Leader della crescita 2026

L’avanzata delle B Corp in Italia: gli impegni Esg spingono i ricavi

Oggi la community italiana conta 370 imprese, l’80% in più rispetto all’ottobre 2024. Folta rappresentanza anche nella classifica Sole 24 Ore-Statista

di Chiara Bussi

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Lo scorso mese hanno raggiunto quota 370 in Italia, l’80% in più rispetto all’ottobre 2024. Stiamo parlando delle B Corp, ovvero le aziende che soddisfano gli standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità dell’ente non profit americano B Lab. Gli indizi di un fenomeno in rapida crescita nel nostro Paese appaiono evidenti anche nella classifica Leader della crescita 2026 Sole 24 Ore-Statista dove le B Corp sono numerose. «Entrare nella community – spiega Veronica Fervier, country manager di B Lab Italia - significa adottare un framework olistico di misurazione e gestione dell’impatto, che guida le aziende verso un miglioramento continuo. Offre credibilità sul mercato e rafforza la reputazione aziendale, permette di entrare in relazione con altre aziende che condividono la stessa visione e valori, e di far parte di un movimento globale che vuole trasformare l’economia in un sistema più inclusivo, equo e rigenerativo. Favorisce inoltre l’attrazione e la retention di talenti motivati e facilita l’accesso a investitori attenti alla sostenibilità, creando un vero impulso alla crescita responsabile».

Una scelta di campo che premia, come mostra le ricerca condotta lo scorso marzo dal Research Department Intesa Sanpaolo che ha messo a confronto più di 250 B Corp con un campione di imprese tradizionali comparabile per dimensione e macrosettore di attività nel triennio 2021-2023. «Il risultato – dice Fervier - è molto chiaro: le B Corp crescono di più, creano più occupazione e mantengono margini solidi». Nel periodo considerato il loro fatturato è stato superiore dell’11% , con una differenza ancora più marcata per le piccole imprese : +31% rispetto al +16% di quelle tradizionali.

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Oggi la community rappresenta oltre 70 settori in Italia. Al primo posto spicca il manifatturiero, seguito dai servizi professionali e tecnici, informazione, tlc e tecnologia.

Lo scorso aprile sono cambiate le regole del gioco con nuovi standard. Viene abbandonata l’assegnazione di un punteggio cumulativo e ora le B Corp devono soddisfare determinati requisiti in sette argomenti di impatto, dall’azione per il clima ai diritti umani. «Questo assicura - ha notare - che ogni B Corp mantenga performance elevate e bilanciate in tutte le dimensioni ambientali, sociali e di governance». Non solo. «Le aziende - conclude - dovranno anche dimostrare progressi costanti nel tempo. Essere una B Corp, quindi, non è un traguardo statico ma un percorso evolutivo, che richiede di monitorare, misurare e migliorare costantemente il proprio impatto su persone, comunità e ambiente».

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