Isee, errori anagrafici e sul reddito: 1,7 milioni di dichiarazioni infedeli
Dati non veritieri per 640mila pratiche su reddito e patrimonio, e per 1 milione sui dati anagrafici
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I punti chiave
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L’acquisizione automatica degli Isee da parte di Comuni, scuole, università e degli altri enti che riconoscono agevolazioni, elaborati online in modalità precompilata o tramite Caf, non serve solo a semplificare la vita dei cittadini.
Fra gli obiettivi, resi espliciti dalla relazione illustrativa della bozza di decreto sul Pnrr che intende introdurre la novità, c’è anche quello di «rendere più cogente ed efficace l’attività di controllo tesa a evitare che si possano ottenere benefici a cui non si ha diritto».
E i numeri delle verifiche rese possibili dall’incrocio dei nuovi database nelle mani dell’Inps mostrano bene l’entità del problema.
I numeri
Nel 2025 sono stati attestati 11.600.608 di Isee in tutto, +9,2% sull’anno precedente, probabilmente alimentato anche dalla nuova esenzione dei BTp fino a 50mila euro operativa dallo scorso aprile.
Dai controlli sui dati reddituali e patrimoniali dichiarati negli Isee 2025 sono risultate 640.718 attestazioni viziate da «difformità» non sanate al 31 dicembre.









