Innovare ogni giorno nel segno della fiducia
Lanciare la nuova home page del sito è molto più che progettare un restyling grafico
di Roberto Bernabò
2' di lettura
2' di lettura
Nell'era delle piattaforme, giganti tech che controllano ormai i luoghi dove si conversa, ci si informa, ci si forma, innovare è un po' il comandamento per i media tradizionali in cerca di futuro.
Così, intelligenza artificiale e machine learning entrano nel marketing, guidano la relazione con gli utenti/clienti, diventano centrali tanto per gli abbonamenti quanto per la pubblicità. Un lavoro sui dati e la capacità di usarli in competizione (talvolta anche in collaborazione) proprio con le piattaforme.
Ma innovare è la parola d'ordine anche per le redazioni. Quanto a formati, linguaggi, contenitori.
Lanciare la nuova home page del sito, che i lettori troveranno nella serata di giovedì 29 (venerdì 30 è però il vero debutto ufficiale), è perciò molto più che progettare un restyling grafico. E' lavorare a modernizzare e consolidare quello che rimane il più simbolico punto di contatto con i propri lettori. E farlo facendo leva sul perno chiave: la fiducia nella trasparenza dell'informazione. Un perno che Il Sole 24 Ore ha rafforzato in questi anni aderendo tra l'altro al Trust project con i principali media mondiali.
E' questa la sfida più importante - che avvolge ogni scelta - come mostra anche l'ultimo studio del Reuters Institute dell'università di Oxford. Dalla ricerca qualitativa in quattro paesi (Brasile, India, Stati Uniti, Regno Unito) emerge, nonostante la diversità dei contesti, come per costruire una relazione di fiducia non bastino codici e accuratezza del lavoro quotidiano. Come serva, tra l'altro, il rafforzamento dell'identità del brand nei suoi punti di contatto con i lettori altrimenti smarriti, liquidi nel mare delle piattaforme (con quel classico “l'ho letto su Facebook” senza distinzione).









