Medio Oriente

Iran, Onu: «Strage nella scuola femminile di Minab potrebbe essere crimine di guerra»

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per diritti umani condanna il raid sull’istituto scolastico e chiede un’indagine imparziale

I soccorritori e i residenti rimuovono le macerie dopo quello che secondo i funzionari iraniani è stato un attacco israeliano-statunitense contro una scuola elementare femminile a Minab, in Iran, sabato 28 febbraio 2026. (Abbas Zakeri/Mehr News Agency via AP)

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Il bombardamento contro la scuola elementare femminile di Minab, nel sud dell’Iran, che ha provocato la morte di oltre 160 persone, potrebbe costituire un crimine di guerra. Lo ha affermato l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per diritti umani, in una dichiarazione rilasciata a Ginevra.

Onu chiede un’inchiesta indipendente

Secondo quanto riportato da Reuters, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha esortato le forze responsabili dell’attacco, senza nominarle, a indagare e a condividere le proprie opinioni sull’«orribile» incidente. La portavoce dell’agenzia Onu, Ravina Shamdasani, ha dichiarato: «L’Alto Commissario (Volker Turk) chiede un’indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell’attacco. L’onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l’attacco».

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«Il diritto bellico è inequivocabile. I civili e i beni di natura civile sono protetti. Tutti gli Stati e tutti i gruppi armati devono rispettarlo», ha aggiunto Shamdasani. «Gli attacchi diretti contro civili o beni civili, così come gli attacchi indiscriminati, - ha aggiunto - costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e possono essere qualificati come crimini di guerra».

La denuncia di Unicef e Unesco

Anche l’Unicef e l’Unesco hanno espresso allarme per l’attacco alla scuola di Minab, riferisce NBC News. Le agenzie Onu hanno sottolineato il grave impatto dell’escalation militare sulla sicurezza delle istituzioni educative, ribadendo la necessità di proteggere scuole, studenti e personale. È stata inoltre avanzata una richiesta di cessate il fuoco immediato e il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.

La posizione di Stati Uniti e Israele

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che le forze statunitensi «non avrebbero preso di mira deliberatamente una scuola», dopo che i media statali iraniani hanno riferito di oltre 160 vittime nel primo giorno di attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Il portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, il capitano Tim Hawkins, ha affermato di essere «a conoscenza delle notizie» relative all’attacco a una scuola femminile e che i funzionari stanno indagando. Da parte di Israele, un portavoce dell’esercito ha dichiarato domenica di non essere a conoscenza di alcun attacco israeliano o statunitense nella zona.

In migliaia ai funerali vittime della strage nella scuola

Nel frattempo in Iran, i media riferiscono di migliaia di persone che hanno partecipato alle funzioni funebri per le vittime del bombardamento nella scuola femminile di Minab. Video e foto della cerimonia che vengono rilanciati anche dai media americani mostrano una folla riunita in preghiera vicino a piccole bare avvolte nella bandiera iraniana. In alcuni filmati c’è chi intona lo slogan “Morte a Israele”, proclamando il suo sostegno alla Repubblica islamica, da sabato scorso teatro di operazioni di Usa e Israele.

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