Un marchio nato per proteggere, dalla pioggia e non solo. K-Way è un marchio con una mission, direbbero gli esperti di marketing. «Preferisco parlare di vocazione», spiega con un termine meno asettico Lorenzo Boglione. Che pure è uno che di marketing se ne intende: è vicepresident sales di BasicNet, il gruppo che controlla, oltre a K-Way, i brand Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, Superga, Sabelt, Briko e Sebago. Oggi il cda di BasicNet, società quotata alla Borsa di Milano, esaminerà i dati preliminari dell’intero 2020; nei primi nove mesi la pandemia aveva avuto un effetto negativo sul fatturato (pari a 608 milioni di euro), ma contenuto sulla redditività: l’ebitda del periodo gennaio-settembre è risultato positivo per oltre 16 milioni e la Pfn (posizione finanziaria netta) di BasicNet era di 80 milioni, leggermente superiore a quella di fine 2019.
«Siamo un gruppo sano, che prima della pandemia cresceva in alcuni Paesi e mercati anche a doppia cifra – sottolinea Boglione –. Per K-Way in particolare avevamo iniziato il 2020 con una decisone importante, sfilare per la prima volta a Pitti. Poi è arrivata l’emergenza sanitaria ed economica: superate le prime settimane di assestamento a questo choc esterno, abbiamo capito che alcune strategie di medio e lungo periodo dovevano resistere a tutto, Covid compreso. Da qui la decisione di organizzare un secondo show, questa volta nella cornice più importante al mondo, insieme a Parigi, per le sfilate uomo, la settimana della moda maschile di Milano».
K-Way è stato tra i pochissimi brand a investire su un evento “doppiamente” dal vivo: una sfilata fisica (questo lo hanno fatto anche altri) e trasmessa in diretta su social e piattaforma della Camera della moda. «Ci è sembrata l’occasione giusta per inaugurare il BasicVillage, progetto avviato nel 2019 sul quale abbiamo continuato a lavorare – ricorda Boglione –. È uno spazio di circa 4mila metri che ospiterà, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, uffici e showroom e molto altro, come accade per il BasicVillage di Torino, la città dove il gruppo è nato». Trait d’union delle proposte viste in passerella il 17 gennaio, i caratteri iconici del marchio di origine francese (parte di BasicNet dal 2004): i tessuti ad alta tecnologia e il celebre tape tricolore giallo-arancio-blu, declinato nei modi più inaspettati. «I capispalla saranno sempre il cuore delle collezioni – conclude Boglione –. Ma daremo più spazio agli accessori, dalle valigie ai porta computer, dalle custodie per occhiali a quelle per le bottiglie di vino, incorporando in ogni processo e prodotto la sostenibilità, che deve essere parte integrante della filosofia di un brand per essere credibile».