Intercettazioni, tetto a 45 giorni: il Senato approva il disegno di legge
Un drastico cambiamento rispetto a quanto sinora previsto dal Codice di procedura penale
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Arriva al traguardo il nuovo intervento sulle intercettazioni, materia sulla quale giù più volte si sono esercitati Governo e maggioranza.
Oggi al Senato, con 83 sì, 49 no e un astenuto, è stata approvata in prima lettura la legge che per la prima volta prevede un limite espresso di durata alle operazioni di ascolto, 45 giorni in tutto, suscettibili di essere prorogati in caso di assoluta indispensabilità giustificata dall’emergere di elementi specifici e concreti, che devono essere oggetto di espressa motivazione.
Un drastico cambiamento rispetto a quanto sinora previsto dal Codice di procedura penale che, nei fatti, non pone (non poneva) alcun limite cronologico alla durata delle intercettazioni: il decreto del pubblico ministero con il quale è richiesta l’autorizzazione al giudice, oltre che essere fondato su gravi indizi di colpevolezza e indispensabilità degli ascolti per le indagini, deve indicare tempi e modi delle operazioni
La durata non può superare i 15 giorni ma può essere prorogata dal giudice con decreto motivato per periodi successivi di 15 giorni, se persistono i presupposti del provvedimento (senza limitazioni quanto al numero di proroghe).







