Intelligenza artificiale, per oltre il 40% delle aziende è necessaria nella logistica (e il 50% già la utilizza)
Il sondaggio di Boston Consulting Group condotto su un campione di oltre 180 aziende di servizi logistici in tutto il mondo
2' di lettura
I punti chiave
2' di lettura
La logistica chiama all’appello l’intelligenza artificiale attraverso applicazioni che vanno dagli algoritmi di ottimizzazione per la pianificazione dei trasporti fino all’analisi predittiva per la previsione della domanda.
Sono i dati raccolti dal sondaggio condotto a gennaio 2026 dal Boston Consulting Group su oltre 180 aziende leader del settore e i loro clienti in Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente, dove l’Ia è sempre più vista come una leva di produttività.
Il dato: l’aumento della produttività e le migliorie nel tracciamento delle merci
Oltre il 40% delle aziende si aspetta infatti che i fornitori di servizi logistici offrano soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Uno strumento che vedono come causa principale nell’aumento della produttività: quasi l’80% degli intervistati parla della riduzione dei costi e la maggiore efficienza come principali motivazioni per la sua adozione tra gli effetti positivi.
Il cuore pulsante di questa trasformazione è la pianificazione ed esecuzione dei trasporti, un ambito in cui l’Ia ha già raggiunto, sempre secondo l’indagine del Boston Consulting Group, il 64% di adozione tra i fornitori di servizi logistici.
Parallelamente, circa il 50% delle aziende intervistate ha già implementato soluzioni tech dedicate al tracciamento e alla visibilità delle merci, grazie alle quali è possibile rilevare automaticamente alcuni aspetti quali i difetti negli imballaggi, verificare che il luogo di consegna sia esattamente quello prestabilito e prevenire errori di smistamento prima ancora che la merce lasci il magazzino.








