Italia leader in Europa nel design. Ma serve più innovazione
Presentato il nuovo Rapporto sulla Design Economy di Symbola, Deloitte, PoliDesign e Adi: il fatturato sale a 6,3 miliardi e gli addetti sono oltre 63mila
di R.I.T.
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I punti chiave
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Ci sono pochi ambiti in cui l’Italia può vantare un primato indiscusso e uno di questi è sicuramente il design, inteso non solo nella sua accezione più stretta (disegno industriale per l’arredamento, la moda o la meccanica), ma in quella più ampia di progettazione, di capacità di fornire soluzioni alle esigenze della società contemporanea.
La leadership italiana in Europa
Se in Europa questo settore (che comprende studi professionali e liberi professionisti, ma anche centri stili di imprese) nel 2023 valeva circa 31,5 miliardi di euro di fatturato e dà lavoro a oltre 35mila addetti, con 281mila imprese, l’Italia fa ancora la parte del leone, con il 19,8% del fatturato complessivo (pari a 6,3 miliardi, in aumento del 4% rispetto al 2022) e anche degli addetti, oltre 63.600, in aumento del 5,2%, che assegnano al nostro paese il primato nel vecchio continente, con un valore aggiunto di 3,2 miliardi. Scendiamo al secondo posto per numero di imprese, oltre 46mila.
È la fotografia che emerge ormai annualmente, dal 2017 a questa parte, dal Rapporto Design Economy promosso da Fondazione Symbola, Deloitte Private, POLI.design e ADI (Associazione per il Disegno Industriale), in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea e Cuid, racconta annualmente il settore del design.
Le criticità: serve più efficienza
Se questi numeri sono molto positivi e testimoniano la vivacità del settore in Italia, mon mancano le criticità: l’occupazione cresce, ma assai meno che in Francia, dove si è registrato un +24,2%. L’Italia ha rallentato rispetto agli anni precedenti, si legge nel Rapporto. Inoltre, nonostante il primato in valore assoluto, l’Italia è superata per efficienza dalla Spagna, che registra il più alto fatturato medio per addetto in Europa (148.645 euro), ben superiore alla media UE (90.355 euro) e a quella italiana (90.658 euro). Infine, le aziende italiane sono mediamente più piccole (1,5 addetti per impresa), mentre la Germania (2,0) e soprattutto la Spagna (2,4) vantano strutture più grandi e produttive.
Il legame con l’industria
In questi anni il concetto e le applicazioni del design si sono evoluti, tuttavia nel nostro paese rimane forte la connessione tra design e made in Italy, ovvero la manifattura, con applicazioni che interessano soprattutto i settori dell’arredo, della moda e della meccanica. Sono le imprese di questi comparti i principali clieti dei 46mila operatori attivi nel design, per quasi la metà attivi nella comunicazione.








