Italy, the restart: ora serve passare dalle parole ai fatti
La tre giorni del “made in Italy, the restart” ha messo in luce un patrimonio importante d’imprenditorialità che permette di affrontare al meglio la sfida necessaria per ridare slancio all’economia e allo sviluppo
di Fabio Tamburini
3' di lettura
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Un fatto è certo: l’Italia, come conferma la ricchezza degli interventi ai tre giorni di forum “Made in Italy, the restart - Il rilancio dell’economia italiana nel mondo post Covid”, organizzato dal gruppo Sole 24 Ore insieme al Financial Times, ha un patrimonio importante d’imprenditorialità che permette di affrontare al meglio la sfida necessaria per ridare slancio all’economia e allo sviluppo.
È l’unica possibilità di avviare la spirale virtuosa indispensabile per evitare che la montagna del debito pubblico travolga le speranze dei giovani e la serenità di chi ha macinato molte primavere.
La condizione è che venga superata una caratteristica tutta italiana: l’iper critica esasperata, che troppo spesso impedisce di valorizzare i punti di forza del Paese. Il vaccino migliore sono la ricchezza del tessuto imprenditoriale, la vivacità dell’industria manifatturiera, la fantasia e la creatività di chi fa impresa.
Ecco perché, come ha ricordato in apertura dei lavori il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «la ripartenza dell’industria è decisiva per la ripresa economica».
Le condizioni ci sono ma c'è una necessità da non dimenticare. Risulterà decisiva, come sempre nella vita, la capacità di passare dalle parole ai fatti. Per noi, come gruppo Sole 24 Ore, diventerà un mantra, che non ci stancheremo di ripetere e ricordare perché, come si usa dire, «di buone intenzioni sono lastricate le strade dell’inferno».


