Inclusione

Inserimento lavoro disabili, fino a 32mila euro per assunzione

Il bando di Regione Lombardia e Unioncamere è stato prorogato fino al 19 dicembre prossimo

di Cristiana Gamba

Back view of handicapped paralysed invalid manager talking with team on videocall about sale report, having video conference working in start-up office. Team using online meeting discussing on webcam

3' di lettura

3' di lettura

Nonostante l’inasprimento delle sanzioni per la mancata assunzione di lavoratori disabili (196,05 euro per giorno di scopertura, ndr) sono ancora molte le imprese lombarde che preferiscono pagare multe salatissime piuttosto che adeguarsi alla normativa e inserire dipendenti che appartengono alle categorie protette. Per dare l’idea di quanta strada ci sia ancora da fare basta dare un’occhiata al salvadanaio regionale che raccoglie, per legge, le sanzioni pecuniarie e i contributi esonerativi delle aziende: quest’anno il Fondo per l’occupazione dei disabili ha superato gli 80 milioni.

In questo contesto si inserisce il bando di Regione e Unioncamere Lombardia sul lavoro inclusivo, che è stato volutamente prorogato fino al 19 dicembre prossimo.

Loading...

L’avviso non è un semplice erogatore di risorse ma ha l’ambizione di volere portare un cambio di mentalità nella comunità. La prassi che sottintende al bando è stata concordata con le associazioni, le parti datoriali e sindacali (il tavolo 68 così chiamato dalla legge 68/99, la legge quadro per il Diritto al lavoro dei disabili) per cercare di centrare al massimo gli obiettivi che comporta l’inserimento dei lavoratori disabili nel mondo del lavoro.

«Il nostro punto di partenza è stata la volontà di portare un cambiamento culturale tra le imprese – spiega l’assessore regionale al Lavoro e istruzione, Simona Tironi – Abbiamo voluto puntare in alto con la consapevolezza che l’assunzione di un lavoratore disabile non può essere solo un adempimento legislativo ma è necessaria la consapevolezza che il neo assunto sia un grande valore da inserire nella propria azienda. Possiamo mettere in campo le migliori iniziative del mondo ma senza questo cambio di mentalità non si va da nessuna parte».

Secondo la filosofia dell’avviso le persone oltre ad essere accolte devono essere valorizzate perché se la mansione non è adeguatamente studiata è a rischio l’intero percorso di inserimento lavorativo. L’ottica deve essere quella del valore aggiunto, non un mero adempimento formale.

Per muovere i primi passi la Regione ha voluto studiare le best practices sul territorio e da qui ha capito che l’inserimento della persona disabile diventa un valore se “accompagnato”. Ma non solo, il secondo punto è stato quello di intuire che anche gli stessi lavoratori devono essere formati per accogliere al meglio l’inserimento lavorativo. Da qui la scelta di non limitarsi a risorse da corrispondere all’assunzione delle categorie protette ma l’idea di un voucher, un contributo a fondo perduto che comprende formazione, inserimento, adeguamento degli spazi e tutoraggio.

Possono partecipare al bando tutte le imprese, la pubblica amministrazione e le organizzazioni del Terzo settore. Attraverso le cooperative viene svolta una valutazione per definire i punti di forza del candidato; quindi scatta la formazione, specifica, per riuscire a dare una risposta a ciò che l’azienda chiede. Prima di inserire il candidato vengono anche formati i tutti i dipendenti in organico all’azienda per essere in grado di accogliere la tipologia di fragilità o disabilità.

«Ogni persona deve sentirsi parte integrante di un progetto – aggiunge Tironi -. Capiamo il suo potenziale, i bisogni dell’azienda, la inseriamo e viene seguita da un tutor che la aiuta ad affrontare le prime difficoltà per inserirsi nel modo migliore: il candidato viene tutelato, motivato e viene valorizzato il suo saper fare. Solo così l’inserimento può avere successo».

Le risorse stanziate per l’iniziativa ammontano a 1,6 milioni. L’agevolazione consiste nella concessione di un voucher a fondo perduto pari al massimo dell’80% delle spese.

Il voucher è concesso nel limite massimo di 32mila euro e l’investimento minimo è fissato in 6.250 euro.

La procedura di accesso al contributo è esclusivamente telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it. Le istruzioni sono disponibili sul sito www.unioncamerelombardia.it nell’apposita sezione “Bandi e contributi alle imprese”. (In foto Giulia Lamarca, influencer madrina dell’iniziativa).

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti