Karuizawa 1960, quando i record del passato non bastano più
La rarissima bottiglia giapponese, stimata fino a 375mila euro, resta invenduta su Catawiki nonostante oltre 1.700 osservatori. Un caso che riflette la nuova selettività del mercato
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I punti chiave
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Nel mercato del collezionismo il passato non sempre è una garanzia per il presente. Lo dimostra il caso del Karuizawa 1960 52 Years Old, uno dei whisky giapponesi più rari e ricercati al mondo, recentemente protagonista di un’asta su Catawiki. La bottiglia, proposta con una stima compresa tra 300.000 e 375.000 euro, sembrava destinata a confermare le quotazioni record che hanno reso leggendaria la distilleria giapponese. L’asta si è però conclusa senza aggiudicazione: le offerte si sono fermate attorno ai 250.000 euro, una cifra considerevole in termini assoluti ma insufficiente a raggiungere il prezzo di riserva fissato dal proprietario. La bottiglia è quindi rimasta invenduta.
Il mancato successo dell’asta non va interpretato come un segnale di disinteresse nei confronti del Karuizawa 1960 52 Years Old. Al contrario: la bottiglia è diventata l’oggetto più seguito di sempre nella categoria Spirits di Catawiki, attirando oltre 1.700 utenti da tutto il mondo che hanno monitorato l’andamento della vendita, come hanno voluto sottolineare gli esperti della piattaforma. Un dato che conferma l’eccezionale fascino esercitato da uno dei whisky più rari e ricercati mai prodotti in Giappone.
Quando domanda e aspettative non si incontrano
L’episodio evidenzia una dinamica sempre più frequente nei mercati del collezionismo: l’interesse non si traduce necessariamente in una transazione ai livelli sperati. Negli anni dell’espansione post-pandemica, alcuni risultati eccezionali avevano contribuito a fissare aspettative molto elevate per le bottiglie più rare. Tuttavia, i record ottenuti in passato riflettono condizioni di mercato specifiche e la presenza di compratori particolarmente motivati.
Oggi il contesto appare diverso. I collezionisti continuano a competere per gli esemplari più iconici, ma lo fanno con maggiore selettività e attenzione al prezzo.
Nel caso del Karuizawa 1960, la distanza tra i circa 250.000 euro offerti dal mercato e la valutazione attesa dal venditore non rappresenta tanto una bocciatura del bene quanto un indicatore della fase che sta attraversando il settore. La rarità e il prestigio restano intatti; ciò che cambia è la disponibilità dei compratori a spingersi verso cifre record. In altre parole, il mercato continua a riconoscere il valore dell’oggetto, ma non necessariamente alle quotazioni che erano state raggiunte negli anni di maggiore euforia.
Karuizawa, la distilleria fantasma diventata leggenda
La storia di Karuizawa è una delle più affascinanti del whisky giapponese. Fondata nel 1955 ai piedi del monte Asama, nella località di Karuizawa, la distilleria produceva whisky in quantità limitate ispirandosi allo stile degli Scotch delle Highlands, in particolare di Macallan. A differenza di altri produttori giapponesi, Karuizawa non puntava al grande mercato domestico e rimase per decenni un nome quasi sconosciuto al di fuori di una ristretta cerchia di appassionati.







