Un caccia decolla dal ponte di volo della USS George Washington nel Mar Arabico durante operazioni notturne a protezione delle navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz REUTERS

14 settembre 2026

Guerra ultime notizie. Iran, petroliera esplosa dopo collisione con una mina nello stretto di Hormuz

L’importante oleodotto saudita colpito da un attacco la scorsa settimana rimarrà in gran parte fuori servizio per diverse settimane a causa delle riparazioni necessarie

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14 settembre 2026

Iran, petroliera esplosa dopo collisione con una mina

Una petroliera battente bandiera panamense ha colpito una mina navale mentre navigava nelle acque meridionali dello Stretto di Hormuz, provocando un’esplosione e un vasto incendio a bordo. Lo ha riferito la Marina dei Guardiani della Rivoluzione, secondo cui i tentativi di domare le fiamme non sono riusciti e l’intera nave è ora avvolta dall’incendio. La nave coinvolta è la El Gaia, petroliera lunga 180 metri e con una portata di circa 48mila tonnellate. Secondo i Pasdaran, la nave avrebbe tentato di attraversare quella che Teheran definisce una “area vietata”, nonostante precedenti avvertimenti sui rischi legati all’utilizzo di un “passaggio illegale”. “Lo Stretto di Hormuz è chiuso e rimane sotto il nostro controllo”, ha dichiarato la Marina dei Pasdaran in una nota.

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14 settembre 2026

Da Israele linee guida a diplomatici su risposte a «Naza»

Le agenzie governative israeliane, incluso il Ministero degli Esteri, avrebbero tenuto una serie di riunioni per formulare una risposta al documentario ’Naza’, che critica aspramente l’operato delle forze armate israeliane a Gaza. Secondo quanto riportato da Channel 12, Israele è “consapevole” di quanto il film stia danneggiando la sua reputazione in Occidente. A tal proposito ai diplomatici israeliani all’estero sarebbero stati inviati dei punti chiave da trattare per orientare la loro risposta alle accuse contenute nel film. I messaggi principali sarebbero relativi al fatto che “nelle democrazie fiorenti c’è sempre chi diffonde menzogne”, “a Gaza non c’è alcun genocidio e chiunque affermi il contrario non sa cosa significhi il termine” e “le Forze di Difesa Israeliane investono risorse significative per ridurre al minimo i danni ai civili e hanno annullato centinaia di operazioni per timore di danni collaterali ai civili palestinesi”.

14 settembre 2026

Yemen: Vance, abbiamo avuto colloqui diretti con gli Houthi

Il vicepresidente statunitense JD Vance ha affermato che il governo ha avuto colloqui “diretti” con gli Houthi.

Vance - riportano i media arabi - ha inoltre affermato che gli Stati Uniti sono stati in costante contatto con gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita e “altri Paesi colpiti nella regione”.

14 settembre 2026

Netanyahu: «Un’altra vittoria su Hezbollah, continueremo contro loro infrastrutture»

“Abbiamo ottenuto un’altra grande vittoria su Hezbollah: abbiamo distrutto la loro principale roccaforte terroristica sulla cresta di Beaufort e sulla cresta di Ali al-Taher”. Lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu. “La nostra politica è chiara - ha aggiunto - continueremo a distruggere le infrastrutture terroristiche nella zona di sicurezza in Libano. Continueremo a eliminare qualsiasi minaccia per lo Stato di Israele” “E da qui dico ai nostri nemici: - ha continuato - se non avete ancora imparato la lezione e sceglierete di attaccarci di nuovo, subirete colpi ancora più duri. C’è ancora del lavoro da completare e, con l’aiuto di Dio, lo porteremo a termine”.

14 settembre 2026

Yemen, von der Leyen condanna attacchi Houthi contro Arabia Saudita

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha condannato l’attacco degli Houthi contro l’Arabia Saudita.

“Siamo solidali con i nostri partner del Golfo di fronte agli incessanti attacchi dei gruppi sostenuti dall’Iran”, ha scritto la presidente della Commissione europea su X. “Continueremo a lavorare con i nostri partner per garantire una navigazione sicura e libera attraverso lo Stretto di Hormuz e per la stabilità del Medio Oriente. È una questione che riguarda tutti noi”.

14 settembre 2026

Media: «Oleodotto saudita colpito sarà fuori servizio per diverse settimane»

L’importante oleodotto saudita colpito da un attacco la scorsa settimana rimarrà in gran parte fuori servizio per diverse settimane a causa delle riparazioni necessarie: lo hanno riferito due funzionari della regione. Lo scrive sul suo sito l’Ap. L’oleodotto Est-Ovest, che attraversa il Regno, è fondamentale per la strategia dell’Arabia Saudita di spostare le esportazioni di petrolio verso il Mar Rosso, evitando così lo Stretto di Hormuz (nel Golfo Persico), dove gli attacchi iraniani hanno ostacolato il traffico marittimo. L’infrastruttura, lunga 1.200 chilometri, ha una capacità di trasporto fino a 7 milioni di barili di petrolio al giorno. Giovedì, l’oleodotto è stato chiuso in seguito a un attacco che l’Arabia Saudita ha attribuito a droni appartenenti a milizie irachene sostenute dall’Iran. I funzionari, informati sulla vicenda, hanno dichiarato che la riparazione dei danni — compresi quelli a un’importante stazione di pompaggio — potrebbe richiedere dalle tre alle cinque settimane. Uno di loro ha aggiunto che la linea potrebbe funzionare parzialmente mentre le squadre eseguono i lavori di riparazione. I funzionari hanno parlato a condizione di anonimato, non essendo autorizzati a rilasciare dichiarazioni ai media. La compagnia petrolifera saudita Aramco, che gestisce l’oleodotto, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. Il Centro per la Comunicazione Internazionale, ente governativo che supervisiona i rapporti con i media esteri nel Regno, ha fatto sapere di stare esaminando la richiesta di informazioni dell’AP riguardo alle tempistiche di riparazione dell’impianto.

14 settembre 2026

Israele minaccia di revocare la cittadinanza ai due registi di «Naza», tra i film premiati a Venezia

I registi Yuval Abraham e Rachel Szor posano con il Premio Speciale della Giuria assegnato a “Naza” durante la cerimonia di chiusura dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in Italia, il 12 settembre 2026. REUTERS/Yves Herman REUTERS

«Chi agisce contro lo Stato di Israele durante una guerra non può continuare a detenere la cittadinanza israeliana», ha dichiarato il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar. L'attacco è rivolto a Yuval Abraham e Rachel Szor, i due registi vincitori del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia con il film «Naza».

14 settembre 2026

A Gaza mancano le incubatrici e aumentano i parti prematuri: “La situazione è drammatica”

Il responsabile della neonatologia dell’ospedale Nasser: “Non c’è abbastanza ossigeno per i bambini”

14 settembre 2026

Usa confermano veto su capo agenzia nucleare Teheran a conferenza Aiea

Gli Stati Uniti hanno confermato di essersi opposti alla partecipazione del capo dell’Agenzia nucleare iraniana, Mohammad Eslami, alla conferenza annuale dell’Aiea a Vienna. Lo ha dichiarato il Segretario americano all’Energia Chris Wright affermando che Eslami ’’è sottoposto a sanzioni’’. Eslami, che è anche vice presidente dell’Iran per gli Affari nucleari, avrebbe dovuto intervenire oggi alla conferenza di Vienna. ’’Ha chiesto una deroga che gli è stata negata’’, ha spiegato Wright. ’’L’Iran non sta dimostrando la necessaria trasparenza nei confronti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica’’, ha proseguito il Segretario Usa chiedendo a Teheran una ’’maggiore collaborazione con l’Aiea’’.

Il segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, parla con i giornalisti durante una conferenza stampa a margine della Conferenza Generale annuale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) a Vienna, in Austria, lunedì 14 settembre 2026. (Foto AP/Heinz-Peter Bader) Associated Press/ LaPresse Solo l’Italia e la Spagna

14 settembre 2026

Grossi (Aiea): preoccupa assenza informazioni su nucleare Teheran

Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha dichiarato che da oltre un anno l’Agenzia non è in grado di verificare con continuità lo stato delle scorte di uranio dichiarate dall’Iran - compreso l’uranio arricchito al 60% - presso gli impianti nucleari iraniani danneggiati dagli attacchi. Nel suo intervento alla 70esima Conferenza Generale dell’Aiea, ha aggiunto che la mancanza di informazioni su tale materiale nucleare e l’impossibilità di accedere agli impianti per effettuarne la verifica destano “seria preoccupazione in merito alla proliferazione nucleare” e richiedono un intervento “con la massima urgenza”.

14 settembre 2026

Mohammed bin Salman ha incontrato capo Centcom Cooper

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Mbs) ha incontrato il capo del Comando centrale Usa (Centcom), l’ammiraglio Brad Cooper. Lo ha reso noto l’emittente statale saudita spiegando che i due hanno parlato degli ultimi sviluppi nella regione e della crescente minaccia dei miliziani yemeniti Houthi. Non sono stati forniti dettagli sul luogo in cui è avvenuto l’incontro.

14 settembre 2026

Agenzia nucleare Iran, sull’Aiea comportamento malevolo degli Usa, crea precedente

Un alto funzionario iraniano del settore nucleare ha accusato gli Stati Uniti di comportamento “malevolo” e di “prevaricazione”, dopo che Teheran ha denunciato l’impedimento, da parte di funzionari statunitensi, alla sua partecipazione a una conferenza dell’agenzia Onu per l’energia nucleare. “Negare l’accesso alla conferenza generale crea un precedente che riguarderà tutti. Ed è per questo che dobbiamo opporci a tali pressioni politiche vessatorie”, ha dichiarato all’Afp Behrouz Kamalvandi, alto funzionario dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica. “Quest’ultimo atto malevolo dell’amministrazione statunitense non può essere interpretato altrimenti se non come un comportamento infantile”.

14 settembre 2026

Preti contro il genocidio: il 22 settembre in marcia a Roma coi nomi dei bimbi uccisi a Gaza

Martedì 22 settembre, un centinaio di sacerdoti — provenienti da 8 paesi e da diverse regioni d’Italia — della rete «Preti contro il Genocidio» si riuniranno a Roma. La parte pubblica della giornata avrà inizio alle 15 con un momento di preghiera presso la Chiesa di Santo Spirito in Sassia. Alle 15:30 i sacerdoti marceranno lungo via della Conciliazione, portando un sudario con i nomi di 300 bambini palestinesi e libanesi uccisi dopo la dichiarazione dei due «cessate il fuoco». Il corteo raggiungerà Piazza Pio XII e continuerà su Via di Porta Angelica, dove intoneranno un canto su Taybeh (Cisgiordania), composto appositamente per l’occasione da padre Xavier Morlans. Proseguiranno poi lungo Via Cola di Rienzo verso Piazza Giuseppe Mazzini, per concludersi intorno alle ore 17:30 in Piazza Monte Grappa, all’interno del Giardino Simonetta Cesaroni, di fronte alla sede di Leonardo S.p.A.

14 settembre 2026

Cina nega “accuse infondate” su condivisione intelligence con Iran

Pechino respinge le “accuse infondate” secondo cui entità cinesi avrebbero fornito a Teheran immagini satellitari di una base militare che ospita truppe statunitensi in Giordania, prima e dopo un attacco iraniano che ha provocato la morte di tre soldati americani. Le accuse riportate nel fine settimana dal Wall Street Journal riguardavano gli attacchi missilistici lanciati dall’Iran il 17 luglio contro la base aerea Muwaffaq Salti, in Giordania. I funzionari americani anonimi citati dal Wall Street Journal non hanno identificato le entità cinesi coinvolte e non hanno suggerito che Pechino fosse direttamente responsabile. “Ci opponiamo fermamente a sospetti e accuse infondati e privi di prove”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun durante una conferenza stampa.

14 settembre 2026

Houthi e governo confermano conquista ribelli su due isole nel Mar Rosso

Gli Houthi, gruppo ribelle dello Yemen sostenuto dall’Iran, hanno esteso la propria area di controllo nel Mar Rosso con la presa di due isole, Hanish Maggiore e Hanish Minore, situate a nord dello stretto di Bab-el-Mandeb: lo riporta sul proprio sito Associated Press, citando fonti sia degli Houthi stessi sia della compagine governativa contrapposta, che è appoggiata da Riad. La presa delle due isole, aggiunge Ap, è avvenuta mentre nel weekend appena trascorso le forze filogovernative tentavano di riorganizzarsi per fronteggiare l’offensiva lanciata negli ultimi giorni dagli Houthi che ha permesso loro di conquistare territorio nello Yemen sud-occidentale. Un ufficiale militare governativo citato dall’agenzia Afp aveva parlato di Hanish Maggiore e Hanish minore finite sotto controllo Houthi già venerdì scorso, quando il gruppo ribelle aveva anche preso l’isola strategica di Mayyun, più a sud.

14 settembre 2026

Yemen, l’esercito diffonde video di un attacco contro gli Houthi

Domenica le Forze Armate yemenite hanno diffuso un filmato in cui si vedono quelli che hanno descritto come membri della propria aviazione militare mentre prendono di mira postazioni e veicoli degli Houthi. L’esercito ha poi rilasciato un video che mostrerebbe Othman Mujali, membro del Consiglio di leadership presidenziale dello Yemen, mentre ispeziona le forze della Seconda Brigata di Emergenza e inaugura un quartier generale di comando e controllo. Il conflitto nello Yemen si è intensificato domenica, quando le forze governative hanno lanciato attacchi contro i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran lungo il Mar Rosso e gli Houthi hanno aperto il fuoco verso la vicina Arabia Saudita, che sostiene il governo yemenita.

14 settembre 2026

Ong accusa Israele di eliminare la possibilità di una nazione palestinese

Una ong israeliana ha accusato le autorità israeliane di attuare una politica volta a “eliminare” qualsiasi possibilità di una nazione palestinese, intensificando in particolare le violenze e le restrizioni contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata. In un rapporto di 249 pagine intitolato “Progetto eliminazione”, l’organizzazione per i diritti umani B’Tselem afferma che tale obiettivo si fonda su “violenza e intimidazione, restrizioni alla libertà di movimento, soffocamento economico, distruzione sociale e politica, pulizia etnica e conquista territoriale”. L’Afp ha richiesto un commento all’ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu, a quello del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich - artefice dell’accelerazione della politica di colonizzazione - e all’esercito. Le autorità israeliane respingono regolarmente le accuse di abusi in Cisgiordania, territorio occupato dal 1967.

14 settembre 2026

Teheran: no impianti nucleari a Pickaxe Mountain

Le affermazioni degli Stati Uniti su attività nucleari presso il sito iraniano di Pickaxe Mountain sono prive di fondamento. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, citato da Al Jazeera. “Non si può sostenere che vi siano impianti nucleari all’interno di Pickaxe Mountain”, ha affermato Baghaei, aggiungendo che tali notizie sono “parte integrante della guerra mediatica e psicologica” condotta da Washington.

14 settembre 2026

Teheran, mancato rilascio visti per riunione Aiea, convocato incaricato d’affari Vienna

L’Iran ha annunciato oggi di aver convocato l’incaricato d’affari austriaco dopo che Vienna si è rifiutata di consentire al capo dell’agenzia nucleare iraniana di partecipare a una riunione dell’agenzia nucleare dell’Onu a Vienna. “Il rifiuto del governo austriaco di rilasciare i visti alla delegazione della Repubblica Islamica dell’Iran è una decisione del tutto ingiustificata”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei durante una conferenza stampa. “È chiaro per noi che questo incidente sia avvenuto sotto la pressione degli Stati Uniti, ma ciò non esonera il governo austriaco dalle sue responsabilità”.

14 settembre 2026

Yemen: Teheran nega coinvolgimento in guerra

Il ministero degli Esteri iraniano ha negato oggi qualsiasi coinvolgimento del Paese nella guerra in Yemen. “L’Iran non interferisce negli affari yemeniti”, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del ministero Esmaeil Baqaei, aggiungendo che gli Houthi sono “attori del tutto indipendenti che prendono le loro decisioni in base ai propri interessi”.

14 settembre 2026

Iran: con Oman gestiremo responsabilmente Hormuz

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato oggi che l’Oman e l’Iran “hanno preso una decisione congiunta volta a raggiungere un approccio responsabile” alla gestione dello Stretto di Hormuz. L’incontro previsto per oggi a Muscat con i funzionari del Golfo rappresentava “un’opportunità per dimostrare l’importanza di queste decisioni”, ha affermato Baqaei. L’incontro è stato annullato a causa “degli eventi in corso nello Yemen”, ha aggiunto il portavoce di Teheran. “Se questo incontro si fosse tenuto, sarebbe stata un’occasione molto opportuna (per discutere la nuova politica, ndr). Non credo che alcun Paese responsabile accetterebbe, in alcun modo, di essere condizionato o sottoposto a pressioni da forze esterne”, ha proseguito il portavoce iraniano.

14 settembre 2026

Ministro israeliano Cultura, vittoria di “Naza” a Venezia scioccante, revoco cittadinanza a registi

Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha dichiarato che avvierà le procedure per la revoca della cittadinanza ai registi Yuval Abraham e Rachel Szor, dopo che il loro documentario sul genocidio perpetrato da Israele a Gaza, ’Naza’, ha vinto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. In un post su X, Zohar ha definito il documentario “vile” e la sua vittoria al festival cinematografico “scioccante”. Ha accusato i registi di aver danneggiato il Paese “solo per ottenere l’applauso degli antisemiti di tutto il mondo” e ha affermato che le loro azioni “costituiscono tradimento contro lo Stato”. “In qualità di ministro della cultura, agirò immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana a questi spregevoli creatori per tradimento contro lo Stato”, ha scritto. Secondo la sinossi ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia, il film di 80 minuti documenta l’uso da parte di Israele di sistemi basati sull’intelligenza artificiale per commettere “omicidi di massa premeditati” contro i palestinesi a Gaza. Il documentario ha ricevuto una standing ovation di 25 minuti alla sua prima proiezione al Festival.

14 settembre 2026

Raid di Israele all’alba e arresti in Cisgiordania

L’esercito israeliano ha arrestato quattro palestinesi nel governatorato di Betlemme, in Cisgiordania, tra cui un padre e un figlio. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che i soldati hanno preso d’assalto la città di Betlemme, il campo profughi di Dheisheh e il campo di Aida. Le forze israeliane hanno anche fatto irruzione nella città di Tubas e perquisito diverse abitazioni.

14 settembre 2026

Iran denuncia, Usa hanno bloccato missione ad Aiea nostro capo nucleare

Gli Stati Uniti avrebbero esercitato pressioni per bloccare la partecipazione del responsabile dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica (OIEA), Mohammad Eslami, a una riunione a Vienna presso la sede dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) per una conferenza annuale sul nucleare. Lo ha comunicato questa mattina la televisione di Stato iraniana. “Mohammad Eslami e la sua delegazione si sono imbarcati sabato su un volo di linea diretto a Vienna, ma sono stati bloccati lungo il percorso a causa di ostacoli frapposti dagli Stati Uniti”, ha annunciato l’emittente, precisando che il funzionario iraniano ha quindi fatto ritorno a Teheran.

14 settembre 2026

La guerra in Medio Oriente per immagini

Guerra in Medio Oriente - 14 settembre

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14 settembre 2026

Pasdaran, intercettato drone americano MQ-1 sullo Stretto di Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno reso noto di aver intercettato e distrutto con successo un drone americano MQ-1 sullo Stretto di Hormuz. Secondo gli iraniani, l’intercettazione è stata effettuata da “un sistema di difesa aerea avanzato delle Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie”.

Una barca a motore passa accanto a una nave da carico generale ancorata nello Stretto di Hormuz al largo di Bandar Abbas, in Iran, domenica 6 settembre 2026. (Foto AP/Vahid Salemi) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

14 settembre 2026

Trump, a Gaza pochi scontri, Hamas pronta al disarmo

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump elogia il lavoro dei suoi inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner, mentre circolano voci secondo cui starebbe valutando di promuovere il direttore della Cia John Ratcliffe al loro posto. Interpellato dai giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump sottolinea il lavoro svolto da Witkoff e Kushner per garantire il cessate il fuoco a Gaza lo scorso anno. “Prendete Gaza, per esempio. Guardate il fatto che siamo riusciti a riportare a casa tutti gli ostaggi”, afferma Trump, citato dal Times of Israel. “A Gaza non ci sono molti scontri. Hamas è ora disposta a consegnare le armi”, aggiunge.

14 settembre 2026

Cnn: Usa pronti e riprendere i colloqui con l’Iran sul nucleare

L’Iran ha chiarito con gli attori regionali la disponibilità a discutere del proprio programma nucleare solo dopo la risoluzione della questione dello Stretto di Hormuz, compresa la revoca del blocco navale americano ai porti iraniani. Lo riporta la Cnn, secondo cui al contrario gli Usa intendono riprendere i colloqui sul nucleare di Teheran. Funzionari dell’amministrazione Trump hanno indicato, in conversazioni private con le controparti degli Stati del Golfo, che Washington vorrebbe “concentrare nuovamente qualsiasi futuro negoziato Usa-Iran sul programma nucleare di Teheran, anziché sulla riapertura dello Stretto di Hormuz”.

14 settembre 2026

Iran: media, esplosioni in zona Sirik vicina a stretto Hormuz

I media di Stato dell’Iran hanno riferito che diverse esplosioni di origine sconosciuta sono state udite nell’area di Sirik, nella provincia meridionale iraniana di Hormozgan. La zona è molto vicina allo stretto di Hormuz, nel Golfo Persico.

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