JMS 2025

Japan Mobility Show, in vetrina a Tokyo l’auto del futuro tra concept car di lusso e le micro macchine K-Car

l salone giapponese Toyota rilancia il suo ruolo di leader mondiale e immagina con Lexus anche van elettrici a 6 ruoteLa casa prepara la prossima generazione della Corolla. Mazda svela due prototipi e rilancia il motore wankel in edizione ibrido phev

di Mario Cianflone (inviato a Tokyo)

Toyota Corolla Concept

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Il salone di Tokyo è sempre stato un appuntamento con il futuro dell’auto, e ora, ribattezzato Japan Mobility Show (JMS), ha la connotazione di finestra sul domani di auto e mobilità personale. Ma è anche per l’industria giapponese un’occasione per rivendicare il suo ruolo in un momento in cui la geopolitica dell’auto sembra orientata su due poli: Europa e Cina e ci si dimentica del gigantesco sistema giapponese con il leader mondiale che è e resta sempre Toyota (anche con gli alleati Suzuki, Mazda e Subaru) .

Aperto al Tokyo Big Sight fino al 9 novembre, questo salone è popolato di oggetti strani e originali, alcuni sembrano usciti da un cartone giapponese: come le sedie di Toyota con gambe di ragno robotiche per dare a tutti la possibilità di muoversi, anche senza l’auto, pur con gravi disabilità. E poi in rassegna tante, tantissime K-Car, quelle piccole e simpatiche auto che, vendute in Giappone, sono anche da noi sotto i riflettori dei media perché il mercato ha bisogno di macchine piccole, di basso costo ed elettriche. E proprio su queste “non auto”, dal punto di vista normativo, che si sta aprendo un dibattito politico e industriale, anche perché le micro macchine à la japonaise potrebbero creare da noi un mobility divide tra coloro che possono permettersi una vera e sicura automobile e quelli che invece andranno in giro con veicoli limitati. Tra le K-Car in mostra al Japan Mobility Show ci sono modelli come la Suzuki Vision e-Sky, minicar 100% elettrica (le macchinine jap invece nascono storicamente termiche con motori di 660 cc). Potrebbe avere anche un’ambizione sul mercato europeo e globale, fermo restando i limiti normativi.

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Ed è proprio sulle Keicar che i cinesi di Byd sono andati a sfidare i giapponesi a casa loro e nel loro terreno svelando al JMS la piccola Racco.

Il gruppo Toyota è protagonista assoluto della kermesse di Tokyo. Il costruttore si è presentato con un intero padiglione dove sono state esposte le novità, quasi tutte sotto forma di concept car futuristiche, di tutti i suoi brand, compreso Century, che da modello Toyota ultra lusso, di livello, è il caso di dirlo, imperiale, in grado di misurarsi ad armi pari con Rolls-Royce, è diventato un vero e proprio marchio collocato sopra Lexus.

Japan Mobility Show, le nostre foto dagli stand del salone dell’auto di Tokyo

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E a proposito di quest’ultimo, sotto i riflettori della rassegna giapponese ha esposto la sua visione del futuro composta da van, addirittura a sei ruote, lussuosi come una lounge, sportive che lanciano droni per seguirti in pista durante un track day, ma anche auto di tutti i giorni e soluzioni di mobilità avveniristica con veicoli a tre ruote, squadrati come un trolley ma spaziosi come la poltrona business di un jet. Un quarto di secolo fa, con la LS (acronimo di Luxury Sedan), Lexus sfidò Mercedes e Bmw. Oggi, con il prototipo LS Concept, sostituisce la “S” di Sedan (berlina) con quella di Space, inventando un monovolume di estremo lusso con sei ruote appunto, quattro delle quali al posteriore, che ridefinisce il concetto di mobilità, comfort e spazio.

Sempre in casa Lexus, un prototipo di veicolo monoposto, LS Micro Concept, di superlusso con tre ruote (due anteriori e una posteriore) concepito come una vera e propria lounge urbana per la città e gli spostamenti quotidiani. Per chi invece cerca la sportività, componente irrinunciabile della mobilità più divertente e passionale, Lexus propone la LS Sport Concept uno studio di sportiva che è anche capace di lanciare droni che seguono il conducente durante i giri in circuito.

Intravista ad agosto a Peeble Bech, rappresenta l’anima emozionale di questa nuova e trina interpretazione della formula LS. Sono queste le schegge di un futuro immaginato da Lexus, mentre per Toyota il domani appare più vicino e porta un nome familiare: Corolla. Apparsa in veste di concept mostra un design avveniristico, un’inedita interfaccia di bordo. Sarà elettriche o ibrida .

Mazda infine anticipa il suo futuro con due concept car. Vision X-Coupé e Vision X -Compact. La prima rilancia il motore Wankel in edizione birotore e plug-in con 160 km di autonomia in elettrico e 800 totali con una potenza di 510 cv, la seconda invece anticipa quasi certamente la futura Mazda2. Honda rilancia sulla elettriche serie Zero con il nuovo crossover Alpha.

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