11 settembre 2026
Usa, diesel record: oltre 6 $ al gallone. Danni a importante sistema di oleodotti in Arabia Saudita
Il vicepresidente americano ha sentito direttamente i comandanti dell’esercito americano in Medio Oriente per informazioni di prima mano sulla guerra. Trump: «Nessun rimpianto per operazione militare contro Teheran»
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Sintesi per punti
11 settembre 2026
Danni a importante sistema oleodotti in Arabia Saudita
Secondo due funzionari statunitensi a conoscenza dei fatti, un importante sistema di oleodotti in Arabia Saudita è stato colpito nella giornata di giovedì. Lo riporta la Cnn.
Una prima analisi ha rivelato che le stazioni di pompaggio, situate accanto all’oleodotto, sono state colpite, ha dichiarato un funzionario statunitense. Un’immagine satellitare scattata venerdì sembra mostrare ingenti danni da incendio in una stazione di pompaggio, mentre un’immagine di un’altra stazione, scattata giovedì, mostrava un piccolo incendio che sprigionava dense colonne di fumo nero. Non è stato immediatamente chiaro chi fosse il responsabile degli attacchi o se tratti dell’oleodotto stesso fossero stati danneggiati, ma uno dei funzionari ha affermato che l’attacco è stato sferrato da droni provenienti dall’Iraq. Non è stato inoltre immediatamente chiaro quanto tempo ci vorrà per riparare i danni, secondo quanto riferito da alcune fonti.
11 settembre 2026
Pezeshkian ai Brics: passare da cooperazione «potenziale» a «operativa»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato i membri dei Brics a costruire una rete commerciale resiliente e ad ampliare l’uso delle valute nazionali per rafforzare la cooperazione economica e ridurre la vulnerabilità agli shock politici. Intervenendo oggi al Brics Business Forum di Nuova Delhi, Pezeshkian ha affermato che il mondo di oggi si trova in «una delle sue fasi più complesse», in riferimento all’«incertezza geopolitica, alle interruzioni delle catene di approvvigionamento e al crescente utilizzo di strumenti economici per esercitare pressioni politiche». Sottolineando che la vera forza dei Brics non si limita alle dimensioni delle economie degli Stati membri, Pezeshkian ha invitato il gruppo a creare una rete condivisa di scambi commerciali, investimenti e finanziamenti, passando «da una “cooperazione potenziale” a una “cooperazione operativa”».
11 settembre 2026
Emirati Arabi rilasciano 10 pescatori iraniani detenuti da mesi
Dieci pescatori iraniani, detenuti negli Emirati Arabi Uniti per diversi mesi, sono stati rilasciati e autorizzati a tornare in patria. Lo scrive Al Jazeera citando il consolato iraniano a Dubai. Secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana Press Tv, i pescatori sono stati fermati dalla guardia costiera degli Emirati Arabi Uniti tra marzo e aprile, dopo che malfunzionamenti del Gps e dei sistemi di tracciamento delle imbarcazioni avevano fatto sì che le loro barche sconfinassero nelle acque territoriali degli Emirati.
Un’immagine satellitare mostra una colonna di fumo nero che si alza da un oleodotto dell’Arabia Saudita, a sud di Medina, nella regione dell’Hegiaz via REUTERS
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11 settembre 2026
Idf respinge formalmente le accuse del film «Naza»
L’esercito israeliano «respinge categoricamente» le accuse contenute nel documentario Naza sull’uccisione di massa di civili a Gaza operata da Israele tramite l’intelligenza artificiale. Il film, proiettato ieri all’83esima Mostra del Cinema di Venezia, dove è in concorso, ha ricevuto un’ovazione di 25 minuti. In una nota ripresa dal Times of Israel, l’esercito israeliano critica inoltre l’uso di testimonianze anonime nel film, sostenendo che l’identità delle fonti «non può essere verificata», né è possibile accertare se abbiano effettivamente prestato servizio militare o con quale ruolo. «Le dichiarazioni riportate includono affermazioni sulla strategia nazionale e militare che esulano palesemente dalle competenze di soldati di basso grado», ha aggiunto l’esercito nel comunicato delle Forze di Difesa israeliane (Idf). Il film, dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor (tra i quattro vincitori dell’Oscar per No Other Land), si basa su conversazioni con 24 diverse fonti interne all’esercito o dell’intelligence israeliani, le quali, parlando a condizione di anonimato, descrivono la sensazione di lavorare in una «fabbrica» di morte o in un videogioco letale.
Per Approfondire
11 settembre 2026
Yemen, Russia preoccupata per un’escalation
La Russia è preoccupata per il forte deterioramento della situazione militare e politica in Yemen, dove sono state prese di mira infrastrutture civili ed energetiche nella vicina Arabia Saudita, ha dichiarato oggi il Ministero degli Esteri russo. «La parte russa ha espresso preoccupazione per il netto deterioramento della situazione militare e politica in quel paese, che ha portato al bombardamento di infrastrutture civili ed energetiche situate nelle province sud-occidentali dell’Arabia Saudita», ha dichiarato il ministero in un comunicato.
11 settembre 2026
Modi a Pezeshkian: «Continuare sforzi per garantire navigazione e commercio»
«Continuare gli sforzi per garantire una pace e una stabilità duratura nella regione, salvaguardando la libertà di navigazione e il commercio, nonché la sicurezza e il benessere dei marinai». Ad affermarlo è il premier indiano Narendra Modi che, a margine del vertice dei Brics a Nuova Delhi, ha incontrato il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian con cui ha discusso della situazione attuale della ragione. Si tratta del secondo incontro tra i due leader in meno di due settimane. Si erano incontrati in precedenza a margine del vertice Sco a Bishkek il 31 agosto.
11 settembre 2026
Germania, due fratelli condannati a 4 anni per terrorismo pro Isis
Due fratelli sono stati condannati dalla Corte d’appello di Duesseldorf a quattro anni di reclusione ciascuno per terrorismo a favore dell’Isis. Come riporta la Dpa, il tribunale ha riconosciuto colpevoli i due uomini, di 47 e 43 anni, di essersi uniti nel 2016 in Iraq alla milizia terroristica dello Stato Islamico. Le indagini erano state avviate sulla base di informazioni fornite dai servizi segreti, a seguito delle quali la Procura federale aveva formulato l’accusa contro i fratelli. Erano stati arrestati il 2 dicembre 2025. La sentenza non è ancora definitiva.
11 settembre 2026
Trump omaggia i militari attivi in Iran: «Non avrà mai l’arma nucleare»
«Combattiamo contro un terrore orribile e perverso. Rendiamo omaggio ai militari che lavorano proprio ora per garantire che il principale sponsor mondiale del terrorismo, la Repubblica Islamica dell’Iran, non possieda mai, in alcun caso, un’arma nucleare». Lo ha detto Donald Trump, parlando al Pentagono nel corso della cerimonia commemorativa dell’11 Settembre.
11 settembre 2026
Hegseth: «Messo in ginocchio l’Iran, il più prolifico sostenitore del terrorismo»
«Negli ultimi sei mesi, abbiamo messo in ginocchio il più prolifico Stato sostenitore del terrorismo al mondo». Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha dedicato parte del suo intervento alla cerimonia di commemorazione degli attentati dell’11 Settembre al conflitto in corso contro l’Iran. «I nostri combattenti hanno affrontato una teocrazia islamica che da quasi mezzo secolo invoca la nostra morte, che ha esultato per l’11 Settembre: un regime che per decenni ha sponsorizzato attacchi terroristici contro gli americani, uccidendone a migliaia, compresi i nostri commilitoni in Iraq e in Afghanistan». Hegseth, parlando al Pentagono, ha difeso la linea dell’amministrazione Trump nel conflitto contro Teheran. «La pressione economica si fa ogni giorno più forte. Controlliamo lo Stretto di Hormuz. Porteremo a termine questa battaglia», ha concluso.
11 settembre 2026
Israele, morta a 101 anni la sorella di Yitzhak Rabin
Rachel Rabin, sorella del primo ministro Yitzhak Rabin, è morta all’età di 101 anni. Lo riportano i media israeliani. Nata a Tel Aviv fu tra i pionieri del kibbutz Manara, situato lungo il confine con il Libano, nel 1943. La donna ha lavorato nel settore dell’istruzione per decenni ed è rimasta residente nel kibbutz fino al 2023, quando è stata costretta ad andarsene a causa dello scoppio dei combattimenti con il Libano.
11 settembre 2026
Forze Israele effettuano raid nel sud del Libano
Le forze israeliane hanno effettuato diversi raid aerei nel sud del Libano, ad al Mansouri e nei pressi della città di Tiro. Lo ha riferito l’Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna).
Secondo l’agenzia, gli attacchi aerei su al Mansouri hanno preso di mira “infrastrutture e quartieri residenziali”, mentre anche l’attacco a sud di Tiro ha colpito aree residenziali.
Le forze israeliane hanno inoltre effettuato colpi di artiglieria nei pressi della località di Meiss el Jabal, ha riferito la Nna.
11 settembre 2026
Yemen, Houthi rivendicano conquista ulteriori sei distretti
Gli Houthi hanno affermato di aver conquistato territori in sei distretti e di aver inflitto pesanti perdite alle forze alleate dell’Arabia Saudita.
In una dichiarazione pubblicata su X dal portavoce militare, il generale di brigata Yahya Saree, le forze armate hanno affermato che l’operazione, iniziata il 3 settembre, aveva l’obiettivo di espellere le forze filo-saudite da alcune aree delle province di Taiz e Hodeidah e di porre fine a quello che gli Houthi descrivono come un assedio e un’aggressione contro lo Yemen che durano da anni.
Secondo la dichiarazione, l’operazione ha portato alla cacciata delle forze sostenute dall’Arabia Saudita da sei distretti, per un territorio complessivo di 5.400 chilometri quadrati. Gli Houthi affermano inoltre di aver attaccato sette brigate militari, che nel complesso comprendevano 38 unità, causando centinaia di morti, feriti e prigionieri tra le forze avversarie.
Gli Houthi sostengono inoltre di aver liberato alcuni prigionieri yemeniti detenuti dalle forze filo-saudite e di aver condotto 32 operazioni di difesa aerea, durante le quali, secondo la loro versione, sarebbero stati abbattuti nove velivoli.
11 settembre 2026
Funzionario Yemen, sei missili hanno colpito il porto di Mocha
Sei missili hanno colpito il porto di Mocha - città yemenita strategica sul Mar Rosso attualmente sotto il controllo degli Houthi - secondo quanto riferito all’Afp da un funzionario locale, che non ha specificato la provenienza dei vettori. “Sei missili hanno preso di mira il porto di Mocha”, ha dichiarato il funzionario del governo yemenita. In precedenza, i media legati agli Houthi avevano accusato l’Arabia Saudita di aver lanciato due attacchi contro l’aeroporto di Mocha; lo scalo è stato conquistato dagli Houthi giovedì, nel corso di un’offensiva su larga scala contro le forze governative yemenite sostenute da Riad.
11 settembre 2026
Usa: nuovo record per il diesel, prezzo medio i 6 dollari al gallone
Nuovo record per il diesel negli Stati Uniti che supera per la prima volta i 6 dollari al gallone (circa 3,78 litri). Le ripercussioni della guerra in Iran, gli attacchi degli Houthi e il conflitto in Ucraina, stanno spingendo al rialzo i prezzi dei carburanti. Secondo l’AAA, il prezzo del diesel è aumentato del 14% nell’ultimo mese e di oltre il 60% nell’ultimo anno. L’aumento dei prezzi interni riflette l’impennata delle esportazioni di gasolio dagli Stati Uniti, poiché la chiusura dello Stretto di Hormuz, unita agli attacchi ucraini alle raffinerie di petrolio russe, sta limitando l’offerta di prodotti raffinati in tutto il mondo. Anche i prezzi della benzina continuano a salire. Il prezzo medio di un gallone è ora di 4,295 dollari, secondo l’AAA, con un aumento di oltre il 40% dall’inizio della guerra in Iran.
11 settembre 2026
Houthi, nessun motivo di preoccupazione per la libera navigazione a Bab el-Mandeb
Un membro dell’ufficio politico degli Houthi ha cercato di placare i timori globali riguardanti il traffico marittimo internazionale attraverso il cruciale passaggio di Bab el-Mandeb, dopo che i combattenti del gruppo sostenuto dall’Iran hanno assunto il controllo dell’area. “La libertà di navigazione e il commercio internazionale nel Mar Rosso e a Bab el-Mandeb si svolgono in sicurezza e regolarità”, ha dichiarato Hazem al-Assad alla testata Al-Araby al-Jadeed. “Non vi è alcun motivo di preoccupazione a livello internazionale, poiché non sussiste alcun pericolo da parte yemenita”.
11 settembre 2026
Media, fumo nei pressi oleodotto saudita strategico, nessuna conferma su incidenti
Delle immagini satellitari scattate ieri mostrano del fumo nelle vicinanze dell’oleodotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita, che è diventato un mezzo vitale per il regno per deviare le proprie esportazioni di greggio dallo Stretto di Hormuz. Lo scrive Reuters online. Non vi è stata alcuna conferma da parte dell’Arabia Saudita riguardo a eventuali incidenti nella zona. L’ufficio stampa del governo saudita e il colosso petrolifero statale Aramco non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento sul fumo visibile nelle immagini verificate da Reuters. Aramco ha utilizzato l’oleodotto Est-Ovest per aumentare i flussi di greggio dalla costa orientale dell’Arabia Saudita verso il Mar Rosso a ovest, dopo l’inizio, sei mesi fa, degli attacchi aerei statunitensi e israeliani contro l’Iran, che hanno spinto Teheran a chiudere di fatto lo Stretto di Hormuz.
11 settembre 2026
Israele, pronti a colpire ancora Hezbollah dopo aver demolito i tunnel
Israele ha dichiarato di essere pronto a colpire ulteriormente Hezbollah in nuove località, dopo la massiccia demolizione di tunnel costruiti nel Libano meridionale dal gruppo armato sostenuto dall’Iran. “Siamo pronti e preparati a proseguire la campagna, a continuare a colpire Hezbollah e a intervenire in ulteriori località”, ha affermato in una nota il ministro della Difesa Israel Katz.

Rocce distrutte sulla cima del crinale di Ali al-Taher, conquistato dalle forze israeliane dopo gli scontri con Hezbollah e dove, secondo quanto riferito dall'esercito israeliano, giovedì notte sarebbe stata fatta saltare in aria una rete di tunnel di Hezbollah nei pressi della città di Nabatiyeh, nel Libano meridionale, venerdì 11 settembre 2026. (Foto AP/Hussein Malla)
11 settembre 2026
Yemen: Houthi, abbiamo vasto elenco di obiettivi se Riad continua attacchi
“Le nostre forze hanno a disposizione un vasto elenco di obiettivi importanti” nel caso in cui Riad continui gli attacchi. Lo ha detto ad Associated Press Hazam al-Assad, membro dell’ufficio politico dei ribelli Houthi, affermando che il gruppo sta reagendo all’aggressione saudita. L’avanzata dei ribelli filo-Iran rappresenta un’ulteriore minaccia per il trasporto commerciale marittimo lungo lo stretto di Bab el-Mandeb, importante alternativa allo Stretto di Hormuz. Non c’è “bisogno di preoccupazione a livello internazionale”, ha detto Hazam al-Assad.
11 settembre 2026
Iran, presidente Pezeshkian a Nuova Delhi per vertice Brics
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è arrivato a Nuova Delhi per il vertice dei Brics, che vedrà il conflitto in Medio Oriente tra i temi principali all’ordine del giorno. Pezeshkian, alla sua prima visita in India in qualità di leader, terrà colloqui con il primo ministro indiano Narendra Modi, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Irna. Il vertice dei Brics, della durata di due giorni, si aprirà domani.

Masoud Pezeshkian
11 settembre 2026
Houthi, raid aerei sauditi sull’aeroporto di Mocha in Yemen
Le forze militari saudite hanno effettuato due raid aerei sull’aeroporto di Mocha, nello Yemen: lo riferisce Al-Masirah, network affiliato agli Houthi. I ribelli yemeniti hanno preso ieri il controllo della strategica città portuale.
11 settembre 2026
Petrolio: Iea, nel 2026 stima consumi in calo di 2,5 mln di barili al giorno
Nuovo taglio dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) alle previsioni sulla domanda globale di petrolio per l’anno in corso, alla luce della recente escalation del conflitto in Medio Oriente e della nuova impennata dei prezzi dell’energia. L’agenzia stima ora che i consumi del 2026 subiranno un calo di 2,5 milioni di barili al giorno rispetto all’anno precedente, una cifra ben superiore alla flessione di 1,6 milioni di barili al giorno prevista ad agosto. I prezzi del greggio si sono mantenuti ben al di sopra dei livelli registrati prima degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran a fine febbraio, che hanno innescato un conflitto causando danni alle infrastrutture petrolifere in diversi paesi del Golfo. L’IEa ha segnalato in particolare l’impennata dei costi del diesel dovuta a vincoli nella raffinazione: i danni agli impianti nel Golfo hanno infatti ridotto drasticamente le forniture di questo carburante fondamentale per l’industria e i trasporti. “Per il diesel/gasolio, che rappresenta quasi il 30% della domanda globale, i prezzi negli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 100 dollari al barile all’inizio di settembre — un livello superiore del 94% rispetto a quello pre-bellico — con Europa e Asia che hanno seguito un trend analogo”, ha affermato l’Iea nel suo rapporto mensile.
11 settembre 2026
Il comandante della Brigata Khan Yunis di Hamas ucciso in un attacco Idf a Gaza
Il comandante della Brigata Khan Yunis di Hamas è stato ucciso la scorsa notte in un attacco aereo israeliano nel sud della Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dal gruppo terroristico assieme a media palestinesi e confermato dall’Idf. Lo riporta il Times of Israel. Un “manifesto da martire” dedicato al comandante della Brigata Khan Yunis, Muhammad Abdul Salam al-Yazouri (noto anche come Abu al-Haitham), è stato pubblicato da un account utilizzato da Hamas per annunciare la morte dei propri membri. L’esercito israeliano ha confermato di aver condotto un attacco aereo la scorsa notte nell’area di Khan Yunis: “Ieri sera (giovedì), nel corso di un attacco mirato nell’area di Khan Yunis, l’Idf e l’Isa hanno eliminato Muhammad Yazouri, comandante della Brigata Khan Yunis dell’ala militare di Hamas nella Striscia di Gaza”.
11 settembre 2026
Houthi conquistano altro terreno, controllano Stretto Bab al-Mandeb
Gli Houthi hanno conquistato l’ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un’offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell’intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera. Anche la France Presse conferma che i ribelli yemeniti sostenuti dall’Iran hanno completato il controllo dell’area di Bab al-Mandeb. Con le forze governative già ritiratesi da Mocha, scrive al Jazeera, i combattenti Houthi hanno incontrato scarsa resistenza nell’avanzata verso sud, “conquistando Dhubab e poi Murad, l’ultima città costiera ancora nelle mani del governo”. Le forze navali hanno poi proseguito “l’offensiva in mare, conquistando l’isola di Mayyun nello stretto di Bab al-Mandeb e aprendo la strada con la forza verso l’isola di Zuqar, dove gli scontri sono ancora in corso”. Secondo testimoni citati dalla Afp, lungo la costa si nota “il dispiegamento di mezzi e forze militari”.

I ribelli Houthi dello Yemen sfilano durante una campagna di mobilitazione a Sanaa, nello Yemen, giovedì 10 settembre 2026. (Foto AP) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna
11 settembre 2026
Axios, bin Salman ha esortato Trump a colpire gli Houthi
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall’Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l’amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l’amministrazione fornirà all’Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l’individuazione degli obiettivi.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il principe ereditario e primo ministro saudita Mohammed bin Salman si tengono per mano durante un incontro nello Studio Ovale della Casa Bianca a Washington, D.C., Stati Uniti, il 18 novembre 2025. REUTERS/Evelyn Hockstein/Foto d'archivio
11 settembre 2026
Trump tra Iran e Midterm: se le elezioni diventano arma di guerra

Fino a mercoledì sera era impensabile che un presidente degli Stati Uniti cercasse di comprarsi – nel senso letterale del termine – il voto degli americani. La personalizzazione di tutto ciò che gli accade attorno, la scarsa consuetudine con i principi della res publica, aiutano a spiegare il tentativo di Donald Trump di monetizzare la democrazia.
Ma c’è anche una forma di disperazione nel promettere 5mila dollari a elettore se il partito repubblicano riplasmato a sua immagine e somiglianza, alle elezioni di medio termine conserverà le maggioranze al Congresso. È soprattutto l’incapacità di uscire dal conflitto con l’Iran e dal conseguente crollo di consensi che ha spinto a tanto il presidente della prima democrazia occidentale.
11 settembre 2026
Media, raid delle Idf all’alba in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno condotto diverse nuove incursioni all’alba in Cisgiordania, comprese le aree di Betlemme e Tulkarem. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nelle case delle famiglie nella città di al-Khader, a ovest di Betlemme, e si sono schierate massicciamente nella città di Tulkarem, sparando con munizioni vere e interrogando i residenti.
11 settembre 2026
La guerra in Medio Oriente per immagini
Guerra in Medio Oriente - 11 settembre
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11 settembre 2026
Crolla il traffico marittimo a Hormuz, solo 7 navi transitate ieri nello Stretto
Secondo i dati preliminari di tracciamento navale pubblicati oggi, i transiti di navi nello Stretto di Hormuz sono scesi a sette ieri, rispetto agli undici del giorno precedente, un dato ben al di sotto della media decennale di 15. Secondo i dati, delle sette imbarcazioni, due sono uscite e cinque sono entrate. Le cifre escludono le imbarcazioni che potrebbero aver attraversato lo stretto con i transponder del sistema di identificazione automatica (AIS) disattivati per evitare di essere individuate.
Immagine ripresa da un drone della petroliera HELGA ormeggiata presso uno dei terminali petroliferi offshore nel sud dell’Iraq, vicino a Bassora, mentre si prepara a caricare petrolio greggio, diventando la seconda nave ad arrivare dopo la chiusura dello Stretto di Ormuz, il 24 aprile 2026. REUTERS/Mohammed Aty//Foto d’archivio
11 settembre 2026
Oman, quattro proiettili colpiscono due navi vicino Khasab
Quattro proiettili di origine sconosciuta hanno colpito due navi al largo dell’Oman, provocando un incendio a bordo di una delle imbarcazioni. Lo ha riferito lo United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO). L’incidente è avvenuto circa quattro miglia nautiche a ovest di Khasab. Secondo UKMTO, al momento non sono note le condizioni della seconda nave colpita. Il comandante di un’altra imbarcazione ha riferito di aver visto i quattro proiettili colpire le due navi a circa sei miglia nautiche a nord della propria posizione, ha aggiunto UKMTO.
11 settembre 2026
Iran, Rezaei: illegale e politica risoluzione Aiea sul nucleare
L’Iran ha definito “illegale”, “politica” e priva di fondamento tecnico la risoluzione approvata dalla giunta dei governatori dell’Aiea che deferisce il programma nucleare iraniano al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite.
“La risoluzione anti-iraniana adottata dalla giunta dei governatori è illegale, priva di fondamento tecnico, totalmente politica e inaccettabile, e porta chiaramente l’impronta delle pressioni degli Stati uniti e dei sionisti”, ha scritto su X il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Mohsen Rezaei.
11 settembre 2026
Hormuz, lunedì incontro tra ministri del Golfo e Iran
I ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo dovrebbero incontrare lunedì il loro omologo iraniano a Salalah, in Oman, nel tentativo di ottenere sostegno per un accordo temporaneo sulla gestione della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce il Financial Times, citando due persone informate sui preparativi.
L’incontro, previsto nella città costiera omanita, rientra in un’iniziativa promossa da Oman e Iran per cercare un’intesa provvisoria in grado di regolare il traffico marittimo attraverso uno dei passaggi strategici più importanti per le forniture energetiche mondiali.
Navi nei pressi dello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, in Oman, il 2 settembre 2026. REUTERS/Stringer/Foto d'archivio
11 settembre 2026
Trump: nessun rimpianto per l’operazione militare contro l’Iran
Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato di non avere alcun rimpianto per la decisione di avviare l’operazione militare contro l’Iran, nonostante il possibile impatto negativo sulle prospettive elettorali dei repubblicani alle elezioni di midterm. “No, non credo nella parola rimpianto. Puoi sempre interrogarti un po’”, ha detto Trump in un’intervista a Fox News. “Alcune persone me lo hanno chiesto. Se dovessi rifarlo, farei esattamente quello che ho fatto”, ha aggiunto il presidente. Trump rispondeva a una domanda sulla possibilità che la guerra contro l’Iran possa ridurre le possibilità del Partito repubblicano di mantenere il controllo del Congresso nelle elezioni di novembre.
11 settembre 2026
Vance ha sentito i comandanti Usa per ricevere informazioni sull’Iran
Il vicepresidente Usa negli ultimi mesi ha contattato direttamente i comandanti delle forze armate americane in Medio Oriente per ricevere informazioni di prima mano sulla guerra in Iran. JD Vance, come è emerso da molte conversazioni, è preoccupato sul livello delle scorte di armi e munizioni americane e sulla resistenza dell’Iran. Il vicepresidente ha incorporato le valutazioni ricevute nelle sue conversazioni private con Donald Trump per fornire al presidente tutti gli strumenti necessari per assumere le sue decisioni. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali le informazioni raccolte da Vance fanno sorgere dubbi sul tipo di valutazioni che riceve il presidente.







