Fisco

Irpef, slitta la riduzione delle aliquote. Via libera al nuovo calendario fiscale

L’ok al decreto attuativo del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche valida per il solo 2024 è stato rinviato al prossimo Cdm per un approfondimento tecnico in coerenza con la Legge di Bilancio in via di approvazione

(lucadp - stock.adobe.com)

4' di lettura

4' di lettura

Si è concluso in tarda mattinata il consiglio dei ministri che aveva sul tavolo l’ok definitivo al decreto che porta da quattro a tre le aliquote Irpef per il 2024 e che è stato rinviato al prossimo Cdm per un approfondimento tecnico in coerenza con la Legge di Bilancio in via di approvazione. Il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente due decreti legislativi di attuazione della delega (fiscalità internazionale e adempimenti e versamenti).

La riduzione delle aliquote

Anche se il decreto attuativo sarà approvato dal prossimo consiglio dei ministri (probabilmente il 28 dicembre) resta confermata la riduzione per il solo 2024 delle aliquote Irpef da quattro a tre con il primo scaglione con prelievo del 23% esteso fino a 28mila euro. Sempre per il 2024viene innalzata da 1.880 a 1.955 euro la detrazione per lavoro dipendente che allinea la no tax area a 8.500 euro come i titolari di reddito di pensione. E con una conseguente rimodulazione del calcolo del trattamento integrativo per i redditi fino a 28mila euro (l’ex bonus Renzi) per evitare che l’innalzamento della no tax area possa determinare la perdita del beneficio.

Loading...

L’adeguamento delle addizionali locali

Per accordare la riduzione delle aliquote Irpef da 4 a 3 e la determinazione delle addizionali locali, la nuova versione del decreto stabilisce inoltre che gli enti locali che non riusciranno ad adeguare le addizionali ai nuovi scaglioni entro il termine del 15 aprile 2024 solo per il prossimo anno potranno ancora utilizzare le vecchie aliquote. In dettaglio, come spiegato nella relazione illustrativa, tenendo conto dell’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni, viene previsto che, nel caso in cui le Regioni e le Province autonome non approvino entro il termine del 15 aprile 2024 l’apposita legge modificativa degli scaglioni e delle aliquote, per il solo anno 2024 l’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche continua ad applicarsi sulla base degli scaglioni e delle aliquote vigenti per l’anno 2023. Per l’addizionale comunale, in linea con quanto stabilito per l’addizionale regionale, il testo dispone che i Comuni per l’anno 2024 debbano modificare, con propria delibera, entro il 15 aprile 2024 gli scaglioni e le aliquote dell’addizionale comunale al fine di conformarsi alla nuova articolazione dell’Irpef a tre aliquote. Entro lo stesso termine, i Comuni possono determinare, per il solo 2024, aliquote differenziate dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche sulla base degli scaglioni di reddito vigenti per l’anno 2023. Infine nel caso in cui i Comuni non adottino la delibera o la stessa non venga trasmessa entro il termine del 20 dicembre 2024, ai fini della pubblicazione, con efficacia costitutiva, sul sito istituzionale del Dipartimento delle finanze, continueranno ad applicarsi per il 2024 le aliquote vigenti per il 2023.

Salta taglio detrazioni su donazioni a onlus e partiti

Salta il taglio delle detrazioni per le donazioni a onlus, enti del terzo del settore e partiti politici. Nella versione del decreto Irpef attuativo della delega fiscale elaborato dopo il parere delle Commissioni parlamentari e atteso in cdm, il governo - stando ad un testo in circolazione - avrebbe accolto alcune indicazioni delle Camere. Nella norma che prevede un taglio lineare di 260 euro sulle detrazioni per i redditi sopra i 50.000 euro viene infatti cancellato il riferimento alle erogazioni liberali a favore di onlus, iniziative umanitarie, religiose o laiche, dei partiti politici e degli enti del terzo settore.

Stop proroga giochi online, cornice per nuove gare

Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato in prima lettura un nuovo decreto legislativo con le disposizioni relative alle gare dei giochi a distanza: “si è messa fine alla stagione delle proroghe dei giochi online predisponendo una cornice generale per la definizione dell’intero sistema e per bandire le nuove gare. Sono inoltre previste misure volte al contrasto all’illegalità e alla tutela dei giocatori più deboli”.

Cdm, invio aiuti militari nel 2024 con atto di indirizzo Camere

Il Consiglio dei ministri «su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della difesa Guido Crosetto, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina». È quanto si legge nel comunicato finale del Cdm in cui si precisa che «previo atto di indirizzo delle Camere, il testo proroga, fino al 31 dicembre 2024, l’autorizzazione già prevista dall’articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito con modificazioni dalla legge 5 aprile 2022, n. 28, nei termini e con le modalità ivi stabilite».

Inps: ok Cdm avvio procedura per la nomina di Fava a presidente e D’Ascenzo all’Inail

Il Consiglio dei ministri ha inoltre deliberato, «su proposta del ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, l’avvio della procedura per il conferimento all’avvocato Gabriele Fava dell’incarico di Presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale – Inps». Sempre su proposta di Calderone, è stato deliberato «l’avvio della procedura per il conferimento al professor Fabrizio D’Ascenzo dell’incarico di Presidente dell’Istituto nazionale per l’assicurazione nazionale contro gli infortuni sul lavoro – Inail».

Ok Cdm ai contratti dei comparti istruzione-ricerca e sanità

«Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in merito alle ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del personale del comparto Istruzione e ricerca - Periodo 2019-2021, sottoscritta dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria il 14 luglio 2023». Via libera anche per il contratto «dell’area Sanità, triennio 2019-2021, sottoscritta dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria il 28 settembre 2023».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti