Infortuni sul lavoro 2025: denunce a quota 600mila, record di malattie professionali degli ultimi 26 anni. Calano i decessi
La relazione Inail evidenzia come consuntivo dello scorso anno un aumento delle denunce di infortunio (+1,2%) e un record di 98mila denunce di malattie professionali, il livello più alto degli ultimi 26 anni. In diminuzione invece gli incidenti mortali (-3,3%). I comparti più esposti restano manifatturiero, costruzioni, trasporti, sanità e commercio.
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I punti chiave
- Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.198 (-3,3%)
- Le 98mila denunce di malattie professionali, il dato più alto degli ultimi 26 anni
- Entrate, i premi e i contributi per 10,38 miliardi di euro, in crescita del 6%
- A oltre 30mila imprese virtuose uno sconto sui premi di 211 milioni di euro
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Crescono le denunce di infortunio e di malattie professionali - il dato del 2025 è il più alto degli ultimi 26 anni - mentre si riducono gli incidenti mortali.
Chiedilo al Sole
Nella relazione sul 2025 illustrata alla Camera dal presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, le denunce di infortunio sono state 600mila, in aumento dell’1,2% rispetto al 2024. Di queste, 519mila denunce riguardano i lavoratori (+0,8% sul 2024); l’80% sono avvenute in occasione di lavoro (+0,5%) e il restante 20% in itinere nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (+2,4%). Mentre 81mila denunce riguardano gli studenti (+3,4%), ai quali è stata estesa la polizza assicurativa anche per i tragitti legati all’alternanza scuola lavoro.
Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.198 (-3,3%)
Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.198, in diminuzione del 3,3% rispetto al 2024. In particolare sono calate di 1.189 le denunce per lavoratori (37 in meno del 2024): di queste il 75% sono avvenute in occasione di lavoro e il restante 25% in itinere tra casa e lavoro. Le denunce di infortuni con esito mortale tra gli studenti sono state 9 (quattro in meno del 2024).
Rapportando le denunce di infortuni avvenuti nello svolgimento dell’attività lavorativa al numero degli occupati Istat, il valore del 2025 si attesta a 1.720,4 casi ogni 100mila occupati, inferiore dello 0,3% rispetto all’anno precedente (1.725,6) e del 13,4% rispetto a quello rilevato nel 2019 (1.986,7). In calo anche il valore dei casi mortali, che si attesta a 3,69 decessi ogni 100mila occupati, con una riduzione del 4,9% rispetto al 2024 (3,88) e del 5,4% sul 2019 (3,90).
i settori più rischiosi sono sempre gli stessi. Nel comparto manifatturiero, costruzioni, sanità, trasporti e commercio si concentra oltre il 70% del totale delle denunce in occasione di lavoro. Per i decessi, costruzioni, manifatturiero e trasporti raccolgono quasi il 60% delle denunce mortali in occasione di lavoro.








