Italbiotec aiuta le aziende ad accedere a fondi e contributi per la R&S
L’ad Bosco: «La crescita dovrà passare da un rafforzamento per linee esterne con nuove acquisizioni»
di Enrico Netti
3' di lettura
3' di lettura
Aiutare le aziende nel non facile percorso che conduce all’accesso a fondi e contributi per ricerca, sviluppo e innovazione. Si muove in questo perimetro di facilitatore l’attività di Italbiotec, società benefit milanese che opera nei settori delle scienze della vita, l’agroalimentare e la bioeconomia. Le attività core comprendono l’innovation management, che razionalizza i processi di ricerca e sviluppo attraverso analisi tecniche, business plan, studi di sostenibilità e formazione scientifica; l’audit e la rendicontazione, che garantiscono il controllo finanziario e la correttezza nella gestione dei progetti finanziati.
Italbiotec ha un piano industriale che oltre alla ricerca prevede l’ampliamento della presenza in Italia e all’estero mettendo al centro le risorse umane con l’obiettivo di ampliare il team. Il piano prevede nell’arco dei prossimi 5 anni l’apertura di sedi in mercati come il Belgio, Svizzera e Francia, Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti per avvicinarsi ai mercati strategici della bioeconomia e ampliare l’ecosistema di innovazione sostenibile in ambito scienze della vita, agroalimentare e biotecnologie. In campo anche una strategia di acquisizioni di realtà specializzare nella R&D, dalla validazione scientifica agli affari regolatori sino ad arrivare all’Ai per la digitalizzazione di processi biotech per arrivare a costruire una piattaforma di servizi integrati sempre più articolata e modulare, in grado di rispondere alle esigenze complesse di imprese, start up e stakeholder pubblici a livello globale.
L’azienda nel 2024 ha raggiunto i 2,2 milioni di euro di fatturato con un +55% rispetto al 2023. Altrettanto positivo il trend dell’Ebitda a 674mila euro con un +165% rispetto all’anno precedente.
«Abbiamo saputo cogliere le opportunità offerte dalla transizione bio-economica e investire con lungimiranza in progetti di alto impatto, scientifico e industriale - sottolinea Diego Bosco, amministratore delegato di Italbiotec -. Questo bilancio non è solo un risultato economico: è la conferma che la nostra visione è in grado di generare valore reale e duraturo per gli stakeholder, per il territorio e per l’intero ecosistema dell’innovazione». Per quanto riguarda il prossimo futuro l’ad vede il 2025 come un anno di crescita «con il rafforzamento delle attività internazionali, l’attivazione di nuove partnership strategiche, investimenti in R&D, sostenibilità, digitalizzazione e un importante piano di sviluppo delle risorse umane interne con l’attrazione di nuovi talenti - continua Bosco -. La crescita passerà anche da un rafforzamento per linee esterne, con la previsione di nuove acquisizioni in Italia e all’estero per ampliare il perimetro d’azione da qui ai prossimi anni».
Il bilancio. «è provvisorio» avverte Bosco del primo semestre 2025 vede la Pmi continuare lungo il percorso di sviluppo seguito negli ultimi anni. «Il quadro è positivo e ci vedrà crescere in doppia cifra anche nel 2025, principalmente grazie all’aumento delle attività di trasferimento tecnologico, il consolidamento delle partnership accademiche e industriali e un rafforzamento del posizionamento a livello europeo».

