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L'Emilia-Romagna protagonista all'expo di Osaka

Dal 21 al 27 settembre la Regione racconta all'esposizione universale in Giappone il suo territorio capace di unire radici profonde, visione futura e innovazione

di Giorgia Colucci

Padiglione Italia Expo Osaka 2025. (Imagoeconomica)

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’agroalimentare, l’automotive, l’alta tecnologia e l’attrattività turistica dell’Emilia-Romagna approdano in Giappone. Saranno infatti tra i temi centrali della settimana (21-27 settembre) che vedrà la Regione protagonista all’Expo Osaka 2025, l'esposizione universale che si sta svolgendo in Giappone sull'isola artificiale di Yumeshima. Si tratta di un’occasione per raccontare, tramite appuntamenti istituzionali e momenti di confronto al pubblico internazionale un territorio capace di unire radici profonde, visione futura e innovazione.

L’obiettivo è dare vita a nuove alleanze economiche, scientifiche e culturali, favorendo lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche tra sistemi territoriali che condividono la stessa vocazione all’innovazione e alla crescita sostenibile. Per la prima volta sarà presentato anche il Terzo settore regionale, ma ci sarà anche spazio per creatività culturale, dai Mangaka italiani alla Cineteca di Bologna, fino alle esibizioni di Orchestra Casadei, Aterballetto e Toscanini Academy-Next. La delegazione è guidata dal presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme al vicepresidente Vincenzo Colla, alla sottosegretaria Manuela Rontini. Con loro, il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, e il vicepresidente, Giancarlo Tagliaferri.

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Rapporti consolidati

L’Expo di Osaka è l’ultimo atto di un rapporto di collaborazione consolidato con il Giappone che prosegue da quasi quarant’anni, sin dal 1986 quando è stato siglato il “verbale di amicizia” tra l’Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki. Da allora incontri istituzionali, missioni e collaborazioni hanno interessato settori strategici come ricerca, innovazione, industria, agroalimentare e cultura, estendendo i legami anche alla Prefettura di Osaka. Una relazione di lungo periodo che oggi si rinnova con l’obiettivo di rafforzare cooperazioni su innovazione, sviluppo economico e scambi culturali.

«Siamo qui per avvicinare ancora di più il Giappone, con cui da tempo abbiamo avviato collaborazioni, in modo particolare con le Prefetture di Osaka e Ibaraki, alla nostra terra- afferma il presidente de Pascale-. Forti di un ecosistema regionale che unisce innovazione e coesione sociale, ricerca e manifattura d’eccellenza, cultura e qualità della vita, vogliamo allacciare nuove collaborazioni con il supporto delle nostre Università, dei centri di ricerca, del mondo imprenditoriale. Turismo, economia arancione, automotive, agroalimentare, sono elementi da valorizzare e far conoscere a un pubblico, quello giapponese, raffinato e ricettivo. Ma non solo. La grande vetrina mondiale di Osaka ci permette di spingere sull’internazionalizzazione dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, scientifiche, culturali e, oltre a creare opportunità per i nostri giovani talenti, di contribuire, con il nostro ‘saper fare’, alle sfide globali dei prossimi anni».

Spazio alle eccellenze agroalimentari

Tra le protagoniste dell’evento ci saranno anche le eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna. Le Dop e Igp della Regione hanno toccato la quota record di 44, con un’occupazione di 5.968 operatori, di cui 4.972 produttori agricoli e 1.477 aziende di trasformazione, che valgono circa il 39% del fatturato indicazione geografica protetta italiane. L’area conta anche 30 vini a qualità certificata, di cui 21 Dop e 9 Igp, con un mercato che conta 10.137 operatori e 934 trasformatori. Tutti questi sono prodotti molto popolari anche in Giappone, Paese che assorbe l’1,6% dell’export dell’Emilia-Romagna ed è il quindicesimo posto nella classifica dei mercati internazionali di destinazione, permette ancora ampi margini di penetrazione.

In generale, il sistema agri-food dell’Emilia-Romagna è uno dei comparti più importanti in assoluto, con una superficie agricola utilizzata di 1.044.824 ettari, pari all’8,3% della superficie italiana, 53.753 aziende e 127.280 addetti, di cui 65.000 nel settore dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca e 64.000 nell'industria alimentare. Numeri che portano a 8,6 miliardi di euro il valore della produzione agricola (11,1% di quella nazionale) e a 37 miliardi la produzione dell’Industria agroalimentare, che rappresenta il 7,5% di quella italiana, con un export di 10,5 miliardi di euro (15,6% di quello nazionale).

Valorizzare il patrimonio agroalimentare

«Una nuova e concreta opportunità di dare massima visibilità alle eccellenze della nostra filiera agroalimentare- ha spiegato il presidente della Regio Michele de Pascale-. I nostri prodotti sono apprezzati in tutto il mondo e il Giappone rappresenta un mercato per noi strategico. In un contesto di serrata concorrenza globale, la qualità emerge come un fattore determinante per mantenere la competitività e conquistare nuovi mercati. Per questo il nostro comparto agroalimentare, anche grazie alle Dop e Igp di cui vanta, continua ad assicurare risultati estremamente positivi che dobbiamo sostenere e rafforzare. Una qualità che è sinonimo di cura, come dimostra il continuo investimento dell’Emilia-Romagna sulle coltivazioni biologiche che rappresenta anche un impegno costante di attenzione all'ambiente in cui viviamo. Abbiamo quindi tutti i presupposti per valorizzare e promuovere a Expo 2025questo nostro patrimonio, fatto di innovazione, ricerca e soprattutto persone».

Il programma

La Settimana dell’Emilia-Romagna (dal 21 al 27 settembre) sarà inaugurata dal presidente Michele de Pascale e dal Commissario generale per l’Italia a Expo Osaka, l’ambasciatore Mario Vattani. In calendario ci saranno numerosi appuntamenti istituzionali per rafforzare le relazioni con il Giappone e intensificare gli scambi, in particolare con le Prefetture di Osaka e Ibaraki. Il 22 settembre è poi in programma l’evento “United Nations University on AI and the impact of AI on the future of our societies”, che accompagnerà l’imminente apertura della sede bolognese dell’Università delle Nazioni Unite e aprirà il confronto internazionale sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale per lo sviluppo umano. A margine del convegno, il presidente de Pascale incontrerà il rettore Tshilidzi Marwala.

Il 24 settembre spazio all’evento nazionale promosso da ENEA con l’Ambasciata italiana a Tokyo su “Fusione nucleare, Idrogeno e Digitalizzazione per la transizione energetica”, con la partecipazione del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e della presidente Enea, Francesca Mariotti. Il 25 settembre sarà la volta di “Il Giappone racconta l’Italia”, promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy con la Regione Emilia-Romagna e dedicato all’attrazione degli investimenti: sul palco grandi imprese giapponesi già radicate in Italia, come Toyota e Nikon, insieme a realtà italiane come Marposs. A completare il programma, la musica e lo spettacolo: l’Orchestra Casadei con il liscio patrimonio Unesco, Aterballetto con Il Combattimento di Tancredi e Clorinda e i concerti dell’Academy Toscanini-Next, che porteranno sul palco giovani musicisti under 35.

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