Caccia italiani abbattono drone in Lettonia: «probabilmente ucraino»
Ucraina e Stati Uniti starebbero coordinando un pacchetto di proposte per chiudere il conflitto con la Russia: stop bipartisan agli attacchi aerei e una tregua sul Mar Nero i punti cardine, ma Mosca non risponde
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Un drone è entrato nello spazio aereo lettone ed è stato abbattuto da caccia Eurofighter italiani. Lo hanno dichiarato oggi le forze armate della Lettonia.
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Probabilmente si trattava di un drone ucraino che aveva deviato dalla sua rotta. La notizia è riportata da Ukrainska Pravda.
Questa mattina le Forze Armate lettoni hanno annunciato che i caccia Nato in pattugliamento hanno abbattuto con successo un drone che aveva violato lo spazio aereo lettone a seguito di un’attività di guerra elettronica russa. L’allerta aerea precedentemente annunciata in cinque regioni del Paese è stata revocata alle 4.50. «La minaccia nel nostro spazio aereo è cessata. I caccia alleati hanno abbattuto con successo il velivolo senza pilota», hanno riferito le Forze Armate. Il drone è stato abbattuto nella regione di Balva, nel nord-est del Paese. Una portavoce dello Stato Maggiore congiunto delle Forze Armate lettoni ha dichiarato alla radio lettone che la posizione del relitto è nota, ma non verrà ancora rivelata. I servizi competenti stanno lavorando sul posto. Il velivolo senza pilota è stato abbattuto ad alta quota, quindi i detriti potrebbero essersi dispersi su un’area considerevole.
Le dichiarazioni ufficiali non hanno menzionato chi abbia lanciato il drone, ma la scorsa notte i droni ucraini hanno nuovamente attaccato il porto russo di Ust-Luga, vicino a San Pietroburgo, il cui percorso più breve passa per i confini orientali di Lettonia ed Estonia.
Le proposte di pace Usa-Kiev
Intanto Washington e Kiev starebbero coordinando un pacchetto di proposte di pace da sottoporre a Mosca, facendo leva sulla «realtà sul terreno» dopo mesi di attacchi reciproci tra Russia e Ucraina. Ieri Reuters ha riferito che Kiev ha trasmesso attraverso una terza parte - turca, probabilmente - una proposta di moratoria sugli attacchi ai civili nel Mar Nero. Il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha replicato che Mosca non ha ricevuto alcuna proposta formale, lasciando intendere che la comunicazione non segue vie ufficiali. Una risposta che suggerisce una valutazione in corso.







