Kristina T rilancia sulla creatività: «Con la pandemia è cresciuta la voglia di leggerezza»
La maison torinese di Cristina Tardito reinventa i capi in archivio e sperimenta sulle capsule. Il canale e-commerce diventa il quinto monomarca
di Filomena Greco
3' di lettura
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Brand iconico e femminile quello di Kristina T. Radici piemontesi e ispirazione internazionale per la maison creata da Cristina Tardito, che ha scelto di raccontare le donne attraverso il progetto KTI Reality dedicato a otto testimonial “normali”, che si sono autocandidate per diventare protagoniste della nuova campagna e che in tempi di pandemia ha investito anche in una collezione tutta dedicata alle mascherine da indossare, sia per Lei che per Lui. Ora Cristina Tardito racconta come è cambiata la realtà della maison in questi lunghi mesi.
Quali cambiamenti avete introdotto nei negozi e / o negli ambienti di lavoro (uffici e impianti produttivi)?
Sicuramente ci siamo dovuti adeguare alle nuove norme, siamo molto attenti a rispettare tutte le indicazioni, per salvaguardare la salute dei dipendenti e delle nostre clienti, nel caso dei negozi.
Quali novità resteranno oltre la pandemia?
Rimarranno sicuramente le mini capsule dove ho sperimentato categorie, tessuti e tecnologie difficilmente applicabili alla collezione. Ho sempre pensato che gli oggetti del desiderio siano quei capi di cui magari non abbiamo bisogno, spesso non sappiamo dove e quando metterli, ma che amiamo da subito e ai quali non possiamo rinunciare… il coupe de foudre!
Avete riscontrato dei cambiamenti nelle aspettative e nei desideri dei clienti?
L'umore delle clienti non è dei più spensierati, nel nostro brand hanno sempre cercato una parentesi di leggerezza e mai come in questo momento rimane la mia mission.
Rispetto alle collezioni che avevate preparato per la PE 2020, in che misura sono state ridotte quelle dell’Autunno Inverno 20-21 e della PE 21?
Abbiamo introdotto un progetto al quale tengo moltissimo, REBORN, capi o tessuti dai nostri archivi ripensati su nuovi modelli, o personalizzati con nuovi ricami che hanno dato nuova vita a dei pezzi finiti in un angolo dei magazzini. Come ad esempio un jeans al quale è stato aggiunto un inserto sul fondo in una seta stampata di collezione, o un cardigan monocromo rinato con la bellissima tecnica dell’agugliatura.





