I funerali delle persone presenti a un matrimonio e colpite da un raid Usa nel Sud dell’Iran (Razieh Poudat/ISNA via AP) APN

04 settembre 2026

Iran, Trump sta lavorando a un piano per il dopo-guerra in Medio Oriente

L’Unione Europea “ha aderito ufficialmente” alla campagna di pressione economica degli Stati Uniti all’Iran, la cosiddetta Operation Economic Outcast

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4 settembre 2026

Vance: Guerra con Iran finirà entro elezioni di metà mandato? Non la chiamerei guerra

“Non la chiamerei una guerra. In questo momento non ci sono combattimenti attivi. Riconosco che ci sono stati punti in cui la situazione si è riaccesa.” Così il Vicepresidente degli Usa JD Vance durante una conferenza stampa alla Casa Bianca.

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4 settembre 2026

Trump sta lavorando ad un piano per il dopo-guerra in Medio Oriente

L’amministrazione Trump sta lavorando a un piano per il dopo-guerra in Medio Oriente. L’iniziativa è ancora nelle fasi iniziali e ha come obiettivo contenere l’Iran e estendere gli accordi di Abramo per normalizzare i rapporti di Israele con i Paesi dell’area. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali sulla pianificazione del dopo guerra incombono però due eventi, le elezioni in Israele in ottobre e le midterm negli Stati Uniti.

4 settembre 2026

Ghalibaf: nuova architettura di sicurezza sia guidata dai Paesi della regione

“I Paesi della regione devono prendere in mano il proprio futuro e una vera stabilità può essere raggiunta soltanto attraverso una nuova architettura di sicurezza definita e guidata dalla regione stessa”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, elogiando su X “l’enfasi posta dalla Cina sulla promozione di una sicurezza comune”, che, ha sottolineato, “riflette un principio che l’Iran sostiene da tempo”. “L’Iran è pronto”, ha concluso Ghalibaf.

4 settembre 2026

Trump: dem preferirebbero sconfitta Usa piuttosto che vedermi vincere

“I lunatici della sinistra radicale e i comunisti preferirebbero che perdessimo la guerra in Iran piuttosto che vedere il presidente Donald J. Trump vincere la guerra per l’America”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump su Truth Social, tornando ad attaccare i democratici sulla guerra contro l’Iran. “In altre parole, preferirebbero vederci perdere piuttosto che vederci vincere!”, ha aggiunto Trump. “Queste sono persone molto malate che soffrono di una grave forma di Tds, talvolta definita Trump Derangement Syndrome”, ha proseguito il presidente, utilizzando l’espressione con cui lui e i suoi sostenitori descrivono in modo polemico quella che considerano un’ostilità irrazionale nei suoi confronti.

Il post di Donald Trump su Truth

4 settembre 2026

Iran: distrutti sistemi di difesa aerea Usa in Medio Oriente

L’Iran ha distrutto sistemi di difesa antiaerea presenti nelle basi statunitensi in Medio Oriente, rendendo più facile attaccare Israele. Lo ha dichiarato il portavoce dell’esercito iraniano, Mohamad Akraminia. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha affermato ieri che, con l’aumento della pressione economica degli Stati Uniti sull’Iran, aumenterebbe anche, secondo le previsioni, la probabilità che Teheran lanci un attacco preventivo. Ha aggiunto che, in tal caso, Israele colpirebbe qualsiasi infrastruttura iraniana senza restrizioni, compresa quella energetica. “La distruzione dei sistemi di difesa antiaerea significa che la strada per i nostri missili e droni verso i territori occupati (Israele) è aperta e ora è molto più facile lanciare attacchi contro le (...) basi situate in quelle aree”, ha dichiarato Akraminia, citato dall’agenzia Isna. Il portavoce militare ha spiegato che l’Iran ha risposto alle ultime azioni ostili degli Stati Uniti attaccando le basi americane in cui erano dispiegati sistemi di difesa antiaerea e radar. Secondo Akraminia, le forze iraniane sono riuscite a distruggerli. Ha inoltre affermato che Teheran condurrà “operazioni preventive” qualora percepisca una minaccia. Nella notte di martedì, gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi massicci contro obiettivi in Iran che, secondo le autorità iraniane, hanno provocato almeno 18 morti. Secondo il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), gli obiettivi erano strutture del corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, compresi sistemi di difesa aerea, stazioni radar, mezzi navali e infrastrutture di comunicazione. L’Iran ha risposto lanciando missili e droni contro strutture militari statunitensi in diversi Paesi del Medio Oriente. Le tensioni nella regione si sono acuite dopo che Iran e Stati Uniti hanno ripreso lo scambio di attacchi nella notte tra il 7 e l’8 luglio, appena tre settimane dopo che i presidenti dei due Paesi avevano firmato un Memorandum d’Intesa (MoU) volto a porre fine alle ostilità e ad aprire la strada verso un accordo definitivo.

4 settembre 2026

Israele, la Rd Congo sposterà la sua ambasciata a Gerusalemme

Alberto Magnanidal nostro corrispondente Alberto Magnani

Benjamin Netanyahu e Félix Antoine Tshilombo Tshisekedi Ap

NAIROBI - La Repubblica democratica del Congo e Israele hanno confermato, in una nota congiunta, l’intenzione di trasferire l’ambasciata congolese da Tel Aviv a Gerusalemme e aprire una sede di rappresentanza diplomatica israeliana a Kinshasa. L’ufficialità della «ricollocazione» arriva a pochi giorni dalla visita del presidente congolese Felix-Antoine Tshisekedi al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, confermando un progetto emerso per la prima volta ai margini dell’Assemblea Onu del 2023 a New York e corroborato da anni di rapporti di vicinanza. Al momento la pratica nel vivo delle «consultazioni» fra i due governi, ma la linea sembra tracciata. «Lo Stato di Israele e la Repubblica Democratica del Congo - si legge nela nota - proseguiranno i loro scambi attraverso i canali diplomatici appropriati al fine di concordare le modalità di attuazione di tali decisioni».

4 settembre 2026

Tesoro Usa annuncia sanzioni a banca turca per i legami con Teheran

Il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato di aver imposto sanzioni a un istituto finanziario turco nell’ambito della sua ultima iniziativa volta a recidere le “linee di credito vitali” per il governo iraniano. Le misure contro la Golden Global Yatirim Bankasi Anonim Sirketi arrivano a quasi una settimana dall’annuncio da parte del segretario al Tesoro Scott Bessent dell’’Operazione Economic Outcast’, la nuova iniziativa di Washington volta a costringere Teheran a cedere alle sue richieste dopo oltre sei mesi di guerra. La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno preso di mira le operazioni di una banca egiziana negli Emirati Arabi Uniti. Bessent ha dichiarato che le istituzioni finanziarie con legami con l’Iran “continueranno a scoprire a proprie spese che facciamo sul serio riguardo all’Operazione Economic Outcast”. “Sebbene speriamo di non dover sanzionare altre banche, alla fine tutto dipenderà dalla rapidità con cui la comunità internazionale tornerà in sé e cesserà di sostenere il sanguinario regime iraniano”, ha proseguito.

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent interviene durante una conferenza stampa, mentre i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei paesi del G20 si riuniscono ad Asheville, nella Carolina del Nord (Stati Uniti), il 1° settembre 2026. REUTERS/Sam Wolfe IMMAGINI DEL GIORNO DI TPX

4 settembre 2026

Patriarca Gerusalemme dà vita a think tank per la pace in Terra Santa

Il patriarca di Gerusalemme promuove un progetto per la pace e la riconciliazione in Terra Santa. Una sorta di think tank con religiosi, studiosi e intellettuali che saranno il loro contributo per la pace. Anche il Movimento dei Focolari parteciperà all’iniziativa. Margaret Karram, Presidente dei Focolari, sarà infatti tra i membri del Board of Promoters di “Within Your Gates: The Forum for the Universal Vocation of Jerusalem”, il nuovo Forum interdisciplinare promosso dal Patriarca latino di Gerusalemme, e sviluppato in collaborazione con il centro accademico della University of Notre Dame a Gerusalemme. Il Forum sarà presentato a Gerusalemme il 7 settembre e nasce per riunire studiosi, responsabili religiosi, rappresentanti della società civile e professionisti appartenenti a diverse tradizioni, comunità e discipline. «‘Within Your Gates’ vuole creare uno spazio nel quale affrontare con realismo le ferite e le complessità di Gerusalemme, promuovendo al tempo stesso una riflessione capace di aprire nuove prospettive per il futuro. Il lavoro del Forum porrà al centro il bene comune degli abitanti della Città Santa e affronterà temi quali il linguaggio del conflitto e della riconciliazione, il significato teologico e umano di Gerusalemme e le possibilità di azione in contesti segnati da forti limitazioni», spiegano gli ideatori del progetto.

«In questo momento così doloroso per la Terra Santa e per tanti altri luoghi del mondo – afferma Margaret Karram – abbiamo bisogno di spazi nei quali persone di appartenenze e convinzioni diverse possano incontrarsi, ascoltarsi e cercare insieme vie nuove. Sono profondamente onorata di far parte di questo Forum, e con me lo è tutto il Movimento dei Focolari. Desideriamo sostenerne lo scopo attraverso la nostra esperienza e il nostro impegno quotidiano nel costruire la pace. È un cammino difficile, ma crediamo che ogni gesto autentico di dialogo e di fraternità possa contribuire a renderlo possibile». Presieduto da Pizzaballa, il Board of Promoters comprende inoltre il filosofo e scrittore Sari Nusseibeh, già presidente della al-Quds University, e Sarah Stroumsa, professoressa emerita di Studi arabi ed ex Rettrice della Hebrew University of Jerusalem. La direzione del Forum è affidata a Daniel Schwake della University of Notre Dame.

4 settembre 2026

Iran, ex diplomatico Usa: «Possibile attacco ’spettacolare’ da Teheran»

L’ex ambasciatore statunitense in Tunisia, Joey Hood, ha avvertito che l’Iran potrebbe preparare un «attacco spettacolare» entro le prossime sei settimane. Hood ha dichiarato ad al Jazeera che l’Iran «ha una storia di tentativi di umiliare i presidenti degli Stati Uniti, soprattutto in prossimità delle elezioni, da Jimmy Carter fino a tempi recenti. Le elezioni, sia negli Stati Uniti che in Israele, si svolgono contemporaneamente. Per l’Iran è una tentazione irresistibile cercare di far aumentare i prezzi del greggio negli Stati Uniti. Soprattutto sapendo che gli elettori americani sono molto sensibili al prezzo della benzina, proprio come gli elettori arabi sono molto sensibili al prezzo del pane». Hood ha affermato che c’è una situazione di stallo nella diplomazia tra Stati Uniti e Israele e che è necessario un elemento di sorpresa per far progredire i negoziati. «Credo che gli sforzi diplomatici siano del tutto inutili a meno che non ci sia qualcosa di altrettanto eclatante da parte dei mediatori», ha affermato.

4 settembre 2026

Iran: amb. Santa Sede, Vaticano può avere ruolo speciale per pace

In un mondo in cui è necessario avere “istituzioni e attori che possano mantenere aperta la porta del dialogo” la Santa Sede “può svolgere un ruolo speciale” per arrivare alla pace. Lo scrive Mohammad Hossein Mokhtari, ambasciatore dell’Iran presso la Santa Sede, in un intervento. “La Santa Sede - si legge ancora nell’intervento - non dovrebbe essere considerata soltanto un’istituzione religiosa” perché può offrire una “piattaforma” per “creare canali di comunicazione”. “Il mondo di oggi ha bisogno di più ponti e di meno muri: ponti tra Oriente e Occidente, tra Islam e Cristianesimo, e tra nazioni e governi che possono essere in disaccordo tra loro. Costruire questi ponti non è facile e i risultati potrebbero non essere immediati. Ma la storia ci ha dimostrato che molti importanti processi di pace sono iniziati da qualcosa di semplice: un primo contatto, un incontro o una conversazione”, ha aggiunto l’ambasciatore.

4 settembre 2026

Iran: Kpler, «soltanto 4 navi hanno attraversato ieri Hormuz»

Soltanto quattro navi mercantili hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, un numero inferiore rispetto alle nove transitate mercoledì e ben al di sotto della media decennale di circa 15, secondo i dati preliminari sul traffico marittimo pubblicati oggi. Secondo Kpler, le navi includevano due petroliere di medio raggio, una nave portacontainer Kamsarmax e una nave Handysize. Il numero di imbarcazioni che transitano nel corso d’acqua potrebbe non essere tuttavia attendibile, dal momento che alcune navi solitamente spengono i transponder durante la navigazione.

4 settembre 2026

Oman respinge proposta iraniana di gestione Stretto di Hormuz

L’Oman ha respinto la proposta iraniana di concordare la gestione del passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz: è quanto riportato il quotidiano statunitense New York Post citando fonti governative della regione.

4 settembre 2026

Iran: Vance, attacco su matrimonio? Sono cose che capitano

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha dichiarato di essere stato informato in merito all’attacco segnalato martedì durante un matrimonio, che secondo i media statali iraniani avrebbe causato cinque morti e decine di feriti. Vance ha affermato: “Stiamo indagando in modo molto approfondito”. Ha però precisato che gli Stati Uniti non prendono mai di mira i civili in combattimento, e che “sono cose che capitano”. “Stiamo indagando perché ovviamente ci sta a cuore, vogliamo sapere”, ha aggiunto, “quando le nostre forze armate commettono errori, imparano da essi per cercare di migliorare”.

4 settembre 2026

Esercito, Trump nomina Adam Telle nuovo segretario ad interim

Adam Telle nominato segretario ad interim dell’Esercito Usa dall’Amministrazione Trump

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la nomina di un nuovo segretario dell’Esercito «ad interim», poco dopo le dimissioni di Dan Driscoll, la massima autorità civile del ramo, a seguito dei pesanti dissapori con i vertici del Pentagono, in particolare con segretario alla Difesa Pete Hegseth.

«Sono lieto di annunciare che Adam Telle, attuale sottosegretario dell’Esercito per le Opere civili, assumerà l’incarico di segretario dell’Esercito “ad interim” con effetto immediato», ha scritto il un post su Truth Social. «È un grande patriota, stimato da tutti», ha aggiunto. Telle aveva prestato giuramento come sottosegretario nell’agosto del 2025, dopo la conferma da parte del Senato americano: ha trascorso gran parte della sua carriera lavorando come collaboratore a Capitol Hill.

4 settembre 2026

Iran: Bessent, Ue si unisce a pressione economica Usa

L’Unione Europea “ha aderito ufficialmente” alla campagna di pressione economica degli Stati Uniti all’Iran, la cosiddetta ’Operation Economic Outcast, “e apprezziamo la loro posizione ferma e tempestiva”. E’ quanto scrive il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un post su X. Gli Stati Uniti “sono saldamente al fianco dei propri alleati per garantire che il sanguinario regime iraniano non possa sfruttare il sistema finanziario globale per finanziare le sue ambizioni nucleari, i programmi di armamento e i gruppi terroristici per procura. Il mondo sta inviando un messaggio chiaro al regime iraniano: non ci fermeremo finché non sarà stata recisa ogni residua ancora di salvezza finanziaria”, si legge ancora. Il post, inoltre, ha un link che rimanda al comunicato dell’Ue del 30 agosto, rilasciato in occasione del G20 Finanze che Bessent ha appena ospitato ad Asheville, in North Carolina. Bruxelles “rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario”, verso l’Iran “per salvaguardare la propria sicurezza e i suoi interessi, inclusa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”, aveva riferito il comunicato, ricordando di ritenere “necessari continui sforzi diplomatici per raggiungere una soluzione pacifica, ripristinare la stabilità regionale e garantire la piena libertà di navigazione e il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”. L’Ue, rimarcando di aver già adottato “ampie sanzioni” all’Iran perché evitasse di sfruttare l’economia e il sistema finanziario globali per le azioni ostili, aveva poi detto che avrebbe “collaborato strettamente con Usa e altri partner del G7 e della comunità internazionale per mantenere la pressione sull’Iran e contribuire alla de-escalation e alla stabilità regionale”, accogliendo con favore “gli sforzi finalizzati a garantire che l’Iran cessi le sue attività destabilizzanti e si impegni in negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, tra cui l’Operazione Economic Outcast guidata dagli Stati Uniti”.

Guerra in Medio Oriente - 4 settembre 2026

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4 settembre 2026

Iran: Sud Corea valuta possibile invio truppe nello Stretto di Hormuz

Sull’invio di forze militari nello Stretto di Hormuz non è stata ancora presa una decisione definitiva. Lo ha reso noto oggi l’ufficio presidenziale della Corea del Sud, citato dall’agenzia Yonhap, precisando che la questione è tuttora in fase di valutazione.

Seul potrebbe fornire un contributo militare agli sforzi globali per garantire la libera navigazione nello Stretto, nella misura in cui tale contributo non comprometta la sua prontezza difensiva, qualora decidesse di farlo, ha affermato un funzionario presidenziale.

Queste dichiarazioni fanno seguito alle notizie di stampa, secondo cui il governo della Corea del Sud si starebbe preparando a chiedere l’approvazione parlamentare per un piano di dispiegamento di forze militari nello Stretto, inclusa una nave di supporto al combattimento.

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