Sanità

L'Emilia-Romagna investe 1,3 milioni per la promozione della salute e la prevenzione delle dipendenze

Le iniziative vanno dalla formazione degli operatori, al sostegno all’autonomia e al benessere delle persone più a rischio, con particolare attenzione alla fascia tra i 14 e i 25 anni

di Giorgia Colucci

(Imagoeconomica)

3' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’Emilia-Romagna investe nella promozione della salute dei suoi cittadini e, in particolare dei più giovani, con progetti da 1,35 milioni di euro. Negli ultimi anni il Servizio sanitario regionale ha registrato una consistente crescita di ragazze e ragazzi con disturbi psicopatologici e disturbi da uso di sostanze, oltre che con dipendenze comportamentali derivanti da utilizzo improprio di nuove tecnologie (in particolare tra bambini e adolescenti) o legate al gioco d’azzardo. A preoccupare di più è la fascia tra i 14 e i 25 anni, con il graduale abbassamento dell’età di esordio che determina la necessità di interventi educativi che coinvolgano la famiglia, la scuola, gli enti locali. In linea con gli obiettivi del Piano regionale della prevenzione 2021–2025, la Giunta emiliano-romagnola mira quindi a mettere in campo iniziative di ascolto per i giovani in difficoltà, ma anche di formazione degli operatori nella prevenzione delle dipendenze e nel sostegno all’autonomia e al benessere delle persone più a rischio.

Il nostro «investimento si articola in tre principali linee di intervento- spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-, l’attuazione del Budget di salute per adulti fino ai 64 anni con problemi di dipendenza, la realizzazione di progetti trasversali per la presa in carico integrata dei giovani con disturbi psicopatologici e altre forme di disagio tra i 14 e i 24 anni, e l’implementazione di ulteriori azioni per il contrasto delle dipendenze nella fascia 15-34 anni. Con questo provvedimento- continua l’assessore- confermiamo il nostro impegno per una sanità pubblica vicina alle persone, soprattutto i più giovani e fragili. Dobbiamo intercettare precocemente i bisogni emergenti legati alla salute mentale e alle dipendenze – conclude - investire in un sistema di prevenzione integrato significa costruire comunità più sane e inclusive».

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Le iniziative per la riabilitazione e la prevenzione

Una parte significativa del finanziamento, pari a 500mila euro, sarà destinata a interventi realizzati con la metodologia del Budget di salute. Si tratta di uno strumento per costruire progetti terapeutici e riabilitativi personalizzati, centrati sui bisogni del singolo individuo. Integra infatti risorse sanitarie, sociali e individuali per sostenere l’autonomia delle persone, prevenire ricoveri e promuovere percorsi di inclusione sociale, abitativa, educativa e lavorativa. Altri 500mila euro andranno invece all’iniziativa trasversale Giovani 14/25 per potenziare le attività rivolte agli adolescenti e ai giovani adulti. L’obiettivo è individuare protocolli e programmi congiunti per promuovere il benessere psicologico, ridurre i comportamenti a rischio e favorire la partecipazione attiva dei ragazzi a percorsi di prevenzione e promozione della salute.

Un ulteriore stanziamento di 300mila euro è destinato al Piano predefinito dipendenze, con particolare attenzione alla popolazione tra i 15 e i 34 anni. I fondi serviranno a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e alle dipendenze comportamentali, affrontando fenomeni complessi come l’abuso di alcol e droghe, il gioco d’azzardo e l’uso problematico delle tecnologie digitali.

50mila euro per progetti sperimentali

La Regione Emilia-Romagna ha poi destinato 50mila euro (25mila euro ciascuno) a due progetti sperimentali. Il primo si chiama “Youngle” ed è affidato all’Azienda Usl di Piacenza, che svilupperà un servizio di ascolto e supporto online dedicato ai giovani. Il suo obiettivo è intercettare precocemente situazioni di disagio e offrire uno spazio digitale sicuro di confronto e orientamento. Strumenti come social network e piattaforme digitali, sotto lo sguardo attento di professionisti specializzati, possono infatti contribuire ad agevolare il benessere psicofisico dei ragazzi. Il secondo invece è gestito dall’Azienda Usl di Modena per la realizzazione di un programma di formazione specifica per operatori sulla prevenzione delle dipendenze, volto a rafforzare le competenze professionali nei diversi contesti territoriali e sanitari.

I fondi saranno ripartiti tra le Aziende sanitarie sulla base della popolazione residente nelle diverse fasce d’età. Nel dettaglio a Piacenza è stato assegnato un finanziamento complessivo di 107.807 euro, mentre a Parma il totale dei fondi ammonta a 134.883 euro e a Reggio Emilia a 161.686 euro. Lo stanziamento per Modena è di 235.725 euro, mentre Bologna beneficerà di 255.716 euro da destinare ai suoi progetti. Imola riceverà poi 38.671 euro e Ferrrara 90.750 euro. Infine, l’Ausl della Romagna riceve il contributo di 324.762 euro. Questo importo è suddiviso in 124.980 euro per il Budget di salute, 126.456 euro per il Programma salute mentale e dipendenze e 73.326 euro per le azioni del Piano dipendenze. Le attività saranno monitorate e rendicontate entro dicembre 2026, con l’obiettivo di consolidare un sistema regionale universalistico, accessibile ed equo di promozione della salute.

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