Italia seconda in Europa per produzione di cartone ondulato
Il comparto ha realizzato nel 2022 un fatturato di 4 miliardi di euro, pari a 8 miliardi di metri quadrati di cartone prodotto
2' di lettura
2' di lettura
Il settore alimentare e l’esplosione anche in Italia dell’e-commerce, uniti all’esigenza di trovare soluzioni sempre più sostenibili nel mondo del packaging, hanno spinto negli ultimi anni il settore italiano del cartone ondulato, che anche nel 2022 ha confermato il suo stato di salute, con una produzione in sostanziale stabilizzazione a quota 8 miliardi di metri (pari a 4,3 milioni di tonnellate di peso) quadrati prodotti e oltre 4 miliardi di fatturato.
Un «veicolo fondamentale per l’industria italiana», come spiegano da Gifco (Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato), l’associazione di categoria che il 12 e 13 maggio a Milano Marittima (Ravanna) farà un bilancio del comparto in occasione del meeting annuale.
Il traino di Food ed e-commerce
Dopo i livelli record post pandemia, con una produzione annua che nel 2021 ha raggiunto gli 8,3 miliardi di metri quadri, oggi l’industria del cartone ondulato si conferma stabile e in salute il comparto italiano del cartone ondulato, grazie soprattutto al food, segmento in cui il cartone ondulato rappresenta l’imballaggio principale, con una quota di mercato del 60,5%.
Nel nostro Paese la produzione di cartone ondulato negli ultimi 15 anni è cresciuta in maniera costante, sia in termini di superficie che di peso, con una decisa accelerazione nell’ultimo periodo a seguito del progressivo spostamento nelle scelte di consumo verso gli imballaggi cellulosici, ritenuti più sostenibili dal punto di vista ambientale. Altra spinta importante viene dall’e-commerce, in cui il cartone ondulato ha una quota di mercato del 9,9%.
Un materiale sostenibile
«Il cartone ondulato è l’imballaggio green per eccellenza, ideale per la spedizione dei beni acquistati online, con un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’export e nella competitività del prodotto made in Italy», dice Fausto Ferretti, presidente di Gifco. «In Italia manca la materia prima, ma siamo leader in Europa in fatto di riciclo – aggiunge il presidente –. Ogni anno 8,5 imballaggi cellulosici su 10 vengono riciclati e trasformati così in materia prima seconda, mentre 9 su 10 vengono avviati a recupero. E l’80% del cartone ondulato legato al mondo dell'imballaggio è composto da fibra proveniente dal macero».








