Anno scolastico 2026/27

Iscrizioni a scuola: il 55% va al liceo, la filiera 4+2 raddoppia gli iscritti

Lo scientifico è l’indirizzo più scelto. Tengono gli istituti tecnici, crescono invece i professionali

di Eugenio Bruno e Claudio Tucci

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Anche l’anno prossimo più della metà degli studenti e delle studentesse di prima superiore andranno al liceo. Per la precisione il 55,88% dei neo-iscritti all’anno scolastico 2026/27, contro il 55,99% dell’anno scorso.

Tengono i tecnici, mentre aumentano i professionali. A dirlo sono le rilevazioni del ministero dell’Istruzione e del Merito sulle iscrizioni online che si sono concluse il 21 febbraio scorso. Dai dati emerge anche un boom della filiera tecnologico-professionale: il cosiddetto modello “4+2” (quattro anni di superiori più due anni negli Its Academy), che da quest’anno è diventato ordinamentale, raddoppia gli iscritti rispetto all’anno prima.

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Gli iscritti alla filiera 4+2

Con 10.532 iscritti, il numero è quasi raddoppiato rispetto ai 5.449 dello scorso anno. Considerando anche gli studenti che già la frequentano sono oltre 20mila quelli complessivamente coinvolti nei percorsi quadriennali.

Soddisfatto il ministro Giuseppe Valditara: «I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie. I dati delle iscrizioni - aggiunge il titolare del Mim - confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine tramite un dialogo e un’interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro».

Molto positivo, per lui, il dato «dell’adesione al Sud. Il numero di istituti che si stanno dotando a livello nazione di percorsi 4+2 - sottolinea - è un segnale inequivocabile: la riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre una scelta all’altezza delle sfide del futuro, in grado di fare emergere i talenti e le inclinazioni di ogni studente e di offrire validi sbocchi occupazionali».

Le scelte complessive

I licei restano in testa alle preferenze con il 55,88% dei neo-iscritti (55,99% nell’a.s. 2025/2026). In questo scenario si segnala anche il crescente interesse per il nuovo Liceo del Made in Italy, che migliora del 32,5% il dato delle iscrizioni dello scorso anno.

Gli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% un anno fa).

Crescono gli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28 per cento.

Dal punto di vista regionale il Lazio si conferma la Regioni con il maggior numero di iscrizioni ai licei (69,72%), il Veneto è quello dove gli istituti tecnici ottengono il risultato migliore (39,17%) e l’Emilia-Romagna registra il picco per i professionali (17,80%).

Scientifico primo indirizzo

Passando agli indirizzi, il classico viene scelto dal 5,20% (5,37% un anno fa).

I licei scientifici raccolgono il 13,16% (13,53% un anno fa); lo scientifico – opzione scienze applicate è al 9,75% (9,85% nel 2025/2026) e lo scientifico – sezione ad indirizzo sportivo è al 2,08% (2,09% un anno fa).

Il linguistico si attesta al 7,69% (8,01% un anno fa).

Per il resto, cresce il liceo delle scienze umane, dal 7,46% al 7,93%, e sale anche l’opzione economico-sociale dal 4,21% al 4,55%. l’artistico è al 3,95% (4,03% nel 2025/2026).

i licei classici europei e sezioni ad opzione internazionale sono allo 0,40% (0,41% lo scorso anno), mentre i licei musicali e coreutici crescono complessivamente: la sezione musicale passa dallo 0,77% allo 0,85% e la sezione coreutica dallo 0,17% allo 0,18%. il liceo del made in italy passa da 0,09% a 0,14%.

Spostandoci agli istituti tecnici, il settore economico è all’11,78% (12,24% un anno fa). In questo ambito, l’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” è scelto dall’8,66% (era al 9,12%), mentre “Turismo” è stabile al 3,12%.

il settore tecnologico è al 19,06%, sostanzialmente stabile rispetto al 19,08% dell’anno precedente. Tra gli indirizzi del settore tecnologico, “Informatica e telecomunicazioni” è al 4,98% (5,35% un anno fa), “Meccanica, meccatronica ed energia” cresce dal 2,89% al 3,06% e “Chimica, materiali e biotecnologie” è al 2,34% (2,31% nel 2025/2026).

Tra gli indirizzi più scelti dei professionali degni di nota sono: “Enogastronomia e ospitalità alberghiera”, che sale dal 3,94% al 4,15%; “Manutenzione e assistenza tecnica”, che passa dall’1,78% all’1,94%; “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale”, che cresce dal 2,01% al 2,25 per cento.

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