
19 settembre 2026
Houthi rivendicano: «Colpiti obiettivi sensibili a Riad e impianti Aramco a Yanbu»
Donald Trump si è nuovamente detto fiducioso che la guerra con l’Iran finirà a breve
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Sintesi per punti
19 settembre 2026
Idf, comandante Hamas ucciso Abu Ubaid tenne in ostaggio soldati israeliani
La portavoce in lingua araba dell’Idf comunica su X che il comandante della brigata Rafah di Hamas ucciso martedì scorso era coinvolto nella detenzione di soldati dell’esercito e cittadini israeliani tenuti in ostaggio a Gaza. Nail Abu Ubaid nel 2014 prese parte alla detenzione del corpo del tenente Hadar Goldin, mentre nel corso della guerra ha tenuto prigioniero il sergente maggiore Nimrod Cohen un’infrastruttura sotterranea nella zona di Rafah.
19 settembre 2026
Idf, ucciso a Khan Younis comandante Hamas che prese parte al 7 ottobre
L’Idf rende noto di aver ucciso due giorni fa nell’area di Khan Younis, nel sud di Gaza, Muhammad Suleiman Byouk, un comandante dell’ala militare di Hamas che aveva preso parte al massacro del 7 ottobre. “Durante tutta la guerra, anche recentemente, il terrorista ha operato per piazzare ordigni esplosivi in tutta la Striscia di Gaza al fine di colpire le truppe dell’Idf”, scrive l’esercito israeliano in una nota.
🔴ELIMINATED: Muhammad Suleiman Byouk, a commander in Hamas' military wing.
— Israel Defense Forces (@IDF) September 19, 2026
The terrorist infiltrated Israel during the October 7 Massacre. He operated to plant explosive devices across Gaza in order to harm IDF troops.
Additionally, he planned & advanced terror attacks against… pic.twitter.com/PGpdNbsuUR
19 settembre 2026
Houthi rivendicano: «Colpiti obiettivi sensibili a Riad e impianti Aramco a Yanbu»
Gli Houthi hanno rivendicato di aver lanciato attacchi contro “siti sensibili” a Riad e contro impianti petroliferi nella città portuale saudita di Yanbu, dopo le esplosioni registrate nella notte nella capitale del Regno. “In risposta ai tentativi criminali del nemico saudita di colpire la capitale Sana’a, le forze armate yemenite hanno condotto due operazioni militari riuscite, impiegando un gran numero di missili balistici, missili da crociera e droni”, ha scritto su Telegram il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree. “La prima ha preso di mira siti sensibili nella capitale saudita, Riad, mentre la seconda ha colpito impianti della Aramco a Yanbu”.
Un religioso sciita armato passa a bordo di un veicolo militare davanti a un cartellone pubblicitario raffigurante l’ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della Repubblica islamica, durante la parata in stile militare “Janfada”, o “Sacrificio per l’Iran”, organizzata dallo Sato a Teheran (AP Photo/Vahid Salemi) APN
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19 settembre 2026
Media, attacchi israeliani nel sud del Libano
Si registrano nuovi attacchi israeliani nel sud del Libano. Lo riportano i media libanesi parlando di raid nella zona dei villaggi di Haris e Sarbin. Al Jazeera riferisce di attacchi anche nella ziona di Nabatieh.
19 settembre 2026
Teheran: consultazioni con mediatori, abbiamo dato loro nostre condizioni per negoziare
Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Mohsen Rezaei, ha affermato in un’intervista ad Al Jazeera che “sono in corso consultazioni con mediatori qatarioti e pachistani, ai quali abbiamo comunicato le nostre condizioni per il negoziato. Le nostre condizioni sono: fine della guerra su tutti i fronti, sblocco dei nostri beni congelati e revoca del blocco navale”. “È nell’interesse di Washington accettare le nostre condizioni per porre fine al conflitto; le minacce di Trump non porteranno ad alcun risultato e noi siamo pronti a una guerra decisiva”, ha affermato Rezaei. “Facciamo sul serio riguardo alla nostra difesa; se attaccati, colpiremo le basi Usa e gli interessi di Washington nella regione con maggiore forza”.
19 settembre 2026
Gaza, l’Unicef lancia un allarme per salvare 540mila bambini dalle insidie dell’inverno

L’Unicef esorta i partner a fornire finanziamenti flessibili e tempestivi a copertura dei 97,5 milioni di dollari Usa necessari per proteggere 540.000 bambini e le loro famiglie nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania dal freddo gelido, dalle forti piogge, dalle inondazioni e da altre condizioni invernali che mettono a rischio la vita.
Nella Striscia di Gaza, quasi l’84% della popolazione - si legge in una nota dell’organizzazione - continua a vivere in centri di sfollamento sovraffollati o in alloggi danneggiati e inadeguati, lasciando le famiglie con scarsa protezione dalle intemperie.
19 settembre 2026
I nuovi capitoli della pace preventiva
19 settembre 2026
Media: Idf colpisce un’auto a Gaza City, due morti
Un attacco dell’Idf a un’auto nel quartiere Sheikh Radwan a nord di Gaza City ha provocato due morti, riferiscono i media della Striscia postando i video di una macchina in fiamme.
19 settembre 2026
Media: Netanyahu accorcia la visita negli Usa, non vedrà Elon Musk
Secondo Ynet, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha accorciato la visita negli Stati Uniti per il suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite e ha annullato l’incontro previsto con il miliardario Elon Musk, che avrebbe dovuto svolgersi in Texas. Un team avanzato dell’ufficio di Netanyahu era già arrivato in Texas per preparare l’incontro, ma oggi il team è stato informato che la visita è stata annullata. Inoltre, invece di arrivare mercoledì, parlare giovedì e tornare a in Israele, il premier arriverà a New York giovedì mattina, terrà il suo discorso alle 14 ora di New York e tornerà in serata. Netanyahu non incontrerà inoltre il presidente Donald Trump.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parla all’evento di Capodanno del suo partito Likud a Tel Aviv, Israele, giovedì 17 settembre 2026 (AP Photo/Ariel Schalit)
19 settembre 2026
Hormuz, colloquio ministri Esteri Oman-Germania su libertà navigazione
I ministri degli Esteri di Oman e Germania hanno discusso delle iniziative per “ripristinare la libertà di navigazione” nello stretto di Hormuz e ridurre le tensioni nella regione. Secondo una nota del ministero degli Esteri omanita, ripresa da al Jazeera, Badr bin Hamad Albusaidi e Johann Wadephul hanno esaminato anche le modalità per “ridurre le tensioni e l’escalation” e rafforzare la sicurezza regionale.
19 settembre 2026
Il costo della guerra in Iran supera le stime del Pentagono, oltre 45 miliardi
La guerra contro l’Iran è costata agli Stati Uniti 45,1 miliardi di dollari, molto più di quanto stimato sia dal Congresso che dal dipartimento della Difesa qualche mese fa. La cifra oltretutto, stando a quanto riferito da una fonte del Pentagono alla Cnn non include i costi per la riparazione di basi o edifici danneggiati e quelli indiretti delle operazioni militari richiesti dai legislatori. Il Congressional Budget Office aveva calcolato una cifra attorno ai 38 miliardi per i costi della guerra fino al 1° agosto, mentre il dipartimento della difesa aveva quantificato la spesa in 37,5 miliardi di dollari.
19 settembre 2026
Media, tre morti in raid israeliani a Gaza
Tre cittadini palestinesi sarebbero rimasti uccisi in raid effettuati dalle forze armate israeliane nella Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera citando fonti ospedaliere locali. Secondo l’emittente araba le truppe israeliane avrebbero anche fatto irruzione nel villaggio di al-Mughayyir in Cisgiordania.
19 settembre 2026
Arabia Saudita: in fiamme serbatoio carburante Aramco all’aeroporto di Riad
Almeno un serbatoio di carburante del colosso petrolifero saudita Aramco - situato poco a nord dell’aeroporto internazionale di Riad - è andato a fuoco oggi, dopo che alcuni abitanti della capitale saudita avevano segnalato delle esplosioni. Come riportato dall’Afp, testimoni sul luogo hanno visto i vigili del fuoco tentare di spegnere fiamme, ed era visibile il logo del gruppo petrolifero.
19 settembre 2026
Media: fumo e fiamme vicino all’aeroporto di Riad, voli cancellati e in ritardo
Fumo nero e fiamme sono stati avvistati vicino all’aeroporto di Riad: lo riferiscono i residenti alla France Presse. La notizia è riportata anche sul canale X del Jerusalem Post, che cita un testimone oculare che avrebbe visto una grande colonna di fumo sollevarsi vicino allo scalo aereo. Il sito di tracciamento aereo FlightRadar24 riferisce di “problemi gravi” all’aeroporto della capitale saudita con voli cancellati e in ritardo. nche l’agenzia iraniana Isna dà conto di “diverse esplosioni” nei pressi dell’aeroporto internazionale ’King Khalid’ della capitale saudita.
Un’ampia colonna di fumo nero si alza dal deposito di carburante dell’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, in Arabia Saudita, il 19 settembre 2026. Foto scattata con un telefono cellulare. REUTERS
19 settembre 2026
Iran: telefonata tra ministri Esteri Teheran e Islamabad
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il vice premier e ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, hanno avuto un colloquio telefonico incentrato sugli ultimi sviluppi nella regione. Lo ha riferito l’agenzia iraniana Mehr, precisando che i due ministri hanno discusso di relazioni bilaterali e di questioni di interesse comune.
19 settembre 2026
Iran: Wp, «almeno 22 soldati Usa morti, più di quanto ammesso»
Sarebbero morti 22 soldati statunitensi nella guerra contro l’Iran, un numero superiore al bilancio ufficiale reso pubblico dal Pentagono. Lo scrive il Washington Post, citando sei funzionari Usa a conoscenza dei dati interni di contabilità delle vittime del dipartimento della Difesa: cinque di essi parlano di almeno 22 militari morti, ossia quattro in più rispetto a quanto risulta nel database pubblico del Pentagono. Secondo una sesta fonte sono 23: non sarebbero tutti direttamente collegati al conflitto ma si tratterebbe comunque di personale presente in Medio Oriente durante le ostilità in corso. Lo stesso funzionario segnala anche la morte di tre contractor Usa basati nella regione. Al momento il database pubblico Defense Casualty Analysis System (Dcas) riporta 18 vittime militari. Il sistema di classificazione delle vittime alimenta ulteriori ambiguità: 14 decessi risultano registrati sotto l’operazione Epic Fury, nome scelto dall’amministrazione Trump per la guerra contro l’Iran, mentre altri quattro compaiono in una categoria separata denominata Overseas Operations, riferita al periodo successivo al cessate il fuoco di luglio tra Washington e Teheran, poi collassato con la ripresa degli attacchi. Nel corso dell’estate, quando quattro morti in combattimento erano stati temporaneamente esclusi dal database, l’amministrazione aveva riclassificato la ripresa delle ostilità come Overseas Operations anziché come parte dell’operazione Epic Fury. Tra i casi non riflessi nel database figurano il sergente Devin Seibel, morto il 31 maggio a Irbil, in Iraq, in un incidente durante un addestramento nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve contro lo Stato islamico, e il maggiore Sorffly Davius, deceduto il 6 marzo in Kuwait per un’emergenza medica non specificata mentre era impegnato nell’operazione Spartan Shield, scrive la testata statunitense, specificando come non sia chiaro se la sua morte sia collegata a un attacco iraniano. Il Pentagono ha confermato che, da febbraio, altri due militari sono morti in Medio Oriente in missioni non legate alla guerra contro l’Iran, in basi colpite da forze iraniane.
19 settembre 2026
Araghchi, «Francia ipocrita, massacrò algerini e tace su stragi in Iran»
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato la Francia di ipocrisia riguardo alla sua storia coloniale in Algeria, intimando al ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot di “smettere con le lacrime di coccodrillo” e criticando il suo silenzio sull’uccisione di scolari iraniani da parte degli Stati Uniti. Lo scrive l’emittente iraniana Press Tv. “1,5 milioni di algerini furono massacrati dalla Francia durante la Guerra d’Indipendenza. Meno di un decimo di loro è stato registrato da Parigi, che si rifiuta di chiedere scusa per i suoi crimini coloniali. Basta con le lacrime di coccodrillo. Il vostro silenzio quando gli Stati Uniti hanno massacrato i nostri studenti dice tutto”
19 settembre 2026
Media, ragazza palestinese uccisa a Gaza da raid Idf
Una ragazza palestinese sarebbe morta dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco a nord del campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferisce al Jazeera citando fonti dell’ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Gaza.
19 settembre 2026
Trump, guerra finirà presto e prezzi benzina scenderanno a livelli di prima
Donald Trump si è nuovamente detto fiducioso che la guerra con l’Iran finirà a breve. “La guerra finirà presto. E quando finirà, i prezzi della benzina scenderanno ai livelli precedenti, forse anche più in basso”, ha affermato il presidente parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.
19 settembre 2026
Forte esplosione avvertita a Ryad
Una forte esplosione è stata avvertita a Ryad, in seguito all’allarme lanciato per la popolazione. Nella notte a Riad si sono udite forti esplosioni, in seguito a un allarme aereo diramato dalle autorità saudite.
«La zona è interessata da una minaccia aerea ostile»: questo il messaggio ricevuto sui telefoni dagli abitanti di Riad poco prima delle 3 ora locale (le 2 in Italia), con l’invito a rimanere al chiuso. I giornalisti di Reuters e Afp hanno poi udito due esplosioni; l’allarme è stato revocato circa mezz’ora più tardi.
Negli ultimi giorni, l’Arabia Saudita è stata regolarmente attaccata dagli Houthi filo-iraniani, che controllano gran parte del vicino Yemen e hanno recentemente compiuto una spettacolare avanzata contro il governo riconosciuto dalla comunità internazionale. Tuttavia, è la prima volta che viene attivato un allarme aereo a Riad dall’inizio dell’escalation delle ultime settimane.
19 settembre 2026
Iran: Hegseth, da Washington Post su militari morti falsità complete
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha definito “disgustose” e “false” le affermazioni del Washington Post secondo cui il Pentagono avrebbe nascosto il reale numero dei militari americani deceduti in Medioriente nell’ambito della guerra contro l’Iran. “Sono peggio dei media statali iraniani”, ha scritto in un post su X.
19 settembre 2026
Iran: giustiziato presunto informatore Israele
La magistratura iraniana ha annunciato l’esecuzione di un uomo accusato di aver fornito informazioni sui siti missilistici iraniani all’intelligence israeliana. “La pena capitale è stata eseguita contro Hossein Pedaran, che aveva fornito al Mossad informazioni sui siti missilistici nella provincia di Isfahan”, hanno dichiarato le autorità giudiziarie, senza specificare quando fosse stato arrestato o processato.





