Osservatorio Brennero

Interporto di Valdaro, così l'A22 ridisegna la logistica intermodale

Nei mutevoli scenari geopolitici le autostrade del mare stanno assumendo un’importanza sempre più strategica per garantire sicurezza e resilienza

di Laura Bonadies

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Nei mutati e mutevoli scenari geopolitici, le autostrade del mare stanno assumendo un’importanza sempre più strategica per garantire sicurezza, resilienza e continuità delle catene di approvvigionamento. Le tensioni internazionali e la frammentazione dei commerci rendono essenziale diversificare rotte e modalità di trasporto. In questo contesto, il Mediterraneo torna a essere uno snodo cruciale tra Europa, Africa e Asia. Una cornice in cui i porti mediterranei non sono più semplici punti di transito, ma piattaforme logistiche integrate ad alto valore aggiunto. La loro centralità dipende dalla capacità di intercettare flussi commerciali globali in modo rapido ed efficiente. In questo contesto fondamentale è il collegamento con retroporti e corridoi terrestri attraverso hub intermodali moderni e digitalizzati.

In particolare l’integrazione tra trasporto marittimo, ferroviario e stradale riduce tempi, costi ed emissioni; gli hub intermodali rafforzano quindi la competitività dei territori e attraggono investimenti industriali e logistici. Inoltre, migliorano la sicurezza energetica e alimentare, garantendo flussi stabili anche in fasi di crisi. Sviluppare le autostrade del mare e potenziare i porti significa quindi investire nella sovranità economica e nella stabilità dell’intera area euro-mediterranea.

Loading...

L’ interporto di Valdaro

Da sempre Autostrada del Brennero considera una priorità il ridurre l’impatto ambientale dei trasporti attraverso il riequilibrio modale, investendo su gomma e rotaia. Ed è da qui che nasce il sostegno agli hub intermodali. In questi obiettivi rientrano il potenziamento dell’interporto di Trento, la realizzazione, in sinergia con Quadrante Europa, dello snodo intermodale di Isola della Scala – per il quale la società ha già acquisito un’area di 70 ettari – e l’implementazione del Porto fluviale di Valdaro, a Mantova. Quest’ultimo è un nodo logistico intermodale strategico nel Nord Italia e offre una piattaforma trimodale (strada, ferrovia, acqua) per merci, connessa all'idrovia Mantova-Adriatico.

La sfida dell’intermodalità della società non termina qui: dopo la terra e la rotaia Autobrennero guarda anche all’acqua e all’aria. Nei piani della società c’è infatti anche lo sviluppo del porto di Valdaro che collega Mantova al mare attraverso 136 chilometri di canali privi di escursione idrometrica e pertanto navigabili 365 giorni l’anno. L’andamento dei traffici intercettati dal porto di Valdaro è in continua crescita: basti pensare che nel 2019 aveva movimentato via acqua circa 250mila tonnellate che nel 2022 sono lievitate a 754mila che si stima alla fine di quest’anno supereranno nettamente le 800mila. Quanto ai cieli, Autostrada del Brennero punta ad aprire una nuova stazione autostradale a Villafranca, nei pressi dell’aeroporto in modo da rendere più veloce il collegamento con chi vuole prendere un volo.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti