Navi nei pressi dello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, in Oman, il 31 agosto 2026. REUTERS/Stringer Reuters

31 agosto 2026

Guerra ultime notizie. Iran, raid Usa dopo un mese su isola di Larak. Trump valuta attacchi a Hormuz

Si riaccende il conflitto nel Golfo per la prima volta dopo un mese.

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31 agosto 2026

Trump ribadisce: l’Iran è una nazione fallita, non avrà mai arma nucleare

Donald Trump ribadisce che l’Iran è “una nazione fallita”, ma “questo non significa che non li colpiremo. Vediamo cosa succede”. Gli Stati Uniti fanno “transitare molte navi ogni notte” nello Stretto di Hormuz, ha detto il presidente parlando nello Studio Ovale. “L’Iran non avrà mai un’arma nucleare, si tratta solo di questo”, ha aggiunto.

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31 agosto 2026

Gaza, il ministro Ben Gvir duro con le detenute palestinesi: “I campi estivi nelle nostre prigioni sono finiti”

Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir esprime soddisfazione per il peggioramento delle condizioni di detenzione dei palestinesi in carcere. Durante una visita alle detenute palestinesi nel carcere di Damon, nel nord di Israele, si è rivolto a loro sbeffeggiandole in un video condiviso sui social: “Sono orgoglioso che siamo riusciti a ridurre al minimo le vostre condizioni carcerarie. I campi estivi nelle prigioni sono finiti”. Nel video paragona le condizioni di detenzione dei palestinesi a quelle degli israeliani tenuti in ostaggio da Hamas e da altre fazioni estremiste nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre 2023.

31 agosto 2026

Trump valuta attacchi limitati nello Stretto di Hormuz

Donald Trump sta valutando la possibilità di sferrare attacchi limitati nello Stretto di Hormuz per impedire all’Iran di ripistinare le sue capacità radar e missilistiche per attaccare le navi. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il Us Central Command ha messo a punto un piano con il sostegno del capo del Pentagono Pete Hegseth. Trump potrebbe dare il via libera all’operazione in seguito alla nuova escalation.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ignora una domanda della corrispondente della NBC News Kristen Welker durante un incontro nell’Ufficio Ovale con il primo ministro slovacco Peter Pellegrini alla Casa Bianca a Washington, Stati Uniti, il 3 maggio 2019. REUTERS/Jonathan Ernst/Foto d’archivio

31 agosto 2026

Iran: due donne condannate a morte per le proteste di gennaio

I tribunali iraniani hanno condannato a morte due donne accusate in connessione con le proteste antigovernative dello scorso gennaio. Lo si apprende da gruppi per i diritti umani. Le due donne sono state condannate in procedimenti distinti, ma entrambi i casi riguardavano episodi avvenuti nella città di Isfahan, uno dei fulcri delle proteste nazionali. Finora nessuna donna è stata giustiziata in relazione a tali disordini, sebbene l’Iran abbia impiccato almeno 16 donne quest’anno per altre accuse, sempre secondo l’Ihr. Taraneh Rahimi, ventenne, è stata condannata a morte insieme a nove uomini per fatti avvenuti durante le proteste in una piazza di Isfahan, dove persero la vita due persone, tra cui un membro delle forze di sicurezza; a riferirlo sono il gruppo “Hengaw” (con sede in Norvegia) e la “Human Rights Activists News Agency” (Hrana), con sede negli Stati Uniti.

31 agosto 2026

Ue, pronti a nuove misure all’Iran a tutela nostra sicurezza e interessi

L’Ue “rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario”, verso l’Iran “per salvaguardare la propria sicurezza e i suoi interessi, inclusa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo si legge in una nota di Bruxelles, in cui si ricorda che l’Ue “ritiene siano necessari continui sforzi diplomatici per raggiungere una soluzione pacifica, ripristinare la stabilità regionale e garantire la piena libertà di navigazione e il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”. L’Ue ha adottato “ampie sanzioni” all’Iran perché evitasse di sfruttare l’economia e il sistema finanziario globali per le azioni ostili.

31 agosto 2026

Egitto: da Iran pericolosa escalation, occorre tornare al negoziato

Il ministero degli Esteri egiziano ha messo in guardia dai “gravi rischi di un’escalation del conflitto e dal conseguente indebolimento degli sforzi per ripristinare la stabilità nella regione” dopo gli attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti e la Giordania. Il Cairo ha ribadito la sua “piena solidarietà” ad Abu Dhabi e Amman, sottolineando la necessità di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale degli Stati e di “tornare al negoziato e dare spazio agli sforzi diplomatici”. L’Egitto esorta poi a “salvaguardare la sicurezza della navigazione e la libertà di movimento delle navi attraverso i canali marittimi e gli stretti, in conformità con il diritto internazionale”.

31 agosto 2026

Salgono a 3 i morti in attacco Usa su isola di Larak

Il bilancio delle vittime del raid militare lanciato ieri dagli Stati Uniti sull’isola iraniana di Larak è salito a tre, dopo che uno dei feriti è deceduto in ospedale a causa delle lesioni riportate. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC).

31 agosto 2026

Iran: conserviamo il 90% dei nostri missili

L’Iran è riuscito a conservare il 90% del proprio arsenale missilistico e la produzione sta superando il consumo: lo ha dichiarato Mohammad Reza Naqdi, consigliere militare dei Guardiani della Rivoluzione (pasdaran) iraniani. “Abbiamo il 90% dei nostri missili. Il nostro arsenale missilistico viene rifornito con nuovi modelli e la produzione sta superando il consumo” ha affermato Naqdi, intervistato dall’emittente libanese Al Mayadeen.

Le autorità iraniane hanno prontamente ripristinato gli impianti di produzione missilistica colpiti dai raid aerei israeliani e statunitensi, ha concluso.

I missili iraniani “Zolfaghar” sono esposti sopra uno striscione raffigurante il presidente degli Stati Uniti Trump in Piazza Azadi a Teheran, in Iran, il 30 luglio 2026. Il 29 luglio 2026 gli Stati Uniti hanno sferrato una «pesante ondata di attacchi» contro decine di obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) in Iran, in risposta ai tentativi di attacco missilistico sferrati da Teheran il giorno precedente contro le forze statunitensi di stanza in Medio Oriente, secondo quanto riferito dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). EPA/ABEDIN TAHERKENAREH

31 agosto 2026

Gaza, un’ambulanza colpita diventa il “Bus dei sogni” per i bambini

Un’ambulanza della Mezzaluna Rossa palestinese, danneggiata dai bombardamenti israeliani, è stata riparata e trasformata nel “Dream Bus”, un mezzo che porta attività educative, ricreative e di sostegno psicologico nei campi degli sfollati della Striscia di Gaza. A Khan Yunis i bambini guardano film, ascoltano storie e partecipano a giochi e attività pensate anche per affrontare alcuni degli effetti della guerra. “Il Dream Bus è un’idea innovativa della Mezzaluna Rossa palestinese per offrire servizi sociali, psicologici e ricreativi ai nostri bambini, ai feriti e agli anziani nei campi degli sfollati - dice Ghalib Abu Khater, coordinatore del Dream Bus - Il veicolo era in origine un’ambulanza della Mezzaluna Rossa palestinese ed è stato danneggiato dai bombardamenti israeliani. Poi è stato riparato e trasformato in un mezzo speciale chiamato ’Dream Bus’, che viaggia in tutta la Striscia di Gaza offrendo alla nostra popolazione servizi umanitari, sociali, ricreativi e psicologici”. “Attraverso il cinema - prosegue - i bambini possono scoprire e sviluppare le proprie capacità, acquisire competenze linguistiche, affrontare comportamenti negativi, imparare a evitare i residuati bellici e sviluppare valori che favoriscono la cooperazione e la partecipazione”. “Non c’è la televisione - spiega Shawq Kalab, membro del team del Dream Bus - quindi i bambini sono interessati ad ascoltare storie e io cerco di scegliere racconti illustrati, con bei disegni e colori accattivanti”.

31 agosto 2026

Gaza, oggi 5 morti in due raid dell’Idf con droni

Cinque persone sono state uccise oggi a Gaza City a seguito di due distinti raid aerei israeliani, secondo quanto riferito da fonti mediche di Gaza riportate dai media palestinesi. L’ospedale Al-Shifa di Gaza City ha dichiarato stamattina di aver ricevuto due vittime a seguito di un raid nei pressi del parco comunale della città. Altre tre vittime, insieme a diversi feriti, sono arrivate all’ospedale dopo un secondo raid con drone che ha colpito un’auto nel quartiere di Tel al-Hawa, a sud-ovest di Gaza City. Il portavoce dell’esercito israeliano ha confermato gli attacchi, sostenendo che fossero diretti contro ’’obiettivi terroristici’’ e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.

Un paramedico palestinese getta acqua sui rottami fumanti di un'auto dopo un attacco israeliano nella città di Gaza, lunedì 31 agosto 2026. (Foto AP/Yousef Alzanoun) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

31 agosto 2026

Comando Usa, nessuna petroliera ha urtato mine nello Stretto di Hormuz

Il Comando centrale degli Stati Uniti smentisce l’affermazione dell’Iran secondo cui una superpetroliera, in transito lungo la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz, avrebbe urtato due mine e sia stata completamente bloccata. “E’ falso”, sostiene il Centcom in un post su X. “Nessuna nave ha urtato mine nello Stretto di Hormuz. Si tratta dell’ennesimo tentativo dell’IRGC (i Guardiani della Rivoluzione, ndr) di intimidire il traffico commerciale della regione attraverso la disinformazione”, afferma il Comando.

31 agosto 2026

Qatar condanna attacchi contro Giordania e Emirati, pericolosa escalation, serve ritorno serio ai negoziati

Il Qatar condanna “con la massima fermezza i nuovi attacchi iraniani contro la Giordania, condotti con missili, e contro gli Emirati Arabi Uniti, effettuati con un drone”. Il ministero degli Affari Esteri in una nota considera questi attacchi “una grave violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dei due Paesi, nonché una violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”. Il ministero avverte che “la prosecuzione degli attacchi da parte della Repubblica islamica dell’Iran rappresenta una pericolosa escalation, che potrebbe complicare gli sforzi per ridurre le tensioni e compromettere le iniziative diplomatiche e politiche volte a ristabilire la sicurezza e la stabilità”. Lo Stato del Qatar chiede “l’immediata e completa cessazione di tutte le azioni militari e degli attacchi che minacciano la sicurezza regionale e invita tutte le parti ad astenersi da iniziative che potrebbero allargare il conflitto”. Il Qatar chiede inoltre “un ritorno serio al dialogo e ai negoziati, nonché il rispetto delle intese raggiunte attraverso gli sforzi diplomatici. Il ministero ribadisce la piena solidarietà dello Stato del Qatar al Regno Hascemita di Giordania e agli Emirati Arabi Uniti e sostiene le misure adottate dai due Paesi per proteggere la propria sovranità e sicurezza”.

31 agosto 2026

Pezeshkian: proseguire guerra con Usa non è in nostro interesse

“Continuiamo a impegnarci per trovare una via di accordo e comprensione, e riteniamo che proseguire la guerra” con gli Stati Uniti “non sia nel nostro interesse, né nell’interesse della regione”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un colloquio con il premier indiano Narendra Modi, commentando la ripresa delle ostilità tra Washington e Teheran con l’attacco all’isola di Larak. I due leader si sono incontrati prima del vertice dell’Organizzazione di cooperazione di Shanghai in Kirghizistan. “Riteniamo che la soluzione ai problemi esistenti risieda nel dialogo e nella comprensione, e che occorra mobilitare tutte le risorse per evitare l’estensione dell’insicurezza e del conflitto”, ha spiegato Pezeshkian, secondo un comunicato della presidenza iraniana.

31 agosto 2026

Trump: risponderemo ad attacchi in Giordania, li colpiremo duramente

Gli Stati Uniti “risponderanno agli attacchi iraniani in Giordania della scorsa notte”. Lo ha dichiarato Donald Trump a Fox News. “Li colpiremo duramente - ha assicurato il presidente americano - ci sarà una risposta”.

Il presidente Donald Trump fa il segno del pollice in su dopo essere sceso dall’Air Force One, venerdì 28 agosto 2026, alla Joint Base Andrews, nel Maryland. (Foto AP/Mark Schiefelbein)

31 agosto 2026

Trump: l’Iran è uno stato fallito, è finito

“L’Iran è ufficialmente uno stato fallito. È finito” e la sua leadership è “nel caos più totale”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che le uniche cose che ha sono le “Fake News che arrivano dagli Stati Uniti, la volontà di uccidere i manifestanti e una buona dose di stronzate”. “Non hanno una marina, non hanno un’aeronautica, non hanno una valuta, non pagano i soldati o la polizia, l’inflazione è al 300% e la loro leadership è nel caos più totale, incapace di rappresentare adeguatamente il Paese. L’unica cosa che possiedono sono le fake news provenienti dagli Stati Uniti, la volontà di uccidere i manifestanti (ormai oltre 100.000 morti; devono essere processati per crimini di guerra contro l’umanità!) e una buona dose di stronzate”, ha scritto Trump.

31 agosto 2026

Attacco Usa su isola di Larak due morti e diversi feriti

Due persone sono morte e diverse sono rimaste ferite nell’attacco statunitense avvenuto nella notte sull’isola di Larak. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Irna citando il governatore di Qeshm.

31 agosto 2026

Araghchi: al vertice Sco cercheremo riconoscimento nostri diritti

Al vertice della Shanghai Cooperation Organisation (Sco) in Kirghizistan “è naturale che, innanzitutto”, l’Iran cercherà di “ottenere il riconoscimento dei diritti del popolo in relazione alla guerra e agli ultimi scontri”: è quanto dichiarato dal ministro degli Esteri di Teheran, citato da Tasnim. “In ogni caso, la regione è instabile e i Paesi membri della Sco devono essere informati anche su questo tema e devono assumere posizioni corrette e unite per affrontarlo”, ha aggiunto Araghchi.

31 agosto 2026

Ue sostiene pressione economica Usa su Teheran

L’Unione europea accoglie con favore gli sforzi volti a spingere l’Iran a porre fine alle proprie attività destabilizzanti e ad avviare negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, compresa l’operazione a guida statunitense “Economic Outcast”. È quanto si legge in una dichiarazione diffusa in occasione della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 ad Asheville, negli Stati Uniti.

31 agosto 2026

Arabia studia finanziamento da 8 miliardi $ per impatto guerra

L’Arabia Saudita ha avviato colloqui preliminari per raccogliere almeno 8 miliardi di dollari tramite un nuovo prestito, intensificando gli sforzi per diversificare le fonti di finanziamento a fronte delle ripercussioni economiche legate al conflitto con l’Iran. Lo afferma Bloomberg, aggiungendo che il Centro per la gestione del debito pubblico del Regno saudita ha iniziato a sondare le banche in merito a una possibile operazione. Anche il colosso petrolifero statale Saudi Aramco starebbe conducendo discussioni analoghe con gli istituti bancari. Entrambe le potenziali operazioni si trovano in una fase iniziale e potrebbero non concretizzarsi, aggiunge Bloomberg.

31 agosto 2026

Libano, media: artiglieria israeliana attacca città nel sud

Attacchi dell’artiglieria israeliana hanno colpito Houla, nel sud del Libano. Lo riferisce l’agenzia libanese Nna, dopo che era stata data notizia di attacchi di artiglieria - attribuiti sempre a Israele - che dalla notte e fino alle prime ore di oggi hanno preso di mira le zone di Mansouri e Buyout Al-Sayyad.

Alla fine di ottobre del 1948, nell’ambito della guerra arabo-israeliana, Houla fu luogo del tristemente noto massacro di Houla in cui l’esercito israeliano, dopo aver occupato il villaggio ed espulso le donne e i bambini, giustiziò la maggior parte degli uomini fra i 15 e i 60 anni; in totale fra 35 e 58 civili (c’è chi parla di 45, ndr) disarmati furono dapprima rinchiusi e poi barbaramente uccisi a colpi di mitra in un edificio che fu poi fatto esplodere, seppellendo i cadaveri sotto le sue macerie.

31 agosto 2026

Iran: intercettata nave che ha inquinato Hormuz

“L’Iran ha intercettato una nave da carico e ha deferito il caso alle autorità giudiziarie, in seguito alla diffusione di immagini che la ritraevano mentre scaricava olio esausto in mare nello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato Esmaeil, vice responsabile del Dipartimento portuale e marittimo della provincia di Hormozgan. “Si trattava di una nave per rinfuse solide che trasportava zucchero e aveva scaricato direttamente in mare una miscela di olio esausto, acque di sentina e fanghi industriali”, ha riferito all’agenzia Irna, aggiungendo che le squadre di esperti iraniani hanno provveduto alla bonifica dell’area.

31 agosto 2026

Teheran: Usa volevano impedirci di piazzare mine? Fantasia

“L’affermazione degli americani secondo cui con l’attacco di ieri sera volevano impedire all’Iran di piazzare mine nello Stretto di Hormuz e ci sono riusciti, è pura fantasia e pura narrazione”. Lo ha dichiarato una fonte militare all’agenzia Tasnim, aggiungendo: “Lo scontro di ieri sera non ha nulla a che vedere con la posa di mine”. “Da un lato, gli americani affermano di aver neutralizzato tutte le mine, dall’altro sostengono di aver impedito la posa di nuove mine. Ora la domanda è: come sono state punite esattamente le petroliere responsabili che hanno colpito le mine? Le navi in questione sono state punite e le loro basi nella regione sono state colpite da proiettili iraniani”, ha sottolineato.

31 agosto 2026

Gas: impennata dei future sopra i 70 euro al megawattora

I prezzi del gas naturale in Europa registrano un’impennata dopo che Stati Uniti e Iran sono tornati a scambiarsi attacchi minacciando di prolungare le interruzioni del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. I futures di riferimento (Ttf) guadagnano il 5,7% sopra i 70 euro per megawattora. I flussi di gas naturale liquefatto dal Golfo Persico sono di fatto fermi negli ultimi due mesi e l’Europa è sotto pressione per ricostituire le sue scorte di gas insolitamente basse prima dell’inizio della stagione del riscaldamento a ottobre. I prezzi del gas in Europa dovrebbero chiudere agosto con un aumento di oltre il 15%.

31 agosto 2026

Guerra in Medio Oriente - 31 agosto 2026

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31 agosto 2026

Eau: drone iraniano su acque territoriali pericolosa escalation

Dura condanna degli Emirati Arabi Uniti (Eau)dell’attacco condotto dall’Iran con un drone intercettato sopra le proprie acque territoriali, definendolo una “pericolosa escalation”. In una dichiarazione diffusa su X, il Ministero degli Esteri ha espresso “ferma condanna per l’ostile attacco iraniano contro il Paese, che ha coinvolto un drone intercettato dai sistemi di difesa aerea sopra le acque territoriali degli Emirati”, aggiungendo che gli Emirati Arabi Uniti si riservano il “pieno e legittimo diritto di rispondere”.

31 agosto 2026

Emirati chiedono de-escalation e ripristino navigazione Hormuz

Il consigliere presidenziale degli Emirati Arabi Uniti, Anwar Gargash, ha affermato che la regione mediorientale necessita di soluzioni politiche “realistiche e sostenibili”, che devono iniziare con la de-escalation e il ripristino della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Gargash ha affermato che l’approccio deve andare “oltre” il Memorandum d’intesa, che a suo dire “non è riuscito a delineare una tabella di marcia pratica e accettabile”. La dichiarazione, riportata da Al Jazeera, arriva poche ore dopo che l’Iran ha affermato di aver preso di mira gli Emirati Arabi Uniti, accuse che Abu Dhabi ha respinto.

31 agosto 2026

Con il corpo in prima linea: l’altra Israele che sfida i coloni

Roberto Bongiornidal nostro inviato Roberto Bongiorni

Harry e Yousef. Harald Finkbeiner è un osteopata in pensione. Gira tra i villaggi per curare i traumi dei palestinesi. (foto Roberto Bongiorni)

VALLE DEL GIORDANO - L’uomo che aggiusta le ossa arriva nella piana rovente come un miraggio. La sagoma sottile pare sdoppiarsi nel paesaggio ocra della Valle del Giordano. Harry scende dall’auto. Il figlio maggiore di Yousef sa già cosa fare: apre il portabagagli e trasporta una valigia di alluminio più grande di lui verso tre alberelli. Sotto la sola ombra disponibile, Harry monta il lettino, i bambini osservano curiosi. Tocca la colonna di Yousef, la ascolta, poi lo fa adagiare e inizia con uno strumento in legno, di sua produzione. Ha fatto l’osteopata per tutta una vita. Ora è in pensione. Continua a farlo.

«Per difendere i diritti dei palestinesi bisogna far sì che siano in grado di lavorare. Senza il corpo che funziona, sarebbero perduti. Io mi occupo di questo. Li rimetto in piedi», confida Harald Finkbeiner, 68 anni, passaporto israeliano. «Qui, a Kirbet Makhoul come negli altri villaggi, mi conoscono tutti come Harry».

31 agosto 2026

Pezeshkian in Kirghizistan per il vertice della Sco

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, è arrivato a Bishkek, capitale del Kirghizistan, per il vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco).

A margine, secondo l’agenzia ufficiale iraniana Irna, sono previsti bilaterali con i premier di India e Pakistan e con i presidenti di Tagikistan e Kirghizistan. Atteso anche un incontro tra Pezeshkian e il leader russo, Vladimir Putin.

La Sco riunisce Cina, India, Iran, Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan e Uzbekistan, più osservatori e partner di dialogo.

31 agosto 2026

Soldati Idf si rifiutano di lavorare con donna, Smotrich li difende

“Sostengo i combattenti di Givati che hanno insistito sul loro diritto e dovere di servire nell’Idf mantenendo i propri valori e la propria fede. Ho sperato che l’Idf rinsavisse e evitasse la necessità del mio intervento, ma poiché ciò non è accaduto, come leader di ’Sionismo religioso’ non posso rimanere inerte e pretenderò risposte dall’esercito in merito”. Lo ha affermato in un post su X il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, leader del partito di estrema destra ’Sionismo Religioso’.

Smotrich fa riferimento alla decisione dell’esercito di ieri di punire con detenzioni e altre misure disciplinari 16 soldati religiosi che la settimana scorsa si erano rifiutati di salire a bordo di un blindato a causa della presenza di una soldata, un’infermiera paramedica.

Smotrich, il cui partito in vista delle elezioni del 27 ottobre lotta nei sondaggi con la soglia di sbarramento, ha affermato inoltre che i soldati hanno “il pieno appoggio dei rabbini della corrente religiosa” e che la scelta del comando dell’esercito “non farà che causare danni e minare la fiducia del pubblico nell’Idf”.

Il Battaglione Rotem della Brigata Givati, in cui prestano servizio i soldati, non è un’unità ultraortodossa alle quali l’esercito riserva regole ad hoc. Pertanto, secondo i protocolli dell’Idf, i soldati che vi prestano servizio sono tenuti a operare al fianco delle soldate.

“Pensavamo che l’Iran fosse il nemico, non una fonte d’ispirazione”, ha attaccato Yair Lapid, leader dell’opposizione.

Anche Gadi Eizenkot, ex capo di Stato maggiore e leader del partito di opposizione ’Yashar!’, che attualmente è in cima ai sondaggi, ha attaccato Smotrich, sostenendo che il ministro ostranzista promuove l’“anarchia”.

31 agosto 2026

Israele: a Grecia sistema difesa da 3 miliardi

Israele e Grecia hanno firmato oggi a Tel Aviv un accordo da 3 miliardi di euro, in base al quale lo Stato ebraico fornirà ad Atene un sistema di difesa aerea multilivello. Ne dà notizia Times of Israel. L’accordo, denominato ’Scudo di Achille’, prevede l’esportazione da parte di Israele di diversi sistemi, tra cui David’s Sling e Spyder, prodotti da Rafael, e Barak mx, prodotto da Israel Aerospace Industries, secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa israeliano.

31 agosto 2026

Nyt: lezioni Afghanistan per evitare guerra senza fine

A cinque anni dalla caotica conclusione della guerra in Afghanistan, il conflitto più lungo della storia americana può offrire una lezione agli Stati Uniti alle prese con la guerra in Iran: iniziare una guerra è spesso più facile che riuscire a uscirne. E’ l’analisi del New York Times, secondo cui le ragioni che spinsero tre presidenti americani a rinviare il ritiro dall’Afghanistan - il timore di perdere credibilità internazionale, il senso di responsabilità verso gli alleati locali, e la volontà di non vanificare il sacrificio dei militari caduti - rischiano di ripresentarsi oggi. Washington, sottolinea il quotidiano, continua infatti a combattere in Iran nonostante le prospettive di una vittoria militare appaiano sempre più lontane.

31 agosto 2026

Trump: «I democratici vogliono che perdiamo la guerra. Non accadrà»

«I democratici vogliono che il nostro Paese perda la guerra contro l’Iran, cosa che non accadrà perché stiamo vincendo nettamente e senza difficoltà». Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, intervistato da Fox News. «Al momento opportuno», ha proseguito, «o vinceremo noi oppure saranno loro a fare qualcosa. A me va bene vincere. Non ho bisogno di una firma su un pezzo di carta».

31 agosto 2026

Iran, Nioc: a Kharg operazioni petrolifere mai interrotte

Le operazioni petrolifere sull’isola iraniana di Kharg non si sono fermate e la situazione nel principale hub per le esportazioni di greggio del Paese è “tranquilla”. Lo ha affermato Hamid Bovard, amministratore delegato della National Iranian Oil Company, Nioc, smentendo quanto suggerito dal presidente americano Donald Trump sui social media.

“I post di Trump fanno ridere e la situazione a Kharg è tranquilla e adeguata”, ha dichiarato Bovard, citato da Nournews.

Dall’isola di Kharg transita circa il 90% delle esportazioni petrolifere iraniane. Secondo Bovard, l’area è stata ripetutamente bombardata in passato dalle forze americane e israeliane, ma i lavoratori del settore petrolifero non hanno consentito che le operazioni si fermassero “neppure per un momento”.

31 agosto 2026

Iran, Parigi invita alla «calma» e alla «riapertura pacifica» di Hormuz

Dopo i raid Usa e la risposta iraniana, la portavoce del governo francese Maud Bregeon invita alla “calma” e alla “riapertura pacifica” dello Stretto di Hormuz. Intervistata da Bfmtv-Rmc, Bregeon ha anche annunciato che il governo di Parigi intende “proseguire gli aiuti settoriali” all’acquisto di carburante, in particolare, per le imprese più in difficoltà.

31 agosto 2026

Emirati smentiscono attacco iraniano alla base usata da Usa di Al Minhad

Il ministero della Difesa degli Emirati arabi uniti ha smentito che la base aerea di Al Minhad sia stata colpita da missili, definendo “false” le notizie circolate sui media. La precisazione arriva dopo che fonti iraniane avevano rivendicato un attacco contro installazioni americane nella base. “Il ministero della Difesa smentisce le notizie secondo cui la base aerea di Al Minhad sarebbe stata colpita da missili e conferma che tali informazioni sono false”, si legge in una nota diffusa dalle autorità emiratine. Il dicastero ha aggiunto che le Forze armate restano in stato di elevata allerta per rispondere a qualsiasi minaccia e proteggere “la sovranità, la sicurezza e la stabilità” del Paese.Poco prima, lo stesso ministero aveva riferito che l’Aeronautica emiratina era intervenuta contro un drone individuato sulle acque territoriali del Paese mentre si avvicinava dall’Iran. La Difesa ha precisato che i sistemi di difesa aerea continuano a monitorare lo spazio aereo 24 ore su 24 e ha invitato la popolazione a fare affidamento esclusivamente sulle fonti ufficiali, evitando di diffondere voci o informazioni non verificate.

31 agosto 2026

Ultimo raid Usa contro Iran era stato circa un mese fa

L’Iran ha attaccato obiettivi militari statunitensi in Medio Oriente, in risposta ai primi attacchi americani sul suo territorio dopo un mese. L’ultimo attacco statunitense contro l’Iran prima di ieri risale al 29 luglio, in risposta a “un tentativo di attacco a sorpresa contro le forze statunitensi” nella regione, secondo quanto dichiarato allora dall’esercito americano. Le Guardie Rivoluzionarie di Teheran hanno affermato in questa occasione di aver risposto a un attacco americano colpendo con missili balistici due basi aeree statunitensi in Giordania causando “gravi danni”. L’esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato otto missili. Teheran ha anche affermato di aver preso di mira personale militare statunitense in una base aerea negli Emirati Arabi Uniti e di aver abbattuto un drone statunitense sullo Stretto di Hormuz. La raffica di attacchi è giunta dopo che gli Stati Uniti hanno dichiarato ieri di aver attaccato lanciarazzi iraniani sulla piccola isola di Larak. Washington ha affermato che i suoi attacchi miravano a impedire all’Iran di posizionare altre mine marine nello stretto, pochi giorni dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato di aver completato la bonifica del corso d’acqua dagli esplosivi. Sebbene un cessate il fuoco sia stato concordato ad aprile e un memorandum d’intesa per un accordo di pace definitivo sia stato firmato a giugno, non si è ancora giunti a un accordo.

31 agosto 2026

Iran: Emirati Arabi, neutralizzato drone proveniente da Teheran

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che l’Aeronautica militare “ha risposto all’avvistamento di un drone sulle acque territoriali del Paese, proveniente dall’Iran”. Il ministero, in una nota pubblicata su X, ha rimarcato che le Forze Armate rimangono in stato di massima allerta per far fronte a qualsiasi potenziale minaccia, mentre i sistemi di difesa aerea continuano a monitorare e proteggere lo spazio aereo del Paese 24 ore su 24. La notizia arriva dopo che l’esercito iraniano ha affermato di aver colpito in un attacco con droni la base militare statunitense di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti.

31 agosto 2026

Pezeshkian, «non vogliamo la guerra ma risponderemo alle aggressioni»

“Non stiamo cercando la guerra e questo è il chiaro messaggio che abbiamo trasmesso al mondo finora, ma non rimarremo mai calmi di fronte a qualsiasi aggressione e daremo una risposta decisiva agli aggressori”, ha detto questa mattina il presidente Masoud Pezeshkian, citato dall’Irna, in reazione al recente attacco americano all’Iran. “L’instabilità nella regione non è nell’interesse di nessun paese e costituirà una sfida per tutti” ha aggiunto.

31 agosto 2026

Iran, superpetroliera «urta una mina e prende fuoco» nello Stretto di Hormuz

La Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha dichiarato oggi in un comunicato che “una superpetroliera che aveva violato le norme ha preso fuoco in modo terribile dopo aver urtato due mine marine”.

31 agosto 2026

Centcom, «l’attacco su Larak non è stato aggressione ma difesa»

Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica dell’Iran ha sostenuto che gli attacchi condotti dalle forze americane per impedirgli di posizionare mine nello Stretto di Hormuz costituissero un ’atto di aggressione’. Tale affermazione è assolutamente falsa”. Lo scrive il Comando centrale americano sul suo account X, spiegando che l’attacco sui lanciatori iraniani a Larak è stata “un’azione limitata e precisa contro le unità dei pasdaran impegnate nella posa di mine, che rappresentavano una minaccia imminente nello stretto di Hormuz”.

31 agosto 2026

Usa confermano gli attacchi dell’Iran in Giordania, «tutti i missili intercettati»

Un funzionario americano ha confermato alla Fox News che l’Iran sta attaccando le forze Usa in Giordania, dopo che queste hanno colpito due lanciamissili iraniani sull’isola di Larak. Secondo la fonte, finora non sono stati segnalati impatti significativi e quasi tutti i missili in arrivo sono stati intercettati.

31 agosto 2026

Media Iran, «missili contro obiettivi Usa in Giordania»

L’Iran ha lanciato missili verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell’esercito Usa: lo riferiscono fonti arabe citate dall’agenzia iraniana Fars. Le stesse fonti, riprese anche da altri media iraniani, hanno parlato di “diverse esplosioni” in alcuni punti della Giordania. La Fars ricorda che Teheran aveva promesso una risposta al raid Usa sull’isola di Larak.

31 agosto 2026

Media Iran, «due morti per il raid su Larak». Pasdaran, «puniremo l’aggressore»

Le Guardie della Rivoluzione in Iran hanno dichiarato che gli Stati Uniti “saranno puniti” per l’attacco compiuto sull’isola di Larak. Lo riporta l’agenzia semi-ufficiale Tasnim. “In un atto di aggressione”, gli Stati Uniti “hanno attaccato l’isola di Larak, causando il martirio e le ferite di alcuni dei nostri combattenti e cittadini. Questa azione sarà punita e porterà alla punizione dell’aggressore”, ha affermato. Tasnim riferisce inoltre che le prime segnalazioni non ufficiali indicano che a seguito dell’attacco “finora 2 persone sono state uccise e 2 sono rimaste ferite”.

31 agosto 2026

Axios, gli Usa hanno attaccato lanciatori iraniani sull’isola di Larak

Le forze americane hanno attaccato due lanciatori iraniani sull’isola di Larak. Lo riferisce un funzionario Usa ad Axios spiegando che il raid è scattato dopo che “erano state osservate forze dei pasdaran intente a preparare il lancio di razzi carichi di mine navali verso lo stretto di Hormuz”.

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