plancia è dominata dal grande elemento curvo che include sia il cruscotto digitale da 11,9 pollici sia il display multimediale da 14,5” da dove gestire il sistema di infotainment con assistente dedicato all’intelligenza artificiale ChatGpt. Caratterizzata da una dotazione Adas ideale chi percorre annualmente decine di migliaia di chilometri, sarà scelta dai fleet manager soprattutto nella versione 2.0 Tdi mild hybrid Plus a 48 volt da 204 cavalli con cambio S Tronic e trazione anteriore.
Il propulsore ibrido “leggero” è presente anche sotto al cofano della Dacia Bigster, primo suv di segmento D prodotto dal marchio rumeno di proprietà del gruppo Renault. Modello più lungo mai prodotto da Dacia, con una lunghezza di 4,57 metri e un passo di 2,70 metri, la Bigster punta sul concorrenziale rapporto prezzo/dotazioni/spazio per avere successo nel sempre più affollato segmento dei suv lunghi circa quattro metri e mezzo. Caratterizzata da una baule da ben 667 litri, arriva sul mercato con una gamma di motorizzazioni che spaziano tra il 1.2 litri benzina mild hybrid 48 volt a due e quattro ruote motrici, 1.2 mild hybrid con alimentazione anche a Gpl e il nuovo motore full hybrid da 155 cavalli con cambio automatico. Oltre ad essere tutta nuova, la Bigster introduce una dotazione impensabile fino a qualche anno fa su vettura a marchio Dacia tra cui connettività estesa, portellone automatico e cruise control adattativo anche di serie.
Passando, invece, ai modelli plug-in hybrid pensati anche per le flotte, ha recentemente debuttato su strada la Jaecoo 7 Super Hybrid. Grazie all’abbinamento tra la motorizzazione 1.5 TGDI Ciclo Miller da 143 cavalli ai due motori elettrici per trazione e ricarica della batteria, il suv cinese del gruppo Chery dichiara una potenza complessiva di 346 cavalli ma soprattutto un’autonomia complessiva di 1200 chilometri di cui circa 100 km in modalità completamente elettrica grazie alla batteria da 18,3 kWh.
Proprio l’autonomia sarà uno dei punti di forza della terza generazione della Mercedes CLA, modello che renderà la propulsione completamente elettrica equiparabile a quella termica. Questo sarà possibile grazie ad un’autonomia fino a circa 800 chilometri nel caso della versione 250+, con consumi contenuti tra 12,2 e 14,0 kWh/100 km e tempi di ricarica estremamente corti: fino a 300 km di autonomia in soli 10 minuti, grazie anche a una ricarica rapida fino a 320 kW. La Mercedes CLA offre opzioni batteria su misura: inizialmente è dotata di una batteria da 85 kWh, mentre successivamente sarà disponibile una variante con catodi in litio-ferro-fosfato da 58 kWh.



