Regno Unito

Kate Middleton, «spiata la sua cartella clinica»

Tentativo di intrusione nella sua cartella clinica di Kate Middleton da parte di almeno un dipendente non autorizzato della London Clinic, dove la consorte dell’erede al trono William ha subito un misterioso intervento chirurgico all’addome in gennaio

3' di lettura

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E’ psicodramma nel Regno Unito per la principessa Kate, finita perfino al centro di un tentativo di intrusione nella sua cartella clinica da parte di almeno un dipendente non autorizzato della London Clinic, dove la consorte dell’erede al trono William ha subito un misterioso intervento chirurgico all’addome in gennaio.

A rivelarlo è stato il tabloid Mirror, precisando come i vertici della struttura sanitaria privata abbiano subito avvertito dell’accaduto Kensington Palace, che tramite un suo portavoce si è limitato a commentare: “E’ un problema della London Clinic”.

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La risposta dell’ospedale d’elite, spesso utilizzato dalla famiglia reale proprio per la garanzia di riservatezza insieme ai servizi da vip, è arrivata poco dopo con la promessa di avviare un’inchiesta interna su “qualsiasi violazione” delle informazioni dei pazienti e di adottare, se necessario, misure disciplinari contro gli eventuali responsabili.

Non può così che persistere il clima di attesa e curiosità morbosa sulla salute della principessa, capace di alimentarsi di giorno in giorno con le rivelazioni dei media, le illazioni e le voci incontrollate fino alle tesi complottiste più improbabili, a causa soprattutto della fantasia senza limiti del mondo dei social.

Non è confermato che il tentativo di spiare i dati abbia avuto successo e nemmeno che siano state effettivamente carpite informazioni sulla 42enne futura regina consorte, mentre si possono solo fare ipotesi su cosa abbia spinto qualcuno dell’ospedale ad agire: se un desiderio tutto personale di sapere o piuttosto la volontà di proporre a qualche testata interessata, casomai sperando in una grossa somma di denaro in cambio, dettagli sulla diagnosi e sulle cure di Kate.

Del resto la stampa scandalistica del Regno, come emerso nel corso delle azioni legali condotte dal principe Harry nei tribunali britannici contro i maggiori editori di tabloid, non si era fatta scrupoli in passato, ricorrendo agli investigatori privati, alle intercettazioni telefoniche e anche alle intrusioni nelle cartelle cliniche per la propria fame di scoop.

Di sicuro il caso ha scatenato immediate reazioni, anche a livello politico, mentre conferma la pressione montante sulla famiglia reale per le questioni di salute dei suoi membri: pressione di fronte alla quale lo stesso principe William si sarebbe mostrato negli ultimi giorni “profondamente frustrato”.

Tanto più sull’onda dello scandalo suscitato dalla recente pubblicazione da parte di Kensington Palace di una foto di Kate presentata come rassicurante, ma rivelatasi poi manipolata e ritirata nell’imbarazzo generale.

Sul tentativo di intrusione nella cartella clinica della moglie dell’erede al trono è intervenuto il portavoce del premier Rishi Sunak, sottolineando l’importanza di tutelare la privacy soprattutto in ambito medico e la necessità di “sostenere la principessa di Galles” durante la sua convalescenza.

E anche Maria Caulfield, vice ministra della Sanità, ha ricordato che tentare di “accedere senza permesso” ai dati di un paziente, reale o non, rappresenta da parte di medici, infermieri o dipendenti ospedalieri una “violazione seria e grave” delle regole; invocando inoltre una verifica preliminare della polizia di Londra, per valutare ipotetici profili penali dietro l’accaduto.

Mentre l’autorità indipendente per la protezione dei dati personali (Ico) ha avviato un’indagine amministrativa non appena venuta a conoscenza della notizia. Intanto si continua a parlare del video pubblicato ieri dal Sun in cui la principessa, ancora in attesa di date certe sul suo ritorno all’attività pubblica dopo Pasqua, è stata immortalata sorridente e in buona forma, anche se piuttosto dimagrita, al fianco del marito in un negozio vicino alla loro residenza di Adelaide Cottage a Windsor.

L’autore del primo filmato in assoluto su Kate dopo l’intervento di gennaio, il 40enne Nelson Silva che si trovava al Windsor Farm Shop per fare acquisti, in un’intervista pubblicata oggi sul tabloid ha assicurato di aver riconosciuto la principessa di Galles e ha respinto come “deliranti” le teorie diffuse - insieme a tante altre - sul web, secondo cui si trattava di una sosia.

Come si legge in un commento della Bbc, questa ossessione alimentata dai social network, alla quale contribuiscono i media e che riempie un vuoto di informazioni, rischia alla fine di erodere la fiducia dei britannici.

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