Stati Uniti

Texas, i repubblicani vacillano e James Talarico riaccende le speranze dem

Dal coma diabetico a una legge bipartisan sull’insulina, fino alla corsa al Senato. La storia di un giovane deputato che riapre il dibattito in uno Stato meno monolitico di quanto appaia

di Angelica Migliorisi

James Talarico

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Quando James Talarico si sveglia dopo 36 ore di coma – con una glicemia superiore a 900 mg/dL e la diagnosi ufficiale di diabete di tipo 1 – capisce che la sua vita non sarà più la stessa. Non tanto perché deve imparare a convivere con la malattia. Ma perché sperimenta sulla propria pelle cosa voglia dire essere malati negli Stati Uniti: 684 dollari per 30 giorni di insulina, nonostante l’assicurazione medica. Una ferita collettiva che merita una risposta politica.

Negli ultimi vent’anni, il prezzo medio dell’insulina negli Usa è triplicato, passando da poche decine a centinaia di dollari a flacone. Un’anomalia rispetto al resto del mondo industrializzato. Così, tre anni dopo, nell’aprile 2021, Talarico deposita la HB 40, un disegno di legge per fissare a 50 dollari il tetto mensile del costo dell’insulina, misura poi rafforzata da un’altra normativa che lo riduce a 25 dollari. A sorprendere è il risultato: un ampio sostegno bipartisan nel Congresso texano, in un’epoca di polarizzazione politica estrema.

Loading...

Oggi quella ferita torna al centro del dibattito pubblico. Nelle recenti elezioni suppletive, alla Camera dei rappresentanti la maggioranza repubblicana si è ulteriormente assottigliata, rendendo ogni voto decisivo e aumentando il peso dei singoli distretti. In un Texas storicamente rossissimo, i dem ne difendono uno chiave nell’area di Houston. Un risultato che, pur non ribaltando gli equilibri nazionali, contribuisce a rafforzare l’idea di uno Stato meno monolitico di quanto appaia.

“All eyes on” James Talarico. Tutti gli occhi sono puntati su di lui. Cioè su un possibile interprete di un Texas diverso, capace di parlare di giustizia sociale senza rinunciare al linguaggio della fede. I sondaggi per il Senato indicano una sua crescita costante, fino a renderlo competitivo contro i possibili candidati repubblicani.

Le origini e la formazione

Già deputato alla Camera del Texas a 28 anni, Talarico non è un outsider al momento della scoperta del diabete. Aveva percorso a piedi quasi 40 chilometri nel suo distretto, tenuto incontri porta a porta, partecipato a diverse town hall (le assemblee pubbliche aperte, in cui un eletto o un candidato incontra direttamente i cittadini). La sua campagna era già incentrata sui temi dell’istruzione pubblica, della giustizia sociale e della sanità accessibile.

Nasce il 17 maggio 1989 al Round Rock Hospital, nella contea di Williamson, in Texas, da Tamara Causey, single. In seguito viene adottato da Mark Talarico (evidenti le origini italiane). Ha una sorella minore e un nonno predicatore battista che cita spesso e che gli ha insegnato che la fede si misura nell’amore verso il prossimo. Si forma nelle scuole pubbliche di Round Rock e sviluppa una convinzione che tornerà come un mantra nel suo discorso politico: i leader devono provenire da esperienze concrete.

Si laurea in Government all’Università del Texas ad Austin, dove è attivo nei movimenti per il taglio delle tasse universitarie. Dopo la laurea insegna inglese alle scuole medie di San Antonio tramite Teach For America, poi consegue un master in Education Policy ad Harvard e, dal 2022, frequenta il Master of Divinity all’Austin Presbyterian Theological Seminary. Nel frattempo, costruisce una presenza digitale imponente, arrivando a sfiorare il milione di follower su TikTok, con un mix di riflessioni spirituali e temi civili in un linguaggio accessibile.

Verso la consacrazione

La visibilità nazionale arriva nel 2023, quando in Aula si oppone alla proposta SB 1515, che avrebbe imposto l’affissione obbligatoria dei Dieci Comandamenti nelle scuole pubbliche. Citando insieme Vangelo e Costituzione, definisce la norma «profondamente anticristiana». L’intervento diventa virale e lo trasforma in una voce ascoltata tanto dai progressisti quanto dai cristiani moderati e laici.

La consacrazione arriva nell’estate del 2025 con l’invito a “The Joe Rogan Experience”, uno dei podcast più ascoltati e influenti al mondo. In oltre due ore di conversazione parla di fede, empatia e politica come servizio. A un certo punto Rogan lo guarda e dice: «You need to run for president. We need someone who’s actually a good person» (in italiano, «Devi candidarti alla presidenza. Abbiamo bisogno di qualcuno che sia davvero una brava persona»). La clip circola ovunque. Seguono ritratti e profili sul Guardian e il Time, che lo descrivono come una possibile risposta al vuoto di leadership nel Partito Democratico: capace di parlare ai giovani disillusi, agli evangelici moderati e a un elettorato conservatore in cerca di un’alternativa morale alla destra cristiana più aggressiva.

La corsa al Senato

Talarico ha ufficialmente annunciato la sua candidatura al Senato da qualche mese, inserendosi nella corsa democratica per sfidare l’attuale senatore repubblicano John Cornyn. Il suo principale rivale, Colin Allred, arriva da una precedente candidatura al Senato nel 2024, chiusa con una sconfitta a doppia cifra, e può contare su una struttura di campagna già rodata e un’organizzazione elettorale più solida. Ma la proposta politica di Talarico – fede inclusiva, giustizia sociale e azione comunitaria – resta distintiva.

Ha preso pubblicamente le distanze dal cristianesimo nazionalista, definendolo «un cancro sulla nostra religione». Ha sostenuto interpretazioni bibliche progressiste, arrivando ad affermare che la sacralità della creazione richiede consenso e riconoscendo l’esistenza di sei sessi biologici (Dio è «non binario»). Dopo la notizia dell’assassinio di Charlie Kirk ha parlato agli americani di quanto «bisogna amare il prossimo, come insegna la fede». Ha detto che gli atei sono «più simili a Cristo» di alcuni suoi colleghi cristiani.

Posizioni che gli sono valse dure critiche da parte di leader evangelici conservatori e un seguito crescente tra chi cerca una fede meno identitaria e più etica. E in un Partito Democratico alla ricerca di volti autentici, quello di James Talarico è sempre più difficile da ignorare.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti