Il bando

Intelligenza artificiale e filiere, chiamata per 100 imprese

di Valeria Zanetti

Collaborazione. Ca’ Foscari con gli atenei di Padova e Verona, Regione, Unioncamere del Veneto e le Camere di Commercio

2' di lettura

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La doppia transizione, digitale e sostenibile, è al centro dell’attenzione del sistema camerale veneto, che in collaborazione con Regione e università locali sta tentando di coinvolgere in un percorso di crescita e di acquisizione di nuove competenze il maggior numero possibile di imprese, comprese le piccole che quasi sempre lavorano in team con le più dimensionate e non devono rimanere indietro. Il primo bando ha selezionato un gruppo di Pmi venete, 74, che nelle scorse settimane hanno iniziato gli incontri, condotti dagli esperti di Ca’ Foscari e dai docenti della Venice School of Management sul tema del Digitale per le relazioni con il mercato e su Industria 4.0: robotica e tecnologie digitali a supporto dei processi industriali e di produzione, coordinato dall’università Padova.

Nonostante il primo avviso di selezione sia appena stato chiuso, Unioncamere del Veneto, le Camere di Commercio, con i loro punti impresa digitale (Pid) e gli atenei di Venezia, Padova e Verona stanno già definendo il secondo bando, rivolto ad altre 100 realtà, che sarà pubblicato dal 28 aprile e riguarderà l’Intelligenza Artificiale a supporto della trasformazione dei processi di filiera, di risorse umane e di cybersecurity, coordinato dall’Università di Verona e le Tecnologie dell’Industria 4.0 per le relazioni di filiera, frutto del lavoro congiunto dei tre atenei. Le Pmi del territorio potranno usufruire di materiali dedicati per una prima sessione di formazione online e saranno poi accompagnate ad approfondire le tematiche in 4 workshop in presenza e online.

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L’obiettivo è supportarne la crescita, promuovendo una cultura dell’innovazione capace di rispondere alle sfide della transizione gemella. “Contiamo di ottenere interesse e una risposta ampia anche dal prossimo bando”, commenta il presidente di Unioncamere del Veneto e della Camera di Commercio di Padova, Antonio Santocono, che guarda soddisfatto agli esiti del primo avviso.

“Come Regione vogliamo sostenere le imprese nell’acquisizione di conoscenze innovative, offrendo loro tutti gli strumenti necessari: innovare significa progredire, crescere, fare reddito. Oltretutto la transizione digitale e green è ancora più importante nel delicato momento che stiamo vivendo a livello economico, caratterizzato dalla crisi della Germania, dai problemi dei costi energetici e dalle difficoltà di accesso al credito. L’intenzione è sostenere le imprese, soprattutto le più piccole, per far sì che abbiano gli strumenti adatti ad affrontare qualsiasi contingenza”, aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico e all’energia, Roberto Marcato. Lo sforzo congiunto tra Regione, atenei, e sistema camerale regionale, realizza un format “che mette al servizio delle nostre realtà economiche i risultati della ricerca scientifica in ambito digitale, offrendo loro competenze e strumenti utili per affrontare le sfide globali La formula tiene insieme interventi di formazione, innovazione aperta e trasferimento delle conoscenze”, afferma la rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello. “Il proposito è di incidere sulla competitività del sistema economico e produttivo”, conclude la collega Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova, che per i progetto ha richiesto la collaborazione dei dipartimenti di Scienze economiche ed aziendali, di Ingegneria dell’Informazione e di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata.

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