Attrattività

Investimenti esteri, aumenta il valore medio

Nel 2024, a livello globale, i flussi di investimento sono scesi dell’11% e in Europa del 5%, mentre in Lombardia sono aumentati del 6%

di Giovanna Mancini

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Dal Giappone all’Italia, con 11 sedi e circa 6mila dipendenti, 2.100 dei quali nell’headquarter di Milano, dove negli ultimi anni la presenza di NTT Data (società globale che si occupa di accompagnare le imprese nella trasformazione digitale) è stata rafforzata con nuovi spazi e competenze. «Gli investimenti sono mirati non solo ad aumentare la presenza dell’azienda, ma anche alla creazione di ecosistemi di collaborazione con università, centri di ricerca e startup del territorio», spiega Ludovico Diaz, ceo di NTT Data Italia. «Abbiamo scelto Milano come sede centrale perché rappresenta un punto di equilibrio unico tra innovazione tecnologica, cultura imprenditoriale e visione internazionale. In Lombardia convivono realtà industriali consolidate, centri di ricerca all’avanguardia e una rete di università e start up che rendono il territorio un laboratorio naturale per la sperimentazione e la crescita condivisa».

Quella di NTT Data - presente in Italia dal 2011 - è solo una delle tante testimonianze della capacità del territorio lombardo di attrarre investimenti dall’estero, soprattutto in settori altamente innovativi. Nonostante le note difficoltà del contesto italiano per chi fa impresa: «Esistono ancora molte sfide da affrontare, dalla semplificazione dei processi amministrativi alla creazione di un quadro normativo più agile per l’innovazione - aggiunge Ludovico Diaz - ma sono elementi che si possono superare valorizzando ciò che già distingue questo territorio: la qualità del capitale umano, la capacità di collaborazione e una visione condivisa di progresso. In questo equilibrio tra ambizione e concretezza sta il valore del nostro impegno nel territorio».

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Aumenta il valore degli investimenti

Proprio per dare supporto alle realtà estere che, attratte da questi elementi di competitività, intendono investire (o consolidare gli investimenti) sul territorio, Regione Lombardia - in collaborazione con altri soggetti come Unioncamere Lombardia e Promos Italia - a diversi progetti e iniziative, tra cui Invest in Lombardy.

Grazie anche a questa iniziativa, tra il 2020 e settembre 2025 la Lombardia ha catalizzato 487 progetti d’investimento estero per un totale di 13,9 miliardi di euro e 24.755 posti di lavoro, secondo i dati elaborati da Promos Italia. È interessante notare che il trend è in costante crescita, nonostante l’apparente battuta d’arresto del 2023, che in realtà registrò un buon numero di progetti (82) e valori (quasi due miliardi), ma si confrontava con un 2022 record in Lombarda come in tutta Italia, con 103 progetti e 2,1 miliardi di euro di investimenti. Ebbene, il 2025 potrebbe superare tale cifra ma, soprattutto, al di là del numero è il valore del capex medio, in costante crescita dal 2021, a confermare la capacità attrattiva della regione, con una media di 69,8 milioni di euro a progetto nei primi nove mesi dell’anno, contro i 20,9 del 2022. Segno che cresce non solo il numero delle aziende interessate a investire in Lombardia, ma soprattutto cresce la dimensione dei progetti avviati e, di conseguenza, il loro impatto sul territorio. Inoltre, fanno notare da Promos, l’83% degli insediamenti è «greenfield», non si tratta cioè di semplici espansioni aziendali ma di nuova capacità produttiva e occupazionale.

La nuova strategia di Regione Lombardia

In questo contesto positivo, nonostante viceversa le difficoltà dell’economia globale, si inserisce la nuova strategia per l’attrazione degli investimenti esteri presentata da Regione Lombardia poche settimane fa. «Per la prima volta la Regione si dota di una strategia precisa che, oltre ad accompagnare e supportare gli investitori esteri, prevede un’organizzazione interna che ha il compito di cercare questi investitori, selezionandoli tra i diversi settori produttivi e geografie in base a precise analisi di mercato», spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. La nuova strategia punta infatti ad attrarre investimenti ad alto valore aggiunto in settori strategici (come Ict, scienze della vita, chimica, elettronica, aerospazio, agroalimentare e servizi avanzati) e promuovere l’immagine della Lombardia attraverso un piano di comunicazione e marketing integrato.

«Non ci accontentiamo di avere la leadership italiana in questo campo: vogliamo allinearci alle medie europee a cui può aspirare la Lombardia, una delle regioni trainanti per l’economia Ue», dice Guidesi. I numeri sembrano dare ragione alle ambizioni del territorio: nel 2024 la Lombardia ha attratto 96 progetti di investimento su 249 complessivi in Italia, mantenendo una quota stabile tra il 35 e il 45% negli ultimi cinque anni e una crescita media annua del 4,6%.

Lombardia in controtendenza

Un risultato incoraggiante, soprattutto se si considera che, a livello globale, tra il 2023 e il 2024 i flussi di investimento sono sono diminuiti dell’11%, con un -5% in Europa, mente la Lombardia è cresciuta del 6%. «Resta tuttavia un ampio margine di sviluppo rispetto alla capacità di attrarre nuovi investitori ed è su tale margine che intendiamo concentrare i nostri sforzi», aggiunge Guidesi. A oggi sono state supportate oltre 600 aziende estere, di cui 71 hanno già avviato progetti di investimento, con ricadute stimate in 2,8 miliardi di euro di capital expenditure e 3.744 nuove assunzioni; i progetti attivi invece sono 288, concentrati in settori ad alto valore aggiunto come semiconduttori e Industria 4.0, biotecnologie e farmaceutico, clean tech, energie pulite e Ict.

Tra le società attive in settori strategici e che guardano con interesse alla Lombardia, c’è la francese Qarnot (ambito HPC, high performance computing), che non ha attualmente una sede in Italia, ma un centro di calcolo a Brescia in partnership con A2A. «Questo lancio ha stimolato grande interesse, soprattutto nel settore automobilistico. Quindi non escludiamo l’apertura di un ufficio in Lombardia, nei prossimi anni, man mano che la nostra attività continuerà a crescere», spiega Thomas Lettiere, Head of Strategy dell’azienda e incaricato dello sviluppo. «Abbiamo scelto la Lombardia perché questa regione ospita molte aziende all’avanguardia, soprattutto nell’automotive e nell’aerospazio, e questo genera una forte domanda per i nostri servizi - aggiunge Lettieri -. Inoltre, investire in questa regione contribuisce anche a rafforzare la sovranità digitale ed energetica europea, una priorità condivisa con la Francia, e questo remde la Lombardia un hub strategico per la crescita di Qarnot nei prossimi anni».

«Grazie al progetto Invest in Lombardy abbiamo l’opportunità di dialogare ogni anno con oltre 300 tra potenziali nuovi investitori e aziende estere già insediate nella regione: è questo a fare la differenza, perché ci permette di conoscerle, capirne le esigenze, poterle soddisfare, e offrire anche un aftercare continuativo di valore - dice Marco Fedato, direttore Attrazione Investimenti di Promos Italia -. Il modello Lombardia, messo a punto nel corso degli anni dalla Regione, funziona perché è un gioco di squadra che coinvolge Comuni, Sistema camerale lombardo, università e centri di ricerca, associazioni, studi professionali e altri stakeholder della Lombardia».

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