Ioni di litio e motori termici nel piano del gruppo Vw
Il colosso tedesco punta a recuperare i ritardi sulla piattaforma PPE e sul software Al debutto modelli inediti a zero emissioni e ibride plug-in come la seconda serie di Skoda Kodiaq
di Simonluca Pini
3' di lettura
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Non solo auto elettriche. Il gruppo Volkswagen continua a presentare modelli inediti, spaziando da vetture alimentate a ioni di litio fino ad arrivare a versioni a benzina o gasolio. Nonostante la decisione di abbandonare progressivamente i motori a pistoni con tempistiche diverse a seconda dei vari marchi, rispondendo così al limite imposto dall’Unione europea sullo stop alle emissioni di anidride carbonica a partire dal 2035, il gruppo diretto da Oliver Blume continua ad aggiornare modelli storici e dal grande successo come la Volkswagen Passat e la VW Tiguan.
Partendo dalla Passat, la nona generazione è disponibile esclusivamente in versione station wagon, monta un nuovo sistema di controllo adattivo del telaio e trazioni ibride plug-in con autonomia elettrica fino a 100 chilometri. L’introduzione sul mercato è previsto per il primo trimestre del 2024.
Stessa autonomia in elettrico per la terza generazione di Tiguan, realizzata sulla piattaforma Mqb evo. Il suv tedesco cambia nello stile seguendo il corso stilistico dei modelli elettrici ID. Inediti anche gli interni, ora più tecnologici e caratterizzati dal grande schermo touch centrale da dove gestire il sistema d’infotainment Mib4. E proprio sul fronte del software va ricordata la debacle del gruppo con il flop della divisone Cariad che a seguito di ritardi e prodotti sbagliati è stato annunciato il licenziamento dei vertici e di 2mila dipendenti.
Passando alle e-car, per le quali è in corso anche un accordo con la cinese Xpeng, il gruppo ha in programma 10 modelli elettrici attesi entro il 2026, la ID.7 Tourer realizzata sulla piattaforma modulare MEB si è mostrata ancora camuffata ma ha confermato la fine della denominazione Variant per le station wagon elettriche.
Se la ID.7 da famiglia nascerà dallo stesso pianale su cui oggi viene realizzato la maggior parte delle elettriche del gruppo, la futura Audi Q6 e-tron in arrivo nei primi mesi del 2024 potrà fare affidamento sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric) in forte ritardo rispetto ai piani ed in grado, sulla carte, di assicurare un’autonomia con omologazione Wltp superiore ai 600 chilometri. Attesa anche sulla futura Porsche Macan elettrica, la PPE può montare batterie a celle prismatiche da circa 100 kWh, rete di bordo a 800 volt e ricarica fino a 270 kW di corrente continua grazie alla quale serviranno solo 10 minuti per “incamerare” 280 km. L’elenco delle novità per il marchio dei quattro anelli vede l’arrivo su strada della Q8 restyling, al momento proposta con i motori turbodiesel mild hybrid 3.0 V6 Tdi da 231 e 286 cv, oltre ai benzina 3.0 V6 turbo da 340 cv e 4.0 V8 biturbo da 507 cv.



