Kruso Art nell’ex Cinema De Amicis e prestito anticipato sui lotti d’asta
La casa controllata da Banca Sistema punta al listino principale in Borsa e a offrire il credito su pegno del 35% sul valore di stima
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I punti chiave
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La casa d’aste Kruso Art inaugura la nuova sede a Milano nell’ex Cinema De Amicis, un luogo caro ai milanesi che, dopo essere stato sala di proiezioni dal 1960 al 2002, è stato a lungo uno spazio occupato. Con l’acquisizione da parte di Banca Sistema, ora riapre dopo una riqualificazione da quasi sei milioni di euro che ha cercato di mantenere alcuni segni della storia del luogo e il fascino post-industrial.
Una collezione di provenienza unica
Nello spazio polifunzionale, che intende essere un luogo aperto alla cittadinanza, verrà battuta la prima asta il 15 aprile, durante la Milano Art Week, con la dispersione di una collezione di provenienza unica. Si tratta di 57 opere d’arte contemporanea di artisti italiani e internazionali appartenute ad un collezionista sul cui nome viene mantenuto il riserbo che, secondo le dichiarazioni della casa d’aste, vende per acquistare altre opere. Tra gli highlight c’è un dittico dell’artista svizzero Rémy Zaugg da 25-30 mila euro sulla percezione dell’arte, una tipica opera a penna bic di Giuseppe Stampone, stimata 8-10 mila euro, una stampa di Darren Almond sul Nepal da 8-12 mila euro, una “sedia” di Loris Cecchini da 6-8 mila euro.
La quotazione sul listino della Borsa di Milano
L’apertura della nuova sede anticipa novità, soprattutto, in ambito finanziario. La casa d’aste Kruso Art, infatti, è nata nel 2022 con l’acquisizione di un’altra casa d’aste, Art-Rite, nata a sua volta nel 2018, da parte di Kruso Kapital, operatore finanziario di Banca Sistema. Per giugno è annunciata la quotazione sul listino principale della Borsa di Milano, con un upgrade rispetto all’attuale Euronext Growth Milan (Egm) e l’uscita dal perimetro di Banca Sistema.
Il prestito anticipato sui lotti offerti
Il fatto di avere dietro un operatore finanziario permette a Kruso Art di offrire servizi come il prestito anticipato - contratto di credito su pegno con polizza al portatore - del 35% del valore stimato sui lotti offerti, cosa che non può fare una casa d’aste, non essendo soggetti vigilati e avendo altri modelli di business. Ai collezionisti viene data la possibilità di richiedere un anticipo sulla vendita di opere d’arte moderna, contemporanea, antica, numismatica, di materiale diverso dall’oro (il prodotto Art-Kredit non è utilizzabile in caso di oggetti preziosi in oro, oro da investimento come monete e lingotti, orologi o argento), fino ad un valore massimo concedibile previsto dalla normativa pari a 2/3 del valore di stima (non ci sono valori minimi per il prestito). Il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) è pari al 9,21% e Tan al 9%, la durata è sei mesi. Se l’opera, che viene valorizzata attraverso l’inserimento nel catalogo e l’esposizione, dovesse andare poi invenduta in sede d’asta, in accordo con il mandante, può essere riproposta in un’asta successiva. Le commissioni d’asta sono del 25% sul prezzo di aggiudicazione. Facciamo un esempio: se il finanziamento è di 3 mila euro su un valore di stima di 10 mila, con un tasso fisso del 9% e una durata 6 mesi si applica un TAEG comprensivo degli interessi pari a 133,15 euro.
Il nuovo modo di lavorare delle case d’aste
Kruso Art aspira ad essere una casa d’aste contemporanea, in cui la tecnologia ha un ruolo fondamentale per facilitare la vendita di oggetti di valore più contenuto. Il numero di aste previsto per il 2026 è 40, ma si punta ad arrivare ad una cinquantina ogni anno (in media in Italia gli operatori ne svolgono 30-35 all’anno). Ogni martedì ci saranno giornate di valutazioni aperte a chi è interessati. Gianluca Garbi, presidente di Kruso Kapital, e Andrea Orsini Scataglini, ceo di Kruso Art, notano come sia cambiato il modo di fare aste: oggi non si ragiona più a compartimenti stagni, per cui c’è sempre più contaminazione tra i dipartimenti (un esempio è la cosiddetta “arte della tavola”, in cui rientrano argenti, porcellane, vetri, tessuti) ed è cambiato anche il modo in cui funzionavano i pagamenti, per cui non è raro che venga richiesta la rateizzazione. Inoltre, i collezionisti giovani sono mosche bianche, poiché oggi i giovani sono sempre meno affezionati al concetto di proprietà.













