Sanità

L'Emilia-Romagna rafforza le politiche di prevenzione sanitaria con il Profilo di Salute

Si tratta di un sistema avanzato di raccolta, gestione e analisi dei dati sanitari consultabile gratuitamente online e con un alto grado di dettaglio sui territori della Regione

di Giorgia Colucci

(Imagoeconomica)

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Come sta la popolazione dell’Emilia-Romagna? Quali sono le malattie croniche, infettive e degenerative più diffuse e quali i tassi e le cause di mortalità? Per rispondere a tutte queste domande in maniera numericamente precisa nasce il Profilo di salute, progettato dall’assessorato alle Politiche per la salute, in particolare il settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, per supportare la programmazione degli interventi di prevenzione. Nel dettaglio, si tratta di un sistema avanzato di raccolta, gestione e analisi dei dati sanitari consultabile gratuitamente online non solo da istituzioni, ricercatori, professionisti e autorità sanitarie e quindi dagli addetti ai lavori, ma dagli stessi cittadini. Accedendo alla banca dati, online da oggi sul portale della Regione al link dedicato, infatti è possibile analizzare tutti gli open data raccolti ed effettuare vari tipi di ricerca e verificare il contesto sociale, demografico ed economico dei territori che compongono la Regione. L’Emilia-Romagna è la seconda Regione italiana dopo il Lazio a dotarsi di questo strumento.

Pianificare azioni mirate e informare i cittadini

«Grazie a questo strumento, che definirei di straordinaria importanza, utilità e trasparenza, possiamo affrontare le sfide sanitarie in modo ancor più mirato ed efficace, pensando alla programmazione di interventi diversificati sulla base delle diverse realtà fotografate, ad esempio l’età della popolazione, la prevalenza di malattie croniche o le cause di mortalità- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - Con una tale quantità e specificità di open data disponibili e consultabili facilmente, le autorità sanitarie possono pianificare azioni mirate a livello provinciale e distrettuale, garantendo una risposta tempestiva alle esigenze locali. Per la Regione si tratta anche di uno strumento per monitorare e capire se quello che stiamo facendo in ambito sanitario in un territorio va bene o è migliorabile con azioni specifiche e localizzate».

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«Siamo certi - aggiunge l’assessore - che il Profilo di salute online dell’Emilia-Romagna, che via via potenzieremo con ulteriori sezioni e dati, possa diventare una piattaforma di riferimento per gli addetti ai lavori e un mezzo per coinvolgere la comunità: la disponibilità di dati aperti consente ai cittadini di essere più informati sulle politiche sanitarie regionali e di partecipare attivamente agli interventi di prevenzione. Facciamo un ulteriore passo avanti in termini di trasparenza nei processi decisionali e di responsabilità, perché l’accesso ai dati incentiva il controllo pubblico e contribuisce a rafforzare la sostenibilità del sistema sanitario, con politiche preventive ancor più mirate e basate su evidenze scientifiche».

Dati più accessibili e aggiornati

Il Profilo di salute nasce dall’evoluzione di un progetto già in essere in Emilia-Romagna, la raccolta in un volume dei dati relativi allo stato di salute della popolazione, utilizzato per la stesura ogni quattro anni del Piano regionale della prevenzione. Le informazioni provenienti dal Sistema informativo sanitario regionale - che raccoglie dati provenienti da diverse fonti, tra cui ospedali, strutture sanitarie locali e altre piattaforme di monitoraggio sanitario – sono ora però consultabili online e aggiornate con frequenza maggiore, circa una volta l’anno. Inoltre, sono organizzate in un formato accessibile, che consente di visualizzare i dati non solo a livello regionale, ma anche con un alto grado di dettaglio provinciale, distrettuale e per alcuni ambiti comunale.

 

Per favorire la conoscenza e l’utilizzo di questo strumento, l’assessorato alle Politiche per la salute ha organizzato 3 webinar di formazione: il primo, il 14 ottobre, dedicato agli Enti locali; il secondo il 15 ottobre, riservato alle Aziende sanitarie, e il terzo, in collaborazione con l’Ordine regionale dei giornalisti, il 21 novembre (sarà reso disponibile sulla piattaforma nei prossimi giorni), per spiegare nel dettaglio le possibilità pratiche di utilizzo del Profilo.

Come funzione il Profilo di salute online

Tre le sezioni già attive del Profilo Salute c’è quella riguardante il contesto socio-demografico, per favorire la corretta segmentazione delle politiche preventive sulla base delle caratteristiche della popolazione; quella sulle malattie croniche, con dati disponibili per annualità, Ausl, Provincia e distretto sanitario, per sesso e classi d’età, cruciali per identificare i gruppi di popolazione a rischio e pianificare interventi preventivi e mirati; e infine quella sulla mortalità, con possibilità di ricercarne i principali indicatori e cause nel tempo a livello regionale, provinciale e comunale, stratificati per età e sesso; mappe interattive per confrontare l’andamento della mortalità sul territorio.

A questi ambiti tematici se ne aggiungeranno altri tre, in fase di elaborazione: vaccinazioni, per osservare l’adesione ai piani vaccinali a livello provinciale e regionale; malattie infettive, con monitoraggio dell’incidenza per ogni provincia e distretto; stili di vita, per raccogliere informazioni sulla popolazione come alimentazione, attività fisica, fumo, alcol, fattori di rischio ambientali e sociali che ne influenzano la salute. É possibile effettuare anche ricerche con un alto grado di dettaglio geografico oppure per gruppi (ad esempio età, sesso) e verificare l’evoluzione temporale dei fenomeni, identificando le variazioni rispetto al passato e analizzandone le cause.

Dalla trasparenza, a un migliore uso delle risorse

I vantaggi del Piano salute sono diversi. La disponibilità di dati dettagliati e disaggregati a livello provinciale e distrettuale permette di sviluppare interventi di prevenzione personalizzati, rispondendo in modo efficace alle necessità specifiche delle diverse aree. L’aggiornamento a cadenze regolari consente di monitorare in tempo reale l'andamento delle iniziative di prevenzione e adattare tempestivamente le strategie di intervento, ottimizzando l’allocazione delle risorse (come fondi, personale sanitario e strutture) sulle aree con maggiore necessità.

Inoltre, con il Profilo Salute è possibile analizzare i trend di salute in modo dettagliato, come la prevalenza di malattie croniche, i tassi di vaccinazione e i comportamenti di rischio (ad esempio fumo, alcolismo), per sviluppare politiche di prevenzione basate su evidenze scientifiche e dati concreti. L’apertura dei dati sanitari favorisce la trasparenza nei processi decisionali e la responsabilità delle istituzioni sanitarie, in quanto i cittadini e i ricercatori possono accedere e analizzare i dati sanitari e di prevenzione, migliorando il controllo pubblico e la fiducia nelle politiche sanitarie. Consente anche ai cittadini di essere più informati sulle politiche sanitarie regionali e di partecipare attivamente agli interventi di prevenzione.

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