Finanza & Arte

L’arte fa gola al private equity: Beowolff, dopo Artsy, lancia Opa su Artnet

Con un premio del 97% sul titolo del provider l’acquirente sta costruendo portafoglio digitale che già comprende il marketplace online

di Maria Adelaide Marchesoni

Hans Neuendorf fondatore e Jacob Pabst, amministratore delegato di Artnet

3' di lettura

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Il mercato dell’arte digitale è al centro di una nuova e ambiziosa manovra finanziaria. Leonardo Art Holdings GmbH, veicolo controllato dal private equity Beowolff Capital Management, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto — e delisting volontario — su Artnet, storico info provider del mondo dell’arte. L’offerta, pari a 11,25 euro per azione rappresenta un premio vertiginoso: +97% rispetto al prezzo di chiusura del 3 marzo 2025, prima che il principale azionista, Weng Fine Art AG, lasciasse intendere movimenti in corso. Complessivamente l’offerta è pari a 65 milioni di euro.

Ma a rendere ancora più interessante questa partita è il precedente recente di Beowolff Capital, ovvero l’ingresso con una quota di maggioranza in Artsy, il principale marketplace online per l’arte. Due mosse che non lasciano spazio a dubbi: il private equity sta costruendo un ecosistema strategico di player leader, con l’obiettivo di ridisegnare il futuro del mercato dell’arte online.

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Concentrazione sul digitale

Questo doppio colpo potrebbe riscrivere gli equilibri del mercato dell’arte online e accendere i riflettori su una possibile concentrazione di potere digitale tra le principali piattaforme.
Dal canto suo Beowolff Capital, ha una visione fortemente orientata alla tecnologia e all’innovazione, e Artnet, storico punto di riferimento globale per dati, media e mercati digitali dedicati all’arte, fondata nel 1989 da Hans Neuendorf, ha trasformato radicalmente il modo in cui collezionisti, professionisti e appassionati scoprono, ricercano e acquistano arte. Oggi conta oltre 67 milioni di utenti unici all’anno, consolidando la sua posizione di piattaforma globale dedicata al fine art.

“Il mercato dell’arte digitale è pronto per una nuova ondata di innovazione,” ha dichiarato Andrew Wolff, ceo di Beowolff Capital. “Con il nostro portafoglio in crescita e un’infrastruttura condivisa alimentata dall’intelligenza artificiale, stiamo creando una piattaforma di nuova generazione, pensata per servire meglio il mercato e rendere l’arte più accessibile.”

Portare Artnet in una dimensione di proprietà privata significa, per Beowolff, liberare il potenziale dell’azienda, potenziandone la competitività nei suoi tre pilastri chiave: database, media e marketplace.

“Artnet è un asset unico,” ha aggiunto Jan Petzel, Chief Investment Officer di Beowolff Capital. “Il brand è fortissimo e la sua presenza globale è impareggiabile. La nostra ambizione è espanderne la portata e rafforzarne il valore.” Con questa mossa, Beowolff Capital non si limita a investire: punta chiaramente a ridefinire le regole del gioco nel mondo dell’arte digitale, unendo contenuti, dati e transazioni in un ecosistema integrato, tecnologico e in continua crescita.

I “numeri” di Artnet

Ma quali sono i valori economici e patrimoniali di Artnet, e soprattutto giustificano il premio che è stato riconosciuto per l’Opa?

Secondo i risultati alla fine dei nove mesi 2024 la situazione ha evidenziato un caldo del giro d’affari del 5,4% a 16,179 milioni di euro (2023: 17,098 milioni di euro) con tutte le principali linee di business in calo, compresi gli abbonamenti, un tempo motore di crescita. L’utile lordo nei primi nove mesi è diminuito del 12,0% a 8.638 milioni di euro a causa della diminuzione del fatturato e i primi nove mesi si chiudono con una perdita di 1,352 milioni di euro. Nonostante il riconoscimento del marchio e i 67 milioni di utenti annuali, Artnet ha faticato a capitalizzare il suo vantaggio di early mover. Gli investitori hanno assistito ad anni di stagnazione e attriti interni, in particolare tra la famiglia fondatrice Neuendorf e Weng Fine Art AG, entrambi azionisti di maggioranza.

Prossimi passi

L’Offerta non sarà soggetta ad alcuna condizione e sarà effettuata in base ai termini stabiliti nel documento d’offerta, dopo l’approvazione dell’Autorità federale tedesca di vigilanza finanziaria (Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht, “BaFin”), sarà pubblicato sul sito della borsa valori (Börsengesetz) e inizierà il periodo di adesione all’Offerta. Il Documento di Offerta e le altre informazioni relative all’Offerta saranno pubblicate sul seguente sito web: www.leonardo-offer.com.

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