Intervista

Il ceo di Mytheresa: «L’esperienza fisica non sarà mai sostituita dal digitale»

Francis Belin è al vertice del gruppo, che quest’anno compie 20 anni, dal 1 gennaio: «La nostra priorità è il rapporto con i clienti finali, ai quali offriamo prodotti stimolanti e speciali, lanci esclusivi, un servizio accuratissimo ed esperienze da ricordare»

di Giulia Crivelli

Un’immagine della selezione creata da Brioni e disponibile su Mytheresa per la collezione maschile della P-E

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«Sono in corso grandi cambiamenti nel mondo della moda e dell’alta gamma. Per definizione, momenti come questi sono complessi ma anche stimolanti: l’importante è avere basi solide, know how, fiducia nel futuro e curiosità per il mondo e le persone che lo abitano». Francis Belin, ceo di Mytheresa, parte da queste considerazioni, consapevole che dall’annuncio della sua nomina al vertice della società, nel novembre 2025, e dal giorno in cui è entrato in carica, il 1° gennaio scorso, nel mondo è successo di tutto, dal punto di vista economico e geopolitico.

Fatti che si riflettono sull’industria globale della moda e del lusso, che non cambiano però il dato iniziale: a mutare, da diversi anni, sono i consumatori per fattori demografici, sociali e culturali, non solo economici. Nel 2026 l’anima digitale di Mytheresa compie 20 anni, ma è difficile trovare un altro esempio di felice metamorfosi da “semplice” shop online a player del lusso globale: tutto iniziò in realtà da un negozio fisico, aperto nel 1987 a Monaco di Baviera, i cui fondatori hanno saputo cogliere le opportunità offerte da internet.

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Il 10 febbraio Luxexperience, quotata a New York e di cui Mytheresa, che nel 2025 ha acquisito Ynap da Richemont, fa parte, ha pubblicato i dati del secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2025-2026: nel periodo ottobre-dicembre le vendite della “sola” Mytheresa sono salite dell’8,8% a 242,7 milioni di euro, con un ebitda adjusted di 22,6 milioni contro i 16,2 milioni del 2° trimestre dell’esercizio 24-25.

Lei ha lavorato per decenni nel settore del lusso più tradizionale. Come definirebbe Mytheresa?
Le cinque parole che appaiono sotto il nostro nome, online e offline, sono esaustive, potrei rispondere: «The finest edit in luxury» («la miglior selezione di prodotti di lusso che esista», ndr). Forse però è ancora più importante chiarire che Mytheresa non può essere definita una società tech, è piuttosto un’azienda basata sulle relazioni e le emozioni umane e sulla possibilità di coltivarle e farle crescere. Il digitale è uno strumento al servizio dell’essenza fisica, profondamente umana, di Mytheresa e della moda.

Sul sito ci sono circa 250 marchi di abbigliamento e accessori da donna, uomo e bambino, ai quali, nel 2022, si è aggiunta la parte casa. Il vantaggio competitivo è l’assortimento?
È importante avere un’offerta ampia e ogni settimana sul sito compaiono circa 600 nuovi prodotti. Ma, come dice il nostro claim, ancora di più conta la scelta (edit) che Mytheresa fa, guardando a marchi molto famosi e con i quali ha stretto negli anni vere e proprie partnership, come Brunello Cucinelli, Dolce&Gabbana, Valentino, Tod’s, Miu Miu, The Row, Loro Piana e Zegna, solo per fare alcuni nomi. Allo stesso tempo, ci piace scovare nuovi marchi, piccole grandi sorprese per i clienti, come un tocco speziato. Tutto questo non basterebbe a spiegare la crescita e il successo di Mytheresa: la priorità è il rapporto con i clienti finali, ai quali offriamo non solo una selezione di prodotti stimolante, lanci esclusivi ogni mese di capsule e prodotti speciali, spesso creati ad hoc per Mytheresa, un servizio clienti accuratissimo e un’esperienza di shopping online il più fluida e divertente e facile possibile. Basti pensare che il sito “parla” otto lingue: inglese, tedesco, italiano, francese, spagnolo, arabo, cinese e coreano. Poi però l’emozione può trasferirsi nel mondo fisico ed è su questo che Mytheresa negli ultimi anni ha investito per rafforzare il rapporto con i top client e si è così distinta da molti competitor. Tengo però a sottolineare che restano importantissimi gli aspetti che riguardano tutti i clienti, come la cura e la velocità delle spedizioni, in partnership con Dhl.

Può fare qualche esempio di eventi speciali?
Parto da una premessa: tra i clienti di Mytheresa, che ha scelto un posizionamento di alta gamma, ci sono molte persone con disponibilità economiche davvero elevate, accanto ai clienti aspirazionali, ai quali teniamo tantissimo. Chi ha un budget alto, può comprare praticamente tutto quello che desidera. Ma nessuno può acquistare emozioni o esperienze che generano ricordi. Non ci sono negozi, online e nella realtà, che soddisfano queste esigenze. Le esperienze offerte da Mytheresa vengono pensate e costruite con passione e poi offerte ai clienti in partnership con i brand. Momenti di condivisione che fermano il tempo o almeno ne cristallizzano qualche giorno nel nostro vissuto. Ed ecco l’esempio: nell’ottobre scorso Mytheresa ha realizzato un evento al Teatro Regio di Torino con Zegna: una cena on stage con gli atti de La Bohème eseguiti tra una portata e l’altra. Mi hanno raccontato che si è trattato di pura magia.

Lei ha lavorato da Richemont e da Christie’s: come vede la vendita di hard luxury online?
La sezione fine jewelry sta andando molto bene e credo abbia grandi potenzialità: collaboriamo con maison famosissime, come Bulgari, ma guardiamo anche a designer emergenti, perché i cambiamenti di cui parlavo all’inizio riguardano pure la gioielleria.

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