Il decreto di Valditara

Its Academy, pronti altri 130 milioni per i laboratori

I fondi verranno ripartiti secondo criteri già consolidati: una quota fissa del 40% e una quota variabile del 60% legata al numero di iscritti, con una garanzia di almeno il 40% delle risorse destinate agli Its Academy delle regioni meridionali.

di Claudio Tucci

2' di lettura

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Pronti altri 130 milioni di euro per potenziare i laboratori degli Its Academy. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato ieri il decreto che sblocca queste risorse residue del Pnrr che hanno l’obiettivo di rafforzare la didattica laboratoriale altamente innovativa, una delle cifre distintive degli Its Academy (assieme alla presenza centrale delle imprese, sin dalla fase di co-progettazione dell’offerta formativa).

Strumenti all’avanguardia

«I nuovi laboratori - ci racconta il ministro Valditara - permetteranno ai nostri ragazzi di imparare sul campo, con strumenti all’avanguardia, sviluppando competenze realmente spendibili nelle filiere produttive locali. È una scelta strategica per l’Italia: puntiamo su merito, occupazione di qualità e innovazione».

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Il disallineamento di competenze da sconfiggere

Con un mismatch a livello medio nazionale del 50% (60% e più per le competenze tecnico-scientifiche), la sfida è iniziare a invertire rotta, aumentando il numero degli studenti iscritti agli Its Academy fino a raggiungere il target europeo di 22mila alunni entro marzo 2026 (siamo già a circa 40mila studenti, quindi l’obiettivo Ue è centrato).

I nuovi fondi

Nel dettaglio, questi 130 milioni di euro, che si aggiungono ai circa 514 milioni già assegnati alle Fondazioni Its Academy per il potenziamento dei laboratori formativi, saranno destinate esclusivamente a laboratori nuovi o al potenziamento di quelli esistenti non ancora finanziati. Fino al 30% dei fondi potrà essere utilizzato per interventi edilizi, qualora strettamente necessari e funzionali all’attività laboratoriale. I fondi verranno ripartiti secondo criteri già consolidati: una quota fissa del 40% e una quota variabile del 60% legata al numero di iscritti, con una garanzia di almeno il 40% delle risorse destinate agli Its Academy delle regioni meridionali.

Gli esempi eccellenti

Da Bergamo a Frosinone, da Parma a Perugia, da Udine a Bari, solo per fare alcuni esempi, i frutti di questa imponente iniezione di risorse nel sistema si sta vedendo, con la fioritura di laboratori d’eccellenza, dotati di attrezzature e tecnologie di ultimissima generazione. Non a caso, come ha evidenziato l’ultimo monitoraggio Indire, gli Its Academy sono ormai diventati “palestre” formative di alta tecnologia, visto che favoriscono lo sviluppo di competenze digitali attraverso le tecnologie abilitanti 4.0 in una percentuale pari al 69% dei percorsi (si parla di Big data and analytics, Industrial Internet, realtà aumentata a supporto dei processi produttivi, simulazione, intelligenza artificiale). Ciò accade soprattutto nei settore della meccanica e dell’Ict.

Gli Its parte del tessuto culturale del nostro Paese

«Ho personalmente inaugurato diversi laboratori Its in tutta Italia, spesso in zone urbane recuperate delle città a testimonianza di come gli Istituti tecnologici superiori stiano diventando sempre più parte del tessuto culturale del nostro Paese. Un ponte tra giovani e imprese - ha evidenziato Riccardo Di Stefano, delegato del presidente di Confindustria all’Education e all’Open Innovation -. Bene ha fatto il ministro Valditara a favorire questo investimento, ne vediamo già i risultati. E ora, con altri 130 milioni, ci si proietta nel futuro».

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