«Italia esposta a minacce ibride, soprattutto dalla Russia, giocare d’anticipo»
Parla Guido Crosetto, ministro della Difesa, facendo il punto sui provvedimenti legislativi e sui tempi per l'attuazione dello Spazio cibernetico
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’Italia è «particolarmente esposta» alle minacce ibride e la Russia rappresnta oggi quella più «concreta e pervasiva». Di fronte a queste minacce «non possiamo limitarci a reagire dopo essere stati colpiti, dobbiamo essere in grado di anticiparle». Lo afferma Guido Crosetto, ministro della Difesa nell’intervista a DigitEconomy.24, report in collaborazione con Digit’Ed, gruppo attivo nella formazione e nel digital learning. Oggi, afferma il ministro, «dobbiamo continuare a ridurre i tempi decisionali e integrare capacità civili e militari: nella minaccia ibrida, comprendere e reagire rapidamente è già essa stessa una capacità di difesa e deterrenza». Quanto al provvedimento che introduce, tra l’altro, lo Spazio cibernetico di interesse nazionale per la difesa, si prevede di attuare le nuove misure una volta completato l’iter parlamentare, «a partire dal primo semestre del 2027». Nel campo dell’AI, Crosetto ricorda che si sta «realizzando il LIAD, Laboratorio di Intelligenza Artificiale per la Difesa: un AI Delivery Center per sviluppare e sperimentare algoritmi e prototipi. L’obiettivo è dotare l’Italia di una capacità autonoma di sviluppare, governare e integrare l’IA per la propria sicurezza e difesa».
Chiedilo al Sole
Si parla sempre più esplicitamente di guerra ibrida: qual è oggi la minaccia concreta per l’Italia e da quali aree e attori proviene?
La guerra ibrida è una delle minacce più insidiose del nostro tempo perché si sviluppa prevalentemente sotto la soglia del conflitto aperto. Si può colpire un Paese attaccandone le infrastrutture, manipolando l’informazione, condizionando l’economia e indebolendo la fiducia nelle istituzioni e nelle alleanze.
L’Italia, per posizione geografica, peso economico e appartenenza alla NATO e all’Unione Europea, è particolarmente esposta. La Russia rappresenta oggi la minaccia ibrida più concreta e pervasiva, ma anche Cina, Iran e Corea del Nord utilizzano strumenti economici, tecnologici, informativi e cyber.
Di fronte a queste minacce, non possiamo limitarci a reagire dopo essere stati colpiti. Dobbiamo essere in grado di anticiparle, rafforzando prevenzione e deterrenza attraverso un approccio che coinvolga Difesa, intelligence, istituzioni, imprese e società civile e una capacità europea di mettere a sistema informazioni, strumenti e competenze.







