Dichiarazione sostitutiva unica

Isee, ultimo giorno per la domanda: ecco come beneficiare delle nuove regole introdotte in Manovra

Con il decreto Pnrr è arrivata anche un’altra novità per la dichiarazione dell’Isee, cioè che le amministrazioni andranno a reperire direttamente le informazioni dalla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), interrogando le banche dati dell’Inps. La Dsu, comunque, andrà presentata

di Redazione Roma

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Ultimo giorno per dichiarare la propria situazione economica e, quindi, sfruttare le misure inserite nell’ultima legge di Bilancio. La scadenza per presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) è oggi, 28 febbraio, ed è possibile sfruttare alcune novità per il calcolo dell’Isee per accedere a delle agevolazioni più consistenti.e senza si potranno perdere dei vantaggi economici.

Le novità in Manovra

La Manovra ha cambiato le modalità di calcolo. La prima novità riguarda l’innalzamento della franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale a 91.500 euro e a 120.000 euro per i nuclei residenti in una delle 14 Città metropolitane. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.

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Modificate anche le scale di equivalenza: 0,1 in caso di nucleo con due figli; 0,25 in caso di tre figli; 0,40 in caso di quattro figli e 0,55 in caso di almeno cinque figli. Rispetto alla norma vigente, dunque, si introduce una maggiorazione specifica anche per il caso di nucleo con due figli e si incrementa nella misura di 0,5 ciascuna delle altre maggiorazioni specifiche in oggetto.

Per le Dsu precompilate viene confermata l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Mentre, per la presentazione della Dsu in modalità autodichiarata, l’esclusione deve essere effettuata dal dichiarante.

L’Assegno unico

Tutte modifiche che vanno a cambiare l’agevolazione da ricevere. Tra i benefici c’è soprattutto l’Assegno unico di inclusione. Senza aver presentato la Dsu, l’Inps procede all’erogazione dell’assegno ma al minimo (cioè 58,3 euro a figlio).

La maggior parte degli italiani non crede che ci siano più benefici

Una parentesi sulle novità arrivate con la legge di Bilancio del 2026 riguarda la consapevolezza dei cittadini. Che, a due mesi dall’approvazione della Manovra, è ancora bassa. Secondo un sondaggio condotto dalla startup FunniFin su un campione di lavoratori, il 70% ritiene che il nuovo calcolo non cambierà nulla nella propria vita.

La domanda è stata presentata a circa cinquemila utenti in piattaforma, ricordando le misure entrate con la manovra. Un insieme di persone che, tra l’altro, ha meno di 45 anni. «Il problema - spiega Leonardo Capotosto, co-founder di FunniFin - è che l’italiano medio ha una scarsissima educazione finanziaria. Bisogna ascoltare dei professionisti che ti presentino dei dati oggettivi, poi sta alle persone prendere una decisione. I dipendenti devono gestire queste cose: a questo punto bisogna intervenire e noi forniamo un aiuto per farlo. Serve democratizzare l’accesso per ottenere informazioni».

Le novità per la procedura Isee

Di recente, sono state inserite altre novità per quanto riguarda l’Isee. Non in Manovra, stavolta, ma nel decreto Pnrr, già in vigore. Più che di nuovi benefici, si tratta di una modifica alla procedura per richiedere agevolazioni. Da adesso, con l’Isee automatico, saranno università, scuole e in generale la Pubblica amministrazione a reperire direttamente le informazioni dalla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), interrogando le banche dati dell’Inps. Informazioni che le amministrazioni potranno trovare soltanto se i cittadini presentano la Dichiarazione sostitutiva unica.

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